Alessio G.-Erica U.-Simone M.

Dopo la creazione e dopo i vari racconti sull'origine e le conseguenze del male, la Bibbia parla delle varie vicende dell'Alleanza tra Dio e gli uomini a partire da quando il popolo degli Ebrei ancora non era un popolo.

Tutti questi eventi, descritti in modi diversi, sono stati ricondotti con molta probabilità a dei periodi storici ben riconoscibili. 

Ecco una scaletta che ci fa orientare nella linea del tempo, per capire a grandi linee i momenti storici in cui gli avvenimenti, dei quali la Bibbia ci parla, sono accaduti.

La terra di Abramo

L'antica regione della Mesopotamia era un tempo una terra fertilissima posta tra due fiumi, il Tigri e l'Eufrate.

La prima civiltà a svilupparsi fu quella dei Sumeri che ringraziamo per aver inventato la scrittura.

Ai tempi di Abramo la città più importante della Mesopotamia era Ur. Questa città era posta sulle rive dell'Eufrate che costituiva una grande via commerciale. Grazie al fiume la città aveva parecchie disponibilità d'acqua, elemento importantissimo per l'agricoltura e l'allevamento. A Ur sorgeva un tempio-fortezza chiamato "zigurrat", era formato da terrazze sovrapposte e oltre a essere posto religioso era anche posto di vedetta.

Federica Z. - Ilena S. - Valeria F.

 

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Ilena S.

Il clan di Abramo

L'anziano saggio Terach era a capo del clan. Egli ebbe tre figli: il primogenito Abramo, Nacor e Aran.

Terach e il resto del clan non avevano un vero Dio, ma adoravano delle divinità domestiche rappresentate da statue d'argilla. Terach quando andava a pascolare con il bestiame portava queste "statuette" come protettrici.

Quando l'imperatore Hammurabi tentò di creare un impero unificato, tentò anche di imporre a tutte le popolazioni la sua religione, compresi i clan di pastori semiti. Il clan di Terach che si era accampato presso la città di Ur a sud di Babilonia, geloso delle proprie tradizioni e della propria libertà, decise di spostarsi verso nord presso la città di Harran.

Il cammino attraversava la "mezzaluna fertile", una striscia di terra che arrivava fino alle foci del Nilo. Il vecchio Terach quindi decise di partire e con lui i tre figli, i servi e il gregge.

Dopo un lungo cammino il clan arrivò alla città predestinata da Dio. Il primogenito Abramo era sposato con una donna di nome Sara, anche i suoi fratelli erano sposati, ma lui non aveva figli.

Abramo ormai era vecchio, come pure la moglie Sara che non poteva avere figli, quando fu scelto da Dio per essere il capostipite di un nuovo popolo dal quale sarebbe nato il Salvatore. Scegliendo Abramo Dio volle dimostrare che la salvezza viene dal suo potere.

i clan nomadi vivevano nelle tende
Testo e disegno di Simone I.

La vocazione di Abramo

Abramo nelle lunghe notti mentre il gregge pascolava, rifletteva e pensava al suo futuro. Era triste, pensava che ormai era vecchio, non aveva figli e la sua vita era stata inutile.

la chiamata di Abramo
Giulia M.

Abramo guardava il cielo e Sara, la  moglie, dormiva tranquilla. Abramo nel silenzio delle notte sentì una voce che diceva: "Vattene da questo paese e dirigiti verso il luogo che ti indicherò; da te discenderà un popolo e ti benedirò, benedirò coloro che ti benediranno e maledirò coloro che di malediranno".

Abramo non capì subito quelle parole, ma si fidò di quella voce.

Su quelle parole si fonderà il suo futuro. Pensando a quelle parole Abramo capì che venivano da Dio, l'unico e vero Dio. Abramo credette in Lui, gli affidò la propria esistenza.

Ora non era più triste. Il mattino partì con la moglie e con Lot, il figlio del fratello Aran. Si diressero verso la terra di Canaan.

i viaggi di Abramo
Luca G. - Simone M.

Abramo aveva settantacinque anni quando lasciò la famiglia del padre. Abramo, Sara e Lot dopo molti giorni arrivarono a Canaan, in seguito chiamata Palestina. Si fermarono a Sichem. Qui risentì la voce di Dio che diceva: "Alla tua discendenza io darò questo Paese".

Simone I.

Il figlio della promessa

Dopo l'alleanza passò del tempo. Abramo continuava ad attendere che Dio gli desse un erede. Sara, sua moglie, non concepiva, e allora fece una proposta ad Abramo: "Il Signore mi ha impedito di avere prole... Vai con la mia schiava Agar. Da lei potrai avere un figlio, forse è questo il senso della promessa di Dio".

Abramo ascoltò il suggerimento di Sara e Agar partorì un figlio, Ismaele, che significa "Dio ascolta".

Non era questo però il significato della promessa fatta da Dio. Il popolo che voleva Dio non poteva discendere da una schiava.

Una sera Abramo era seduto all'ingresso della tenda, piantata dove c'erano delle querce, nella località di Mamre. Ed ecco tre uomini gli si avvicinarono.

Subito Abramo andò da loro: "Accomodatevi sotto questa quercia" disse loro pieno di sollecitudine "Permettere che vada a prendere del pane. Riposatevi, sarete stanchi. Dopo potrete proseguire".

Abramo entrò nella tenda e disse a Sara: "Presto, impasta della farina e cuoci delle focacce". Poi corse all'armento, prese un vitellino e lo diede al servo per ammazzarlo ed allestire un banchetto. Infine offrì delle ciotole con latte fresco agli ospiti.

I tre mangiarono, poi quello che sembrava il più coraggioso chiese ad Abramo: "Dov'è Sara, tua moglie?". Abramo rispose: "Dentro la tenda". Allora quell'uomo misterioso disse ad Abramo: "Fra un anno ritornerò da te e allora Sara avrà un figlio".

Sara nella tenda sentì quelle parole e subito scoppiò a ridere. L'uomo chiese: "Perchè Sara ha riso? C'è forse qualcosa di impossibile per il Signore?".

La sua voce era candida e dolcissima, la voce stessa che aveva parlato ad Abramo presso la città di Harran, presso le località di Sichem e di Betel. Poi i tre si alzarono e si avviarono verso le città di Sodoma e Gomorra. Abramo li accompagnò secondo i doveri dell'ospitalità per un tratto di strada.

Dio annuncia la nascita di Isacco

Testo e disegno di Erica U. e Alessio G.

La nascita di Isacco

Prima che scadesse l'anno, secondo la promessa dell'ospite accolto da Abramo presso le querce di Mamre, Sara ebbe un figlio.

Abramo lo chiamò Isacco, il figlio della promessa. Poi lo circoncise come Dio