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Celestino V

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La leggenda del chiodo assassino
(tutte le verità sulla morte di Pietro da Morrone che fu Papa Celestino V)

E' una ricerca sulla morte dell'eremita Pietro Angelerio da Morrone, che fu Papa Celestino V. Dopo il "Gran Rifiuto" la sua persona costituì una minaccia vivente per il successore, Bonifacio VIII. Poiché, infatti, un Papa non può dimettersi, l'elezione di Benedetto Caetani rischiava di essere invalidata. Lo scisma era incombente. Solo con la morte dell'antecessore si sarebbe placata la reazione dei numerosi oppositori di Bonifacio. Inseguito e perseguitato, il vecchio eremita fu imprigionato nella torre di Castel Fumone, dove morì, in circostanze misteriose, il 19 maggio del 1296. Il suo assassinio fu denunciato, nel XVII secolo, da Don Lelio Marini, che fu Abate Generale della Congregazione dei Celestini.
Sullo sfondo della ricerca si intravedono i grandi temi che caratterizzarono quell'ultimo scorcio del tardo Medio Evo: lo scontro fra la
Ecclesia Carnalis, rappresentata da Bonifacio VIII, e la Ecclesia Spiritualis costituita dalle brulicanti "sette paueristiche", ben rappresentata da Francesco d'Assisi e Jacopone da Todi; l'Aspettativa Escatologica, suggerita dalle profezie di Gioacchino da Fiore; l'ultimo grande scontro fra il Potere Spirituale (Bonifacio VIII) e il Potere Temporale (Filippo IV di Francia detto il Bello).
Come in ogni
thriller che si rispetti, non mancano le sorprese e i colpi di scena. Lo sfondo dell'ultimo scorcio del tardo Medio Evo, il crudo contesto socio politico del XIII secolo, lo scontro, durissimo, fra la Ecclesia Carnalis e l'Ecclesia Spiritualis, la descrizione, palpitante e impietosa dei due protagonisti, la vittima e il carnefice, rendono ancora più affascinante la lettura di queste pagine, che inevitabilmente portano il lettore a riflettere su un passato non molto lontano da noi.