Guide didattiche "Educhandicap"

383 - Educhandicap n. 1: itinerari e strumenti per diagnosi funzionali, attività educative individualizzate per lo sviluppo e la formazione dei portatori di handicap difficoltà di 1° livello - età mentale 3/4 anni Monica Pratelli - Ed. C.P.E. - pag. 352 L. 60.000

Presenta un pratico itinerario, con i necessari strumenti di rilevazione (griglie, prove oggettive, test), per: a) l’osservazione sistematica del bambino in difficoltà; b) l’approfondimento della Diagnosi Funzionale; c) l’elaborazione del P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato); d) gli interventi didattici più rispondenti alle effettive possibilità di recupero-sviluppo di tutti i bambini in difficoltà. Propone 52 unità didattiche operative individualizzabili in rapporto alle difficoltà di base più gravi (percettivo-motorie, di orientamento spazio-temporale, di comprensione dei messaggi, di espressione verbale e non) scandite per obiettivi, attività (rigorosamente graduate), verifiche. Le "unità didattiche" sono finalizzate allo sviluppo delle sottoriportate potenzialità dei ragazzi: socializzazione; autonomia senso-percettiva, uditiva, visiva, tattile, olfattiva, gustativa; motricità (schema corporeo, equilibrio statico e dinamico, coordinazione, orientamento spaziale e spazio-temporale); abilità linguistiche (prassie buccofonotorie, comprensione orale, produzione orale); abilità ludiche, operative, costruttive, inventive e creative. Ciascuna delle 52 Unità Didattiche si caratterizza per concretezza, sequenzialità, fattibilità.

384 - Educhandicap n. 2: itinerari e strumenti per diagnosi funzionali, attività educative

individualizzate per lo sviluppo e la formazione dei portatori di handicap difficoltà di 2° livello età mentale 5/6 anni - M. Pratelli - C.P.E. - pag. 384 L. 60.000

Procede sulle stesse linee metodologiche e operative del volume 1° offrendo materiali e strumenti (checklist di valutazione delle aree di potenzialità e di carenza del bambino) per la diagnosi funzionale, per l’elaborazione del Piano Educativo Individualizzato P.E.I. Indica con precisione: tempi, prerequisiti, obiettivi, contenuti, metodi, materiali, verifiche, per tradurre il P.E.I. nell’attività didattica quotidiana. Offre 60 Unità Didattiche rigorosamente graduate in attività sequenziali, che motivano e guidano i bambini in difficoltà ad uno sviluppo graduale delle capacità: 1) di partecipare in maniera sempre più attiva alla vita scolastica (socializzazione); 2) di percepire, discriminare, riconoscere, rumori e suoni; immagini, forme e colori; qualità tattili, olfattive e gustative delle "cose" percepite; 3) psicomotorie (schema corporeo, equilibrio statico e dinamico); 4) grosso-motorie e fini-motorie (coordinazione oculo-manuale, orientamento spaziale e temporale). Su queste basi vengono proposte molteplici Unità Didattiche in sequenza finalizzate: a) allo sviluppo delle capacità linguistiche, comprensione e produzione orale fino alla formulazione di frasi con semplici espansioni dirette e indirette; b) alla rielaborazione dei prerequisiti, psico-motori, percettivo-motori e linguistico-espressivi necessari all’apprendimento della lettura e della scrittura, con particolare riguardo a comprendere l’associazione fonema-grafema, a leggere e scrivere parole di uso comune e semplici frasi, comprendendone il significato; b) allo sviluppo delle potenzialità percettivo-motorie e linguistico-espressive, necessarie all’apprendimento logico-matematico attraverso lo sviluppo delle capacità di confrontare insiemi in base alla quantità, di contare oggetti, di abbinare quantità e simboli numerici, di orientarsi in situazioni problemiche. Offre agli insegnanti garanzia di continuità del recupero-sviluppo avviato con le Guide n. 1 e n. 3.

385 - Educhandicap n. 3: itinerari e strumenti per diagnosi funzionali, attività educative individualizzate per lo sviluppo e la formazione dei portatori di handicap - difficoltà di 3° livello età mentale 6/8 anni - M. Pratelli - C.P.E. - pag. 488 L. 68.000

A sviluppo del percorso didattico per l’integrazione ed il recupero dei bambini in difficoltà di 3° livello (in via di normalizzazione), questa guida presenta e offre gli itinerari e gli strumenti per l’elaborazione della Diagnosi Funzionale e del P.E.I., articolato in molteplici Unità Didattiche sequenziali.

