Rio Negro Band

Canti, ritual e tradizioni dell'

Amazzonia brasiliana

 

Il Rio delle Amazzoni

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

Fino a pochi anni orsono si credeva che le sorgenti del Rio delle Amazzoni fossero nelle Ande e precisamente sul monte Apurimac a 5200 ma una recente spedizione ne ha trovato le sorgenti nel ruscello Apacheta, nel nevaio Quehuisha a quota 5170 metri, nella provincia di Arequipa in Per˙. La spedizione ha anche stabilito la lunghezza del fiume in circa 7000 km, che risulta maggiore di circa 300 km del Nilo. Il Rio delle Amazzoni diventa cosi il fiume pi¨ lungo della Terra ed il primo come portata raggiungendo in alcuni punti una larghezza di 11 Km e profonditÓ di 100 metri. Quando entra nel Brasile il Rio delle Amazzoni prende il nome di Solim˘es fino al punto in cui le sue acque si incontrano con le acque del Rio Negro a circa 18 km ad est di Manaus, la capitale dello Stato di Amazonas.

Il bacino imbrifero del Rio delle Amazzoni, il pi¨ grande del mondo, Ŕ di 7.050.000 km2, maggiore della superficie dell’intera Europa dedotta la Russia. 3.900.000 sono in Brasile e gi altri divisi tra gli stati di Per¨, Bolivia, Colombia, Ecuador, Guyana e Venezuela. Rappresenta 1/5 delle acque dolci dell’intero pianeta. Gli affluenti conosciuti sono pi¨ di 1100, di cui 7, i rii Japura, Jurua, Madeira, Negro, Purus, Tocantins e Tapajˇs hanno una lunghezza maggiore di 1600 km. Grosse navi transoceaniche lo risalgono fino a Manaus, ma quelle di stazza minore riescono a risalirlo per 3.700 km fino a Iquitos, in Per¨ ove la profonditÓ minima Ŕ di 6 metri. Il dislivello tra la stagione delle piogge e la stagione secca raggiunge e supera i 30 metri nella cittÓ di Manaus. Ricchissima ed estremamente varia Ŕ la fauna annoverando anche i delfini. Il Rio delle Amazzoni scarica in Atlantico mediamente 220,000 m3 al secondo, ovvero in un solo giorno scarica tanta acqua quanta il Tamigi ne scarica in un anno intero. La sua portata Ŕ maggiore della somma dei 6 pi¨ grandi fiumi del mondo, pi¨ di 4 volte quella del Congo (il secondo in portata) e pi¨ di 10 volte quella del Mississippi. L’impatto delle sue acque con l’oceano Atlantico, quando questo Ŕ in fase di alta marea, provoca un’onda, la pororoca, che pu˛ innalzarsi oltre i 6 metri e ripercorre a ritroso il fiume con velocitÓ di circa 25-30 km/h per molte miglia. Il suolo del bacino del Rio delle Amazzoni venne a formarsi dai sedimenti argillosi che il lago Belterra, durante il Miocene d il Pliocene, ovvero tra 25.000 e 1.800.000 anni orsono, copriva gran parte del territorio che ora forma la pi¨ grande foresa del mondo. Il suolo, formato quindi da argille e scisti, risulta quindi molto povero in nutrimento. Le acque del bacino imbrifero assumono caratteristiche diverse a seconda della zona. I fiumi come il Solimo˘es o il Madeira, chiamati di acqua bianca (agua barenta) percorrono terre ricche in minerali e sospensioni organiche. Le loro acque assumono una colorazone marrone chiaro, caffelatte, e la fauna presente Ŕ molto ricca ed estremamente diversificata. Lo stesso dicasi della foresta bagnata da tali fiumi. Tali fiumi provengono per lo pi¨ dalle alture andine. I rii come il Rio Negro, chiamati di acqua nera (agua preta) percorrono invece nella loro maggior parte del corso, terre arenose prive di minerali e di sospensioni organiche. Il colore delle loro acque Ŕ molto pi¨ scuro e la fauna acquatica Ŕ molto scarsa. Anche la foresta che questi fiumi bagnano non Ŕ cosý ricca.

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

sfondo.jpg (10304 byte)

La leggenda delle Amazzoni

salete1.jpg (51034 byte)

Il Rio delle Amazzoni vicino Manaus

La prima navigazione del Rio delle Amazzoni si ha nel 1541 con Francisco de Orellana, che su ordine di Gonzalo Pizarro, form˛ una spedizione con lo scopo di ricercare il mitico El Dorado, di cui gli spagnoli erano convinti dell’esistenza. L’ El Dorado doveva essere una cittÓ, a cui avevano dato addirittura il nome Manoa, costruita di pietre preziose e d’oro e che secondo loro doveva trovarsi in Amazzonia. La leggenda era molto diffusa tra le popolazioni indie del centro America e dell’America del sud e questa leggenda aveva convinto gli spagnoli a tal punto da richiamare frotte di esploratori alla sua ricerca.

