provincia di Ragusa

Il portale d'ingresso alla cittadella è in stile gotico e venne fatto costruire da Manfredi Chiaramonte dopo la distruzione di Gulfi.
Foto di Luigi Nifosì

Chiaramonte Gulfi,

balcone di Sicilia

 

Posizione panoramica per Chiaramonte Gulfi, dalla quale si apre un vero e proprio balcone sulla Sicilia Orientale. Nei pressi della città odierna, si sviluppò l'antica Akrillai, che successivamente fu distrutta dagli arabi. 
I sopravvissuti si rifugiarono alle pendici del monte Arcibessi, dove fondarono un nuovo centro chiamato Gulfi, distrutto, poi, dai francesi nel 1299 a seguito delle turbolenze legate alla rivoluzione dei Vespri.  Cacciati gli Angioini, la città fu guidata da Manfredi Chiaramonte che le diede il nome. Solo nel 1881 fu aggiunto anche Gulfi, l'appellativo dell'antico centro presso il quale si trova il noto santuario dedicato all'omonima Madonna. 
Nel centro abitato di Chiaramonte Gulfi si possono visitare oggi la Chiesa Madre dedicata a Santa Maria La Nova, la Chiesa di San Filippo e quella del Salvatore. Superba la vista della Chiesa di San Giovanni  attraverso la porta d'ingresso alla cittadella dei Chiaramonte. Questa porta, in stile gotico, reca un bassorilievo raffigurante l'Annunciazione.  La Chiesa di San Vito è posta alle porte del paese. Altre chiese si trovano nel cuore del centro storico della cittadina, dove, tra l'altro, sono stati allestiti diversi musei: dell'olio e della civiltà contadina, dei cimeli militari, ornitologico, dello sfilato e del ricamo siciliano. 
Chiaramonte Gulfi, nota anche per il suo tradizionale Carnevale e per le specialità gastronomiche legate all'uso della carne di maiale, è immersa nel verde della pineta a monte e delle coltivazioni a valle. Dai giardini pubblici si apre uno spettacolare e impressionante panorama sulla Sicilia Orientale. 
Nella zona di Santa Margherita, non lontano dal santuario di Gulfi, vi sono alcune grotte in cui si conservano resti di affreschi medievali raffiguranti la crocifissione di Cristo e forse anche di Santa Margherita, ritenuta, secondo la leggenda, l'artefice della liberazione di Chiaramonte da un terribile e famelico serpente.

 

|Acate| |Chiaramonte Gulfi| |Comiso| |Giarratana| |Ispica| |Modica| |Monterosso| |Pozzallo| |Ragusa| |Santa Croce| |Scicli| |Vittoria|


Questo è un sito indipendente di divulgazione turistica e culturale.
Realizzazione Salvo Falcone.
Tutti i diritti sono riservati. Ragusa © 2000. Per contatti e informazioni info@blabla.it