index
ageinforma
Notizie locali
depliant
e-Fax
Age Romana
Picture

ROMAASSOCIAZIONE ITALIANA GENITORI

A.Ge. Romana

Convegno Nazionale

 

"Bisogno di valori per educare   alla legalità"

il compito dei genitori

 

     L'idea di realizzare questo convegno è nata per ricordare Ennio Rosini, fondatore dell'A.Ge., a cinque anni dalla sua morte.

Ci sembrava giusto far conoscere ai nuovi associati il pensiero e l'opera di questo grande educatore e riflettere insieme sul testamento spirituale che ci ha lasciato.

     Tutta la vita di Ennio Rosini è stata dedicata alla famiglia, prima alla sua famiglia naturale e poi alla grande famiglia dell'A.Ge..

     Rosini voleva che i genitori si aiutassero tra loro per essere genitori migliori, per non restare isolati, per far sentire la voce delle famiglie all'opinione pubblica e presso le istituzioni.

     Per questo motivo , anni fa, volle che i genitori dell'A.Ge. scrivessero un testo che si proponesse come un patto di comportamenti etici fra educatori, scritto con l'animo dell'educatore. Questo testo " La gente, l'educazione, la costituzione" oggi è di grande attualità perché la scuola romana ( e non solo quella) si sta occupando di "educazione alla legalità" che trasversalmente comprende anche l'educazione civica e i percorsi formativi con i modelli di comportamento per la prevenzione del disagio giovanile.

     Rosini invita i genitori a vivere i valori veri e ad educare i figli al rispetto di sé e degli altri, al rispetto dei valori civili necessari per esprimere una cittadinanza efficace e responsabile. Non ci può essere educazione alla legalità se non c'è educazione alla reciprocità nei rapporti interpersonali, al rispetto dei ruoli, al progettare la propria vita, al rispetto delle regole capite e condivise.

     Rosini ha detto " Occorre educare i giovani fin dai primi anni a capire che ogni azione, ogni parola, ogni gesto ha le sue conseguenze positive o negative, piccole o grandi che siano, per cui è necessario abituarsi alla riflessione personale, all'autocontrollo, all'autodisciplina, all'approfondimento dei problemi, anche se costa fatica e sacrificio".

"Occorre aiutare i giovani ad avvertire che superficialità, pressappochismo, leggerezza sono forme di disonestà, anche se con esse non si corrono rischi di galera.Quando poi si tratta di affrontare problemi che influiscono sulla felicità, sull'educazione, sulle idee, sui comportamenti, la superficialità diventa una delle disonestà più deleterie"

" I giovani capiranno che se agire con senso di responsabilità è duro, l'acquisizione del significato della propria esistenza che ne deriva è ricompensa adeguata".

 

 

18 novembre 2000  ore 9,30

Sala riunioni di piazza SS. Apostoli,51- ROMA

 

PROGRAMMA

Ore 9,45Introduzione -Lucia Rossi

Presidente A.Ge. LazioOre 10.00Saluto-Gianfranco Bafundi

V.Presidente Provincia RomaOre10.15Il compito dei genitori. L'insegnamento di Ennio Rosini-Angela Crivelli

Presidente Onoraria A.Ge.Ore10.45Educazione alla legalità nella scuola-Paolo Norcia

Provveditore agli StudiOre11,15Famiglia e Scuola per costruire insieme-Romolo Pierangelini

Direttivoi A.Ge. RomaOre 11,30Pausa caffèOre 11,45La cittadinanza a scuola-        Luciano Corradini

Presidente UCIIMOre12,15Un progetto di educazione civicaOre 12,30Conclusioni -Giuseppe Richiedei

Presidente Nazionale A.Ge.Ore 13.00Ringraziamenti e chiusura

 

 

 

VITERBOCineforum

 

Da mercoledì 15 novembre 2000

Ore 22,00

Cinema Trieste Oltre lo sguardo

    1.SUD SIDI STORY

    2.LA LINGUA DEL SANTO

    3.I CENTO PASSI

    4.IL MIGLIO VERDE

    5.IL CERCHIO

In collaborazione con:

Centro Studi Cinematografici ANSPI

Circolo "Don Novello Nori" Chia

Ass.Culturale "Santa  Maria dell'Edera"

Direzione Didattica "ELLERA"Corso educatori

 

Da lunedì 20 novembre 2000

Ore 16.00

Via del Paradiso,22 Persona umana centro di valore profondo

 

Centralità della persona umana nella sua inalienabile dignità e libertà,

 FINE e non mezzo, VALORE e non strumento

    1.L'uomo da educare un essere a più dimensioni

    2.I valori tra cambiamento e complessità: quale scenario culturale

    3.Il sistema delle relazioni sociali nella classe

    4.La scuola tra sistema socioculturale e sistema di crescita individuale e sociale

    5.Motivazione e volizione, implicazioni e ripercussioni dei due processi nello sviluppo psicologico dell'alunno

6.Diversi modi di comunicare con gli alunni; il loro cambiamento con l'età e il sesso: un ascolto attento e attivo per una comunicazione riuscita.Laboratorio di figura

 

Anno scolastico 2000-2001

Direzione Didattica "Carmine"Scopo  generale del corso :

  • Diffusione del teatro di figura (Burattini, Marionette, Marotte, Ombre) come fattore educativo interdisciplinare nel sistema scolastico.
  • Educazione alla creatività quindi sviluppo dell'intelligenza
  • Laboratorio teatrale inteso come luogo interdisciplinare dove viene realizzato uno spettacolo con figure e scene create dagli alunni stessi
  •  

In collaborazione con .

Associazione "La Metafora"

Assessorato alla cultura Comune di Viterbo

Direzione Didattica "Carmine"