Partita da Quito nel Per¨ con l’intento di seguire il fiume Coca via terra, la spedizione si accorse ben presto dell’impossibilitÓ di avanzare nella fitta foresta. Furono costruiti due brigantini a cui furono dati i nomi di San Pedro e Victoria e solo parte della spedizione continu˛ la discesa del fiume, gli altri ritornarono a Quito. Era il 12 febbraio dell’anno 1542. Convinto di poter ritornare con l’ausilio delle vele fu invece costretto a seguire tutto il Rio delle Amazzoni fino alla sua foce ove arriv˛ il 26 agosto 1542. Procedendo con la corrente ed aiutandosi con le vele scoprý oltre al Rio delle Amazzoni anche il Rio Negro a cui dette il nome. Durante il viaggio frequenti furono le scaramucce con gli indio, ma il 24 giugno 1542, in prossimitÓ dell’isola Tupinambarama e della congiunzione con il fiume Madeira (non molto lontano da Parintins) Orellana dovette combattere contro una trib¨ di donne guerriero che associ˛ subito al mito greco delle Amazzoni. Lo storico Gaspar de Carvajal, che partecip˛ alla spedizione, le descrive come donne alte, dai folti e lunghi capelli che andavano nude per la foresta tenendo saldamente in mano l’arco e le frecce. Lo stesso storico riferisce anche di racconti degli indios che descrivevano questa trib¨ chiamandola Icamiabas che in lingua indio significa "donne senza marito". Secondo i racconti degli indio e come riferito da Carvajal, le amazzoni formavano una societÓ completamente autosufficiente di guerriere bellicose e valentissime, cacciatrici e pescatore, guidata da una sacerdotessa. Il contatto con uomini era tollerato solo una volta all’anno, nel mese di aprile durante la luna piena. Gli uomini venivano rapiti nei villaggi vicini al solo scopo di fecondazione. Quando nasceva una bambina l’uomo veniva liberato e ricompensato con una marrachita, se nasceva un maschio veniva restituito al padre o, pi¨ frequentemente, venivano uccisi entrambi. Ancor oggi molte donne  indios si vestono solo di tatuaggi che indicano l’etÓ, la disponibilitÓ  al sesso ed alla lotta etc.. L’unico vestito delle donne di molte trib¨ indio Ŕ una specie di cintura ai fianchi che indica la non disponibilitÓ al sesso in quanto sposate o vergini per scelta (sacerdotesse degli dei). L’ipotesi pi¨ accreditata Ŕ che fossero le discendenti delle famose Vergini del Sol, le pi¨ belle donne Incas, custodi del Tempio del Sol, fuggite con in grembo i loro figli e rifugiate nell’Alto Rio Negro, dopo esser state stuprate dagli spagnoli al comando di Francisco Pizarro e prima che il loro tempio venisse distrutto. Questo sembra anche avvallato dalla loro statura alta e dalla corporatura magra che presupporrebbe la mescolanza con caratteri genetici europei. Altra ipotesi Ŕ che fossero le donne Incas fuggite dagli spagnoli. Esse costruivano degli amuleti a forma di rana, simbolo di fertilitÓ, in pietra verde feldspato, che raccoglievano sul fondo di un lago chiamato Iaci-uaruß (specchio di luna). A questo amuleto, chiamato Mairaquitń (marrachita), venivano associate proprietÓ terapeutiche e magiche. La costruzione di questi amuleti presupponeva una conoscenza maggiore di quella in possesso agli indios locali di quel tempo e per ci˛, l’ultima ipotesi sulla loro provenienza, le inquadra come discendenti delle prime immigrazioni asiatiche.

Leggenda o veritÓ? Amazzoni o Icamiabas?. Molti anni dopo diversi studiosi ed esploratori si avventurarono nella zona ma le amazzoni non furono mai pi¨ trovate. Qualcuno suppone che vi sia stata confusione con una trib¨ i cui guerrieri furono aiutati dalle donne.

Nella realtÓ si conosce effettivamente una trib¨, chiamata Guacaris, che viveva in quella zona ed era formata da sole donne e le marrachite sono ancor oggi visibili in un museo di Belem (Brasile – museo Goeldi), al museo di Atene ed in altri musei e collezioni private.

La leggenda ha comunque fatto tanto scalpore da dare il nome di queste mitiche e leggendarie guerriere al pi¨ grande fiume della Terra, al pi˙ esteso Stato della Federazione Brasiliana ed alla maggiore e ricca foresta del mondo.

Riferimenti: CD del Brasile dell’Ambasciata del Brasile

http://web.tin.it/brasile/

http://www.bcdam.gov.br/

http://www.ibama.gov.br/

http://www.inpe.br/