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Acate
si è sviluppata nella Valle del Fiume Dirillo, attorno al
preesistente Castello dei Principi di Biscari.
Il nome attuale, ossia Achates venne dato nel 1938 ed è lo
stesso che i Romani avevano assegnato al Dirillo, il corso
d'acqua che irrigava la rigogliosa vallata.
Nelle rive del fiume si poteva asportare una pietra dura,
dalla quale deriva il termine. Anche se un casale di
Biscari sarebbe esistito già in età greca, il primo nucleo
della cittadina risale al XV secolo; il centro, tuttavia,
venne distrutto dal terremoto del 1693. Sin dal tempo
degli Angioini, Acate passò sotto il controllo di diverse
famiglie nobiliari della Sicilia. Prima il feudo pervenne ai
Conti Cabrera di Modica, poi alla famiglia etnea dei Paternò-Castello
sotto la quale la cittadina conobbe un lungo periodo di
splendore.
Oggi il centro della città si presenta semplice, ma
interessante agli occhi del visitatore. Tutto si
concentra attorno al Castello di Biscari. Degna di nota la
Chiesa di San Vincenzo che conserva al suo interno il corpo
del santo martire che è anche il patrono della città.
I festeggiamenti solenni in onore di san Vincenzo si
svolgono la terza domenica dopo Pasqua e si caratterizzano
non solo per i pellegrinaggi, ma anche per il tradizionale
Palio. Si tratta della celebre corsa di cavalli, preceduta
dal corteo storico. |