
Considerazioni preliminari:
Il discorso preliminare che deve
essere affrontato da chiunque per la prima volta si accinga a provare questo
nuovissimo wargame, è la consapevolezza che, per l'appunto, trattasi soltanto di
un gioco! Infatti, se da un lato è fastidioso il comportamento di quanti
guardano con immenso sospetto quella che è una mera attività ludico-sportiva,
parimenti bisogna riconoscere che, data la "realistica ambientazione"
del wargame suddetto, tale da renderlo la simulazione più reale in assoluto
(ndr non virtuale), il Soft-Air potenzialmente potrebbe rappresentare la valvola
di sfogo per pericolose emozioni represse...Trattasi di una simulazione, come si
è detto, ma rimane comunque sia la simulazione di un'attività (ndr lo scontro
armato e più in generale la guerra) che nella realtà è per sua stessa natura
violenta! Quindi, è necessario premettere che il Soft-Air non è adatto a
tutti coloro i quali, anziché cercare divertimento e attività fisica
(conditi, ovviamente, con una buona dose di adrenalina!), sono attirati da
qualunque manifestazione di violenza, indifferentemente dal fatto che essa sia
reale o, come in questo caso, solamente virtuale.
In pratica, così come sarebbe opportuno che tutti i "piloti psicotici con
tendenza alla guida in stato di ebrezza (o in altro peggiore stato..)" si
astenessero dal giocare a CARMAGEDDON, parimenti è imprescindibile che tutti i
"potenziali rambisti della domenica" si astengano dalla pratica del
Soft-Air (in entrambi i casi ci guadagna solo ed esclusivamente la
società...)!!!!
Vero è che il tempo in cui gli sportivi del Soft-Air rischiavano addirittura
"l'incriminazione legale", a causa della loro passione, sembrano
davvero finiti e tuttavia rimane sempre aperto il problema della
"criminalizzazione morale" di questo wargame, che viene considerato
tuttora, da una buona percentuale della gente, come facente parte di un limbo in
cui la liceità giuridica si confonde con la degenerazione nell'eccesso.
Rimane, pertanto, compito esclusivo dei singoli Soft-Air clubs la volontà di
dimostrare come tutta la diffidenza nutrita nei confronti di questo sport, sia
perlopiù malriposta ed ingiustificata.
La "ratio" del
Soft-Air

Esposte tali considerazioni preliminari, si può adesso spiegare in che cosa consista il
wargame del Soft-Air.
Innegabilmente ognuno di noi, nella corso della propria
infanzia, avrà giocato più di una volta "alla guerra"; non per
questo qualcuno si è mai sognato di definire i bambini in generale dei
"violenti", proprio perché trattavasi soltanto di un gioco! Con la
stessa "ratio", ovvero con la stessa predisposizione d'animo, in
questi ultimi anni, abbiamo assistito alla nascita del più moderno e realistico
"gioco della guerra", che mai si sarebbe potuto immaginare: il
"Soft-Air".
Vero è che il Soft-Air non costituisce affatto una
invenzione di qualche "illuminato", ma piuttosto una codificazione del
vecchio gioco "della guerra", che è incontestabilmente antico come
l'uomo stesso: con il Soft-Air, infatti, non si è fatto altro che fornire
l'originario gioco con gli strumenti oggi offerti dalla tecnologia (come dire,
per una volta è realmente la tecnologia ad essere al servizio dell'ingegno
umano e non viceversa...se pensiamo che questa dovrebbe essere la regola...).
Ecco, quindi, che si delinea un'immagine del Soft-Air come un moderno gioco
della guerra, in cui non è più necessario fare "bum" con la bocca per
colpire l'avversario, ma è sufficiente avere una buona dimestichezza con la
propria ASG (ndr vedi la spiegazione di seguito)!!