Nota della regia 
E alla quinta luna c'è un messaggio per voi da parte del nostro regista....
 
Un caloroso saluto ed un abbraccio a tutti gli ozzanesi, residenti e non. Io rientro tra i non residenti, ma forse proprio per questo ho sentito il bisogno di "aprire" questo sito su Ozzano che, mi auguro, possa esservi di riferimento. 
Se siete capitati qui non è per caso. Qualcuno vi ha fornito l'indirizzo in quanto non vi è aggancio ai motori di ricerca per la particolarità di questo spazio che nulla pretende di essere se non un angolo piccolo piccolo nell'universo del web dove gli ozzanesi lontani dal paese che amano (magari dall'altro capo della terra) possano trovare una finestra aperta su una parte della loro vita. 
Premetto che qui nessuno è professionista e che questo spazio viene gestito nel tempo libero con la collaborazione (ed a supporto di) coloro che hanno in comune questi sentimenti e queste intenzioni, magari fuori moda, così lontane dal pragmatismo che regola i giorni nostri, ma che non si vergognano di manifestarle. 
Se riscontrate imperfezioni, oppure ritardi nel mettere in atto eventuali graditi consigli, non vogliatemene in quanto si fa quel che si può, quando si può. 
Qui ho tratto spunto, col permesso degli autori, da due belle pubblicazioni su Ozzano, arricchendole con fotografie scattate in questi anni. E' un punto di partenza, probabilmente ancora con molte lacune, da cui si cercherà di sviluppare quanto di costruttivo si renderà fattibile, vivendo alla giornata, anche grazie ai suggerimenti di chi vorrà scrivere. 
Ringrazio Mara, Elsa, Lory, Emanuela, Marco, Jack e Tino che si sono prestati a questo gioco di sceneggiatura (perchè un gioco vogliamo pur sempre rimanga) e mi permetto di nominarli "ozzanesi ad honorem", in quanto questi anni mi hanno insegnato che l'appartenenza ad un luogo non è un fatto puramente anagrafico ma scaturisce dall'azione e dai sentimenti della persona.  
A fondo pagina troverete una foto un po' particolare, non il solito panorama del paese che l'ovvio mi suggeriva di collocare. Si tratta di una siepe di biancospino in fiore a primavera, scattata ai confini del territorio ozzanese in quella zona di estrazione mineraria che nel secolo scorso tanto benessere, ma anche sudore, fatica e lutti ha portato per costruire un futuro migliore, che è poi uno degli scopi della nostra vita. Ogni anno quel biancospino torna a fiorire, almeno finchè nessuno ne estirperà le radici. 
Augurandomi che abbiate colto il lato migliore del mio augurio, dedico questo sito a tutti coloro che, pur non essendo più tra noi, hanno lasciato "qualcosa di Ozzano" da tramandare alle future generazioni, che avranno il compito di scrivere nuove, e speriamo meravigliose, pagine su questo paese, per noi "unico".
 
primavera