Inno ad Aton  

 

La materia reli­giosa trova la sua massima espressione nel'Inno ad Aton di Amenofi IV: qui l'aspetto più innovativo della corag­giosa riforma del sovrano si evidenzia nell'esaltazione dell'umanità del dio verso tutti gli esseri del creato.
Il dio unico e universale che si estende a tutte le cose.

 

( A lato il rilievo in calcare dello Staatliche  Museum di Berlino raffigurante la coppia reale con i figli illuminati dai raggi di Aton ).

 

 

 

 

Così recita l'Inno ad Aton:

 

 

 

Dio unico la cui potenza è unica


Da solo hai creato la terra, gli uomini, gli animali domestici e le fiere; tut­to ciò che sulla terra esiste e si percorre. Hai creato ciò che è nell'aria e vola, i Paesi stranieri, la Siria, la Nubia, il Paese d'Egit­to. Hai messo ciascun uomo al suo posto, gli hai fatto dono di ciò che aveva bisogno, le lingue, le razze e gli aspetti diversi.

 

 

 L'inizio delle parole della grande gioia del cuore


Il mio cuore galoppa quando penso al mio amore.

Non mi consente di camminare come un umano e trasalisce.

Non mi permette di prendere i miei vestiti,

non mi curo dei miei ventagli.

Non mi trucco più gli occhi

non profumo più di fragranze soavi.

«Non arrestarti, raggiungi lo scopo!» dice il mio cuore

tutte le volte che penso a lui.

 

 

 

Carta

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