Ciascuna di queste, scandite in prerequisiti, obiettivi, contenuti, metodi, materiali, tempi di attuazione, verifica degli esiti e relativi feed-back, presenta agli insegnanti il "che cosa" devono proporre all’alunno in difficoltà per avviarlo alla normalizzazione sui piani: 1) dell’autonomia e della socializzazione; 2) delle abilità di comprensione e produzione orale (descrivere, ascoltare, narrare, inventare); 3) delle abilità di base di lettura e scrittura; 4) delle capacità logico-matematiche: confrontare, contare, orientarsi in situazioni problemiche, eseguire semplici calcoli, comprendere i principali concetti geometrici, dimostrando di sapersene servire operativamente; 5) delle capacità di compiere attività relative a storia, a geografia, a scienze, formandosi i concetti di spazio, successione, contemporaneità, relazione, causa-effetto.

La parte conclusiva è dedicata all’educazione scientifica in prospettiva ecologica: osservazioni ed esperienze su fenomeni atmosferici, piccole coltivazioni, allevamenti. La praticità delle numerose Unità Didattiche proposte e la rigorosa sequenzialità delle stesse assicurano la formazione nei bambini di quelle capacità di base, che li mettono in grado di "apprendere ad apprendere".

414 - Educhandicap n. 4: educare e valutare gli alunni portatori di handicap

in funzione delle loro diversità Baraldi, AA.VV.- C.P.E., pag. 320 L. 54.000

Il testo affronta le problematiche sottoriportate, di cui presenta le soluzioni più significative realizzate e sperimentate in varie scuole d’Italia. Nella prima parte affronta le problematiche relative a come organizzare le classi in cui è inserito il portatore di handicap per assicurarne l’effettiva integrazione. A tal fine, sulla base della legge 104/92, fa oggetto di analisi: a) le diagnosi funzionali; b) i profili dinamici funzionali; c) i piani educativi individualizzati in rapporto alle tipologie dei diversi handicap (cerebrolesi, non udenti, non vedenti, ecc.); d) le forme di verifica e di valutazione, con relative "relazioni" a documentazione di ciascun caso.

Nella seconda parte presenta 18 casi di bambini con le sottoelencate difficoltà di:

1º livello (dalla materna alle prime classi elementari): cefalea del tipo a grappolo; non vedente; nevrastenia infantile; cerebropatia; nevrosi medio-grave; cerebropatia epilettica; tetraparesi spastica; sindrome di Down - trisomia 21; 2º livello (prime classi 2º ciclo): ipoacusia grave; epilessia centrocefalica; fibroplasia retrolentare (non vedente); sindrome di West; difficoltà psicomotorie e grave ritardo intellettivo; sindrome patofobica; 3º livello (classi terminali 2º ciclo): gravi crisi di asma nervosa; tetraparesi spastica; psiconevrosi ansiosa e fobica; schizofrenia infantile. Ciascun caso è documentato da: diagnosi funzionale; profilo dinamico; P.E.I.; schede e griglie di verifica, di valutazione e relative relazioni

La parte terza presenta le vigenti disposizioni: Legge 104/92 e C.M. 199 del 18/06/1992 sulla valutazione del rendimento dei bambini handicappati.

432 - Educhandicap n. 5: educare "ai linguaggi" i bambini in difficoltà e autistici

Piani Educativi Individualizzati - P.E.I. - Programmazioni annuali e settimanali con strumenti per le verifiche ed esempi di "relazioni finali" AA.VV. - Ed C.P.E. - p. 416 L. 65.000

Problemi affrontati sui piani pedagogico e didattico-operativo con relativi strumenti operativi: 1) Conoscere i linguaggi del bambino. 2) Scoprire le cause delle gravi difficoltà di comunicazione dei bambini. 3) Linguaggio e comportamento. 4) Elementi di una didattica di acquisizione del linguaggio e di sviluppo della competenza discorsiva. 5) Strategie educative e didattiche di recupero e di sviluppo dei bambini con disturbi e anomalie del linguaggio. 6) Materiali e strumenti per organizzare, attuare e verificare le attività: griglie per le rilevazioni dei comportamenti e dei linguaggi dei bambini; proposte di esercitazioni guidate per "programmazioni didattiche" settimanali, fondate sui "prerequisiti", a cui seguiranno le verifiche e gli interventi individualmente proposti nelle 34 SCHEDE di programmazioni e verifiche settimanali. Individuati e presentati i diversi casi di bambini che soffrono di forme di autismo, vengono prospettati e proposti sulla base di significative esperienze e sperimentazioni: a) interventi socio-educativi e didattici programmati in forme individualizzate - b) metodologie e strumenti operativi funzionali al recupero e allo sviluppo delle potenzialità latenti o carenti - c) Profili Dinamici, Piani Educativi Individualizzati (P.E.I.), e Relazioni Finali rapportate alle programmazioni di casi di bambini con problemi di autismo di età e classi diverse.

