Giuseppe Giacosa |
Come per Nigra, il successo raggiunse Giacosa in giovane età consegnandolo ad un turbine di impegni e attività che molto spesso lo tennero lontano dai luoghi natii, ma egli sempre aveva nel cuore le sue terre e, appena gli era possibile, tornava cercando di rimanervi a lungo. La storia, la cultura, la dura vita delle genti di montagna trovarono un fedele ritratto nei suoi libri Novelle e paesi valdostani e Gente e cose della montagna. La comune origine canavesana fu, certamente, uno dei punti forti del rapporto tra Giacosa e Nigra e questo dato emerge in modo chiaro dalle lettere dell'archivio di Villa Giacosa. Esaminando il carteggio si nota come il rapporto fra i due scrittori vada approfondendosi con il passare degli anni. Nelle prime lettere Nigra esordisce con "Mio caro Signore", il tono è quello formale della corrispondenza tra due scrittori celebri che non si conoscono ancora personalmente, ma la stima e l'ammirazione reciproche sono evidenti. Nigra nel 1888 ha dato alle stampe la raccolta dei Canti popolari del Piemonte, frutto della sua paziente opera di studioso e ricercatore della poesia della nostra regione. |
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