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NATURA ED ECOLOGIA

E' ammirevole lo sforzo che organizzazioni come GREENPEACE ed il WWF ( Greenpeace in prima linea per la preservazione ecologica ed il Wwf per la salvaguardia del territorio ) fanno a vantaggio della natura . Si deve a loro l'istituzione di oasi ed aree naturalistiche . Quando si parla di ecologia e naturismo non si può fare a meno di pensare a strutture naturiste come greenpeace e wwf .

 

IL LAGO DI BURANO

Estremamente suggestivo e peculiare per forma e posizione geografica, adagiato lungo la costa a poca distanza dal mare (da cui lo separa solo un sottile tombolo), il lago di Burano e' una delle zone umide più interessanti della Provincia di Grosseto.

L'area (circa 300 Ha) e' la prima Oasi istituita dal WWF Italia, esistente sin dal 1967. Nel 1977 viene riconosciuta come zona umida di importanza internazionale in base alla Convenzione di Ramsar, e nel 1980 diviene Riserva Naturale dello Stato, gestita dal WWF Italia con personale stabile che si occupa della sorveglianza e delle visite guidate. Oltre a curare gli aspetti strettamente conservazionistici legati all'Oasi di Protezione, dal 1981 il WWF gestisce e controlla anche l'attivita' di pesca nel lago, sulla base di un accordo con la proprieta' dei terreni e delle acque, la Burano Agricola s.r.l.  

All'interno dell'Oasi troviamo: una zona di litorale sabbioso con dune ricoperte dalla tipica vegetazione costiera (ammofila, giglio di mare, santolina, eringio marittimo); una fascia di macchia mediterranea con sughere, lentisco, mirto, ginepro, fillirea; lo stagno costiero con alcuni chiari ( distese di acqua più o meno ampie, in genere circoscritte da cannucce o giunchi, tipiche delle zone palustri); zone di prati, a volte temporaneamente allagati. All'interno dell'area protetta sono presenti numerose specie di invertebrati e vertebrati. Tra i primi spiccano due endemismi, un coleottero ed una farfalla notturna delle zone umide. Da una ricerca condotta nel 1984 sullo status e distribuzione della lontra in Italia, il Lago di Burano (assieme ad alcuni tratti del fiume Fiora) e' risultato essere una delle ultime roccaforti utili per la sopravvivenza di questo preziosissimo Mustelide in tutta l'area costiera medio-tirrenica italiana. Purtroppo non si hanno dati recenti sulla presenza di questo raro carnivoro, la cui sopravvivenza e' oggi seriamente in pericolo in molte zone del nostro paese. Nonostante la presenza di numerose specie appartenenti a vari gruppi sistematici, commisurata alla ricchezza dell'ambiente naturale, la componente faunistica piu' evidente e numericamente importante del lago di Burano e' sicuramente costituita dagli Uccelli. La maggiore concentrazione di specie si ha soprattutto dall'autunno alla primavera, essendo rappresentata principalmente da migratori. Le acque più profonde, al centro del lago, ospitano le anatre tuffatrici e gli svassi, mentre le anatre di superficie si trovano più frequentemente in prossimità delle rive o dei canneti, là dove l'acqua è più bassa. Tra gli uccelli più rari è possibile osservare l'airone bianco maggiore, la gru ed i fenicotteri. Nei campi e nei prati adiacenti al lago, durante l'inverno, coppie di oche si nutrono a terra prima di affrontare, verso la fine di febbraio, il viaggio che le porterà verso nord. Volteggiante sulle aree aperte dell'Oasi in atteggiamento di caccia, il falco di palude è qui il rapace più diffuso, facilmente riconoscibile per le ali tenute tipicamente a "V" durante il volo e per la presenza, nella femmina, di un "cappuccio" di penne più chiaro del colore di fondo del piumaggio.