
Cenni di anatomia dell'apparato respiratorio
Per
capire tale patologia bisogna spiegare, per sommi capi, come è costituito
l'apparato respiratorio: esso inizia a livello del naso e della bocca
per proseguire nella faringe e nella laringe, dove
sono localizzate le corde vocali; queste ultime dividono le cosiddette
alte vie respiratorie dalle basse vie respiratorie. Subito sotto la
laringe c'è la trachea che prosegue, dividendosi in due,
a formare i bronchi principali (destro e sinistro). Questi a loro volta si ramificano, come appunto la chioma
dell'albero, a formare bronchi di diametro sempre più piccolo; i più piccoli
bronchi che sboccano poi negli alveoli sono detti bronchioli.
È negli alveoli che avvengono gli scambi gassosi: l'anidride carbonica
viene eliminata dal sangue e l'ossigeno passa in esso.
Durante una crisi d'asma le parti dell'apparato
respiratorio interessate sono i bronchi ed i bronchioli; queste strutture anatomiche
subiscono uno spasmo con riduzione del calibro. A questo si aggiunge una
infiammazione della mucosa (il rivestimento interno di queste strutture) con
conseguente ispessimento della stessa (edema) e produzione di muco che insieme aggravano il broncospasmo. Tutto ciò si
traduce non solo in una difficoltà a far penetrare aria nelle vie respiratorie,
ma soprattutto ad espellerla.

Cenni di terapia
Date le premesse, durante una crisi d'asma la prima cosa da fare è
ristabilire il normale calibro delle vie respiratorie, mediante
broncodilatatori. La migliore modalità di somministrazione dei
farmaci broncodilatatori è tramite apparecchio per aerosol.
L'inalazione
va eseguita utilizzando possibilmente un apparecchio a compressore con ampolla a doppio
effetto Venturi per circa 10-15 minuti e ripetuta dopo circa 15-30 minuti in caso
di insuccesso. Solo in caso di persistenza dei sintomi condurre il bambino al
più vicino Pronto Soccorso Pediatrico.
[ Data ultimo aggiornamento della pagina: 10-11-2003
]