GUIDA che pertanto offre la concreta possibilità di: 1) individuare, con oggettività, i prerequisiti di tutte le aree: motoria, affettiva, cognitiva ed espressiva dei bambini con difficoltà di linguaggio; 2) progettare e compiere interventi didattici individualizzati tali per cui ogni bambino possa superare i deficit e le carenze di cui soffre. Esempi di Relazioni, sia finali, sia dell’anno di formazione, rapportate ai prerequisiti e agli obiettivi.

437 - Educhandicap n. 6: i suoni delle parole - progetti didattici - 300 schede

sequenziali per lo sviluppo delle capacità fonetiche di utilizzazione dei fonemi e dei grafemi

(per i bambini della terza sezione) G. Gosciu - Ed. C.P.E. - p. 368 L. 68.000

Gli operatori, che lavorano nell’ambito della rieducazione linguistica dei bambini ed i docenti delle classi con alunni con difetti e difficoltà di linguaggio, trovano in questa "guida didattica": 1) gli itinerari metodologici e gli strumenti più idonei e funzionali al fine di elaborare e attuare il Piano Educativo Individualizzato P.E.I. in rapporto alle specifiche difficoltà di ciascuno; 2) 19 progetti didattici individualizzati per il recupero di bambini che presentano dislalie, disartrie, disfasie, dislessie, disgrafie; 3) 300 schede di attività sequenziali con obiettivi, modalità di attuazione, verifica degli esiti, proposte di interventi di recupero, di consolidamento e di rinforzo delle abilità relative a impostazione dei fonemi vocalici, sintesi della parola, composizione di parole, discriminazione fonemi-grafemi, a superamento delle specifiche difficoltà di corretta pronuncia e di corretta scrittura.

449 - Educhandicap n. 7: il fascino della parola scritta come tutti imparano a leggere/scrivere (per i bambini della terza sezione) Baraldi, Ligabue, C.P.E., pag. scheda 288 L. 69.000

Guida didattica elaborata e sperimentata in riferimento alle direttive sulla obbligatorietà della frequenza alla Scuola Materna degli alunni di 5 anni. Principio base: nello stesso modo naturale in cui il bambino assimila il linguaggio parlato, così può conquistare il linguaggio scritto, può cioè scrivere e leggere pervenendo a capire, il senso dei messaggi grafici. Tutti i bambini, anche i portatori di handicap, come hanno dimostrato insigni studiosi da Montessori a Doman a Fields, possono imparare a scrivere ed a leggere in modo naturale e senza bisogno di noiosi e spesso inutili ed opprimenti esercizi di sillabazione e trascrizione.

In questa guida didattica, lettura e scrittura sono intrinsecamente collegate: allo sviluppo della motricità nella pluralità dei suoi dinamismi. Questa guida, organizzata secondo le tappe dello sviluppo del bambino, propone oltre 130 schede di attività graduate e sequenziali finalizzate alla conquista della lingua scritta, a sviluppo naturale di quella parlata. Procede pertanto per unità didattiche sequenziali, proponendo le attività di lettura e di scrittura, secondo le metodologie più adatte ai bambini nelle diverse fasce d’età e secondo le loro specifiche tipologie di handicap. Ogni unità didattica procede, infatti, dalle esperienze del bambino, così da avviarlo a scoperte personali, attraverso tentativi ripetuti, con possibilità di sbagliare, verificare e apprendere dai propri errori. E’ infatti questo il percorso attraverso il quale il bambino perviene a imparare a leggere e a fruire del piacere di capire quello che legge e scrive.

460 - Educhandicap n. 8: percorsi logico-matematici a costruzione delle mappe

concettuali e utilizzazione del sistema numerico - progetti di attività didattiche con schede

di supporto all’apprendere a contare, numerare, risolvere situazioni-problema con operazioni matematiche

Ercole Baraldi - Ed. C.P.E - pagine 320 L. 68.000

Si articola in progetti corredati da schede di attività (fotocopiabili) in successione graduata con utilizzazione di materiali strutturati e non, funzionali ad apprendere/utilizzare i simboli numerici. Attività proposte: 1) costruzione e uso dello spazio ai livelli motorio, manipolatorio, simbolico-verbale, simbolico-numerico, simbolico grafico; così che il bambino si formi lo sfondo o scenario, i nuclei e le mappe concettuali. 2) individuazione e costruzione dei rapporti euclidei, attraverso "giochi liberi", "giochi con regole", organizzati in forme individuali e di gruppo; 3) acquisizione dei concetti di: insieme, aperto/chiuso, inclusione/esclusione, appartenenza/non appartenenza, di contrasto, e attraverso il cambio di forme, la memorizzazione di immagini in sequenza, seriazioni, attività di orientamento spaziale e spazio/temporale, gioco e seriazione delle quantità e dei colori utilizzando materiali strutturati e non e materiali costruiti dagli alunni stessi; 4) formalizzazione di esperienze e problematizzazione di situazioni che richiedono l'individuazione dei rapporti di quantità (più di..., meno di..., di lunghezza, altezza e distanza) e risoluzione delle situazioni stesse attraverso misurazioni con strumenti prassici (spanne, piedi, passi) e strumenti convenzionali costruiti dagli alunni stessi e validi per la classe; 5) conoscenza/comprensione dei simboli numerici per impostare numerazioni progressive e regressive e operazioni (addizioni e sottrazioni entro il 20) a soluzione di situazioni-problema semplici e concrete.

462 - Educhandicap n. 8/1: situazioni-problema in vignette e storie a sviluppo delle capacità di costruzione delle mappe concettuali di ogni alunno in situazione di handicap o svantaggio

Ercole Baraldi - Ed. C.P.E - pagine 208 - f.to A4 L. 58.000

Il testo si articola in "45+7 situazioni-problema" utilizzabili a rilevazione e sviluppo delle capacità di: a) discriminare, classificare, riconoscere quantità e simbolizzarle coi numeri; b) avviare l’alunno a risolvere situazioni-problema verbalmente e con operazioni matematiche di contare, addizionare, sottrarre, moltiplicare (con uso delle tavole dell’addizione e della moltiplicazione o pitagorica); compiere divisioni di ripartizione".

"7 Storie, fiabe, favole" a sviluppo delle mappe concettuali verbali, logiche. Vignette-problema e mediazione didattica dell’insegnante, motivano l’alunno a:

  1.  
  2. comprendere le situazioni-problema visualizzate da ciascuna vignetta e narrate dall’insegnante, dai compagni e/o da lui lette in immagine e/o nel testo scritto;
  3.  
  4. costruire ipotesi di soluzione, utilizzando i sistemi simbolico culturali ed i relativi linguaggi mimico-gestuale, iconico, verbale, matematico, musicale, mediale, ecc.;
  5.  
  6. confrontare le proprie ipotesi di soluzione con quelle costruite dai compagni;
  7.  
  8. sperimentare le ipotesi scelte per verificarne la validità individuare gli errori propri e dei compagni per correzioni e autocorrezioni;
  9.  
  10. concettualizzare e memorizzare i percorsi di soluzione, così da sviluppare le proprie strategie mentali costruttive, inventive, creative.

461 - Educhandicap n. 8/2: percorsi logico-matematici a risoluzione di situazioni-problema che richiedono sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni con logica e tecniche di riporto e prestito Ercole Baraldi - Ed. C.P.E - pagine 192 (in preparazione)

Logica e tecnica delle operazioni con numeri di 2 o più cifre, a soluzione di situazioni-problema, addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione.

Misura dello spazio (geometria) e del tempo.

Quale supporto didattico viene proposto L’Andirivieni costituito dai sottoriportati materiali interconnessi. 1) base in legno multistrato di cm 24 x 14 con 30 fori o impronte, in cui l’alunno potrà inserire le colonnette da lui costruite con gli elementi (perline) attraverso i quali imposterà ed eseguirà numerazioni e operazioni fino alle centinaia, utilizzando i sistemi "additivo" e "posizionale" combinati; 2) 30 colonnette (in plexiglas) ciascuna delle quali non può contenere più di 10 elementi così che l’alunno costruisca decine spostabili dalla fila delle unità alla fila delle decine e da questa a quella delle centinaia. 3) tavoletta, in compensato (16 x 16), con le "tavole di addizione e di moltiplicazione".

L’Andirivieni sviluppa nell’alunno la capacità di impostare/eseguire tutte le 4 operazioni a soluzione di situazioni-problema attraverso: manipolazione degli elementi ® costruzione delle quantità ® organizzazione delle operazioni ® verbalizzazione/concettualizzazione ® rappresentazione delle quantità coi numeri ® tecniche esecutive delle 4 operazioni.

535 - Educhandicap n. 9: l’informatica per l’apprendimento di soggetti con handicap

con dischetto di due programmi CAPPY e INFOMAT, recanti immagini, didascalie, suoni, discorsi e parole

a sviluppo e verifica delle Unità Didattiche sequenziali del testo Garlini, p.192, C.P.E. L. 65.000

La guida didattica si rivolge a genitori, insegnanti di sostegno, insegnanti di classe, operatori socio-sanitari, psicologi, psicoterapeuti, operatori scolastici e professionali che operano con portatori di handicap, per fornire loro strumenti veramente nuovi e funzionali allo sviluppo delle diverse intelligenze potenziali di ciascuno di questi soggetti. Sono percorsi cognitivi che procedono dallo "sfondo" o "cartina geografica mentale", di cui il soggetto è in possesso, in modo da promuoverne l’arricchimento e lo sviluppo attraverso la formazione dei nuclei concettuali che lo avviano a costruirsi le mappe concettuali. La guida con i due programmi CAPPY e INFOMAT definisce un "progetto didattico" delineando un percorso didattico che coinvolge tutta l’attività percettiva dell’alunno (cromatica, iconica, audiovisiva, sonora, simbolica, verbale, ecc.) così da promuoverne la più viva partecipazione alle attività proposte che hanno carattere ludico-costruttivo. Ne consegue lo sviluppo: a) delle sue intelligenze potenziali ai livelli percettivo, cognitivo, comportamentale; b) dei nuclei concettuali di spazio, tempo, quantità, relazione, modalità, ecc.; c) delle capacità/abilità di riconoscere situazioni problematiche, costruire problemi (prassici, spazio-temporali, matematici, linguistici); d) di progettarne le operazioni di soluzione degli stessi; e) di verificarne e valutarne gli esiti immediatamente così da poter provare e riprovare fino a individuarne soluzioni valide. In pratica si attivano concretamente le funzioni del feed-back.

558 - Educhandicap n. 10: spazio, tempo, relazionalità sociale

guida didattica a formazione delle mappe concettuali di geografia, storia e studi sociali

S. Giarolli - E. Baraldi - Ed. C.P.E. - pag. 480 L. 69.000

La guida didattica si articola in:

  • 1°- ipotesi di programmazioni modulari dei percorsi didattici ottimali di costruzione dei concetti di spazio, tempo, relazionalità sociale e delle relative mappe concettuali da parte di tutti i bambini del 1° ciclo e di quelli in difficoltà per handicap o svantaggio di tutto il curricolo elementare (pag. 9/20 della guida);

    2°- 250 proposte di attività sequenziali di apprendimento dei concetti e di sviluppo delle mappe concettuali con supporto delle schede (fotocopiabili) che sono disposte con rigorosa sequenzialità in modo che tutti gli alunni, anche quelli in difficoltà per handicap o svantaggio possano formarsi e sviluppare nella loro mente i concetti e le relative mappe concettuali e possano rendersi partecipi delle verifiche e delle valutazioni e quindi apprendere anche dai propri errori. Questi i percorsi didattici di base proposti nella guida:

  • - Orientamento, Geografia, misura: Lo spazio nelle sue articolazioni: "spazio partecipato"; "oggettivo"; "affettivo"; distanze, proporzioni, grandezze diverse, ecc. Rapporti topologici: Territori e confini. Percorsi. Avvio alla cartografia. Il territorio.

    - Storia: Il tempo nelle sue articolazioni: "inizio"; "fine"; "successione"; "contemporaneità"; "durata" a formazione del concetto di storia Progetti di attività finalizzate a: a) Misurare il tempo; b) Cambiamenti e trasformazioni nel tempo; c) Il rapporto causale; d) Bisogni fondamentali dell’uomo: attività proposte; e) Fonti storiche: Tracce e indizi - Fotografie e documenti.

    - relazionalita’ sociale: Progetti di lavoro interdisciplinare. La casa. Dov’é la mia casa - Le case del passato e di oggi - Costruirsi una casetta. II Com’é fatta una casa dentro: struttura e funzioni - Storia della tua casa - III: Ruolo degli abitanti della casa - Vita in casa -. La scuola: L’edificio scolastico nel suo complesso - L’aula. III: L’organizzazione scolastica - Persone e ruoli - Comportamenti e regole. Il Quartiere o il Paese. Spazio vissuto - Spazio percorso - Spazio descritto e rappresentato. - I: Dalla scuola al territorio circostante: le case, le strade, le piazze, i servizi. II: Persone che incontro - Il lavoro - III: - Le strade nel tempo - I mezzi di trasporto nel tempo - Tracce del passato - Come cresce un paese. Il filo conduttore delle "attività progettate e proposte" trova la sua collocazione nelle esperienze di movimento, trasformazioni..., del bambino.

    561 - Educhandicap n. 11: come valutiamo alunni in situazioni di handicap

    20 + 3 casi di integrazione in classi di scuole elementari e medie con rilevazioni degli apprendimenti, valutazioni dei progressi, profili dinamici funzionali - P.E.I Relazioni iniziali, intermedie e finali - Relazioni anno di formazione E. Baraldi e AA.VV. - Ed. C.P.E. - pp. 320 L. 60.000

    Quello che debbono sapere insegnanti di sostegno e genitori per il recupero-sviluppo dell’alunno in situazione di handicap.

    20 + 3 casi di alunni di tutte le classi di Materne, Elementari e Medie con tipologie diverse di handicap (a ciascun alunno vengono dedicate 10/20 pagg.). 1) Diagnosi funzionale (gli elementi che concorrono a definire l’handicap dell’alunno). 2) Curricolo scolastico dell’alunno dal Nido alla Media. 3) L’alunno nell’ambiente scuola: gli elementi che concorrono alla sua integrazione; 4) P.E.I. articolati per assi (cognitivo; affettivo-relazionale; comunicazionale; linguistico; sensoriale; motorio-prassico; neuropsicologico; dell’autonomia; dell’apprendimento) e/o per aree con progetti a sfondo integratore. 5) Strumenti e procedimenti per le verifiche, per le rilevazioni degli apprendimenti, per le valutazioni intermedia e finale e dei progressi nell’apprendimento e nello sviluppo personale e sociale dell’alunno. n. 3 documentate relazioni sull’anno di formazione e sulla presentazione degli alunni in situazione di handicap dalla Scuola Elementare alla Media. IV - Documentazione di situazioni e interventi.

    562 - Educhandicap n. 12: bambini con ritardi e disturbi di sviluppo affettivo,

    cognitivo, relazionale - strategie e progetti di riabilitazione e integrazione a riduzione

    dell’handicap o svantaggio Baraldi e AA.VV. - Ed. C.P.E. - pp. 320 L. 56.000

    Analisi della situazione della famiglia del bambino: Famiglia: 1) conflittuale; 2) disgregata; 3) nevrotica; 4) centripeta; 5) centrifuga; 6) ricattante; 7) disorientante; 8) monoparentale; 9) stratificata; 10) deprivata; 11) deviante. Percorso metodologico-didattico di base: a) assessment: insieme di informazioni raccolte dagli operatori; b) elaborazione della diagnosi educativo-didattica; c) previsione (prognosi) sugli esiti di attività ipotizzate; d) progetti di attività di integrazione-recupero; e) monitoraggio costante per valutare e tener sotto controllo l’effetto delle strategie impiegate, così da poter apportare modifiche ai trattamenti in corso. 50 Progetti di attività con strategie educativo-didattiche a: 1) rinforzo degli elementi positivi (tangibili, sociali, dinamici, simbolici): 2) suggerimento (prompting); 3) attenuazione degli stimoli negativi (fading); 4) concatenamento (chaining) per decrementare la frequenza dei comportamenti inadeguati e incrementare i comportamenti positivi così da promuovere a) l’interiorizzazione delle "regole del vivere insieme" in scuola, famiglia e società; b) lo sviluppo della capacità di apprendere a controllare le pulsioni di ansia, paura, aggressività; c) a formarsi la propria identità e la propria autonomia attraverso l’acquisizione di conoscenze e competenze.

    745-Educh-giochi: dalla motricità, alle mappe, alla rete concettuale

    Baraldi, Bellanova, Brugioni, C.P.E. 1998 L. 54.000

    Oltre 200 giochi di coppie, di gruppo e anche individuali, che i bambini con o senza handicap compiono o possono compiere a casa, a scuola, all’aperto, sono assunti come punti di avvio di itinerari (mappe) in grado di stimolare il loro cervello "a capire meglio" in quanto vengono motivati a utilizzare entrambe le intelligenze (la logica e la creativa) dei due emisferi cerebrali. I vantaggi dell’utilizzazione delle tecniche delle mappe concettuali sono enormi, in quanto rendono possibile: 1°- coinvolgere tutti gli alunni della classe, e quindi di realizzare una reale integrazione dei soggetti con handicap e/o svantaggi; 2°- superare i limiti delle metodologie lineari, facendo sì che l’intelligenza apprenda a combinare unità elementari (percezioni, immagini, concetti) e costruisca "parole-concetto" come mattoni delle reti mentali concettuali e semantiche che interconnettono le conoscenze facilitando la comprensione, la memorizzazione e comportamenti coerenti agli apprendimenti stessi. Di qui l’organizzazione delle attività-gioco presentate in questa guida didattica, attività che si articolano in: a) partecipanti; b) ambienti; c) prerequisiti; d) obiettivi; e) funzioni didattico-formative; f) materiali e strumenti a sviluppo della intelligenza una/multipla di tutti i bambini.

    393 - Le patologie dell’apprendimento Clementini, C.P.E., p. 192 L.28.000

    Sulla base delle esperienze condotte e verificate con criteri rigorosamente scientifici dimostra che il recupero dei bambini con questi problemi, richiede: a) uno sviluppo motorio che strutturi alla base il processo di formazione percettivo-cognitiva . b) metodologie didattiche funzionali alle potenzialità del soggetto; c) sforzi convergenti della famiglia, della scuola e degli esperti. L’individuazione di aree ipofunzionali di base rende possibile interventi in grado di restituire al soggetto in situazione di handicap il tono cognitivo e le capacità astratte.

    Gli operatori del servizio scolastico, che hanno scelto il "sostegno" sapranno certamente recepire l’attualità e l’importanza di questa proposta e farsene "interpreti e portatori", così da rendere la loro opera educativa e didattica funzionale al pieno recupero-sviluppo di questi bambini.

    440 - Educazione all’autotutela della salute

    e del benessere individuale e sociale Equipe Oggiscuola - C.P.E. - pag. 160 L. 28.000

    Il tema è sviluppato secondo le più recenti direttive ministeriali e si articola in sequenze di UU.DD. interconnesse, che possono essere fatte oggetto di attività di ricerca e di sperimentazione a livello pluri-interdisciplinare, da attuare in attività di gruppo e individualizzate. Argomenti centrali: Salute e malattia - Abitudini alimentari e salute - Ambiente, salute, malattie - Igiene, prevenzione individuale, sociale, ambientale. Il progetto presenta un ricco e specifico materiale documentario costituito da schemi, schede, questionari, item per le verifiche, che servono per motivare e guidare gli alunni alla comprensione 5 dei problemi affrontati, all’impegno per la soluzione degli stessi, con "obiettivo finale" la formazione degli allievi stessi della capacità di apprendere ad apprendere.

    511 - La normativa vigente sull’integrazione dei portatori di handicap nella scuola italiana B. Amorotti - Ed. C.P.E. - p. 384 L. 42.000

    L’autore procede attraverso la selezione di tutta la normativa attualmente in vigore, raccolta e strutturata in ordine sistematico, ragionato per problemi e cronologico, nei sottoriportati capitoli: 1 - Inserimento scolastico e integrazione degli handicappati; 2 - Le principali leggi a tutela dell’handicappato; 3 - L’integrazione scolastica (dal Testo Unico n. 297/94); 4 - Accordi di programma tra UU.SS.LL., Scuola, Enti locali; 5 - Barriere architettoniche, arredo e sussidi; 6 - I gruppi di lavoro; 7 - Organi collegiali, formazione di classi, organici, personale; 8 - Lo psicopedagogista; 9 - La programmazione educativa e didattica; 10 - La continuità educativa fra i gradi scolastici; 11 - Gli handicappati nelle scuole superiori; 12 - I programmi didattici; 13 - Valutazione ed esami; 14 - Giurisprudenza; 15 - Tirocinio e corsi di specializzazione; 16 - Argomenti vari; 17 - Dichiarazioni internazionali; 18 - Gli handicappati e l’Europa. Testo veramente essenziale per conoscere compiti, responsabilità, concrete possibilità che la legge assicura a chi opera per l’integrazione, lo sviluppo e la formazione dei portatori di handicap o/e dei ragazzi in difficoltà.

    Schedari Educhandicap

    396 - Schedario educhandicap per lo sviluppo logico, linguistico, espressivo dei soggetti con difficoltà R.Titone, Cipolla, Mazzotta, Mosca, Guadalupi, Andreotti, C.P.E L.80.000

    Lo schedario, in apposita VALIGETTA, si articola in 3 parti, precisamente:

  • 1) guida operativa, che serve: a) per la programmazione didattica e l’elaborazione del P.E.I.; b) per l’uso didattico delle 70 + 50 SCHEDE, articolate nei SETTORI "S" socializzanti e "I" individualizzanti; c) per la verifica e la valutazione dell’itinerario e dei risultati dell’insegnamento-apprendimento attraverso: le rilevazioni iniziali (valutazione diagnostica), quelle "in itinere" (valutazione prognostica ed educativa), quella finale (valutazione sommativa), attraverso l’osservazione sistematica;

    2) 70 Schede "S" (socializzanti), formato A4, articolate in 10 fasi con gli obiettivi di classificazione, competenza lessicale, interpretazione del messaggio scritto e orale, lettura strumentale, discriminazione di differenze e uguaglianze, strutturazione morfo-sintattica della frase, interpretazione dei messaggi in linguaggi diversi, percezione della coerenza della forma, uso di simboli;

    3) 50 Schede "I" (individualizzanti), articolate in 9 fasi con gli obiettivi di sviluppo delle capacità di: espressione verbale orale e scritta, seriazione, classificazione, identificazione di differenze e uguaglianze, strutturazione temporale, immaginazione (pensiero divergente), competenza sintattica e ortografica.

  • La "guida operativa", le 70 schede "S" e le 50 schede "I" sono disposte in apposito raccoglitore di polipropilene, con 2 tasche, per un uso funzionale delle 120 schede.

  • 69 - 24 schede didattiche cromografiche C.D.P. dir.G.Staffolani, C.P.E., L. 24.000
  • Le 24 schede (in contenitore) avviano, i bambini della cl. 1a e tutti quelli che soffrono di difficoltà nell’apprendimento del leggere e scrivere, ad imparare a riconoscere, discriminare e leggere lettere, sillabe e parole, presentate in colori diversi, prima in stampato maiuscolo poi in corsivo.

    Settore 3/A

    Testi specifici e schedari per "Corsi Statali intensivi di specializzazione"

    per l’attività di sostegno all’integrazione scolastica degli alunni con handicap

    575 - Quadro normativo: sociologia dell’educazione, pedagogia, teorie, sistemi e prassi

    dell’azione educativa intenzionale - vol. 1° Baraldi - Bellanova - C.P.E. L. 45.000

    Il concetto di diritto all’educazione e di diritto allo studio. - Le principali norme italiane nel diritto vigente sull’integrazione dell’handicap nella scuola e nella società. - Normativa sull’handicap comparata nei Paesi dell’area comunitaria. - La comunicazione umana. - Sociologia, minorazione, disabilità e ricerca. - Implicazioni pedagogiche nel lavoro di educazione-istruzione con alunni in situazione di handicap.

    576 - Il soggetto: psicologia dell’età evolutiva discipline a carattere biologico

    epidemiologia delle minorazioni vol. 2° Baraldi, Bellanova, C.P.E. L. 45.000

    Sviluppo psicologico: corporeo, cognitivo, affettivo, sociale nelle diverse fasi dell’età evolutiva, in particolare in preadolescenza e adolescenza. - Lo sviluppo della personalità e la costruzione del concetto di sé. - La psicologia dell’educazione. - Epidemiologia delle minorazioni. - Il problema dei progetti di intervento individualizzati nell’ambito di gruppi funzionali allo sviluppo delle dinamiche dell’interazione.

    577 - Il metodo: organizzazione dell’attività didattica verifica e valutazione

    tecniche e modalità di osservazione vol. 3° - Baraldi, Bellanova, C.P.E. L. 45.000

    L’organizzazione dell’attività didattica. - La verifica e la valutazione. - Le tecniche e le modalità di osservazione. - Fondamenti e forme delle metodologie di individualizzazione, socializzazione, lavoro di gruppo, comunicazione verbale e non verbale, informatica e digitale, di ricerca: mastery learning, team teaching, microteaching...

    578 - I linguaggi: codici di comunicazione verbali e non verbali - vol. 4°

    Baraldi, Bellanova, C.P.E. L. 45.000

    Comunicazione e linguaggio. - Tecniche di comunicazione verbale e non verbale. - Competenza comunicativa e linguistica. - Approccio didattico alla comunicazione in presenza di disturbi del linguaggio. - Aspetti epistemologici e processi cognitivi. - Nozioni di logica. - I linguaggi iconico, musicale, verbale, analogico e digitale... nelle loro combinazioni.

    579 - La professionalità: rielaborazione dell’esperienza personale e organizzazione delle com- petenze professionali del personale della secondaria vol. 5° Baraldi, Bellanova, C.P.E. L. 45.000

    Esperienze di inserimento/integrazione di adolescenti in situazione di handicap diversi in Scuole Secondarie: dalla diagnosi funzionali al P.E.I. alle programmazioni didattiche individualizzate. - Organizzazione di attività a carattere agricolo (coltivazioni e allevamenti), artigianale (laboratori di falegnameria, di informatica, fotografia, telefonia, ecc. - Organizzazione/conduzione di attività in C.A.P. - Centro Addestramento Professionale per l’orientamento e l’autorientamento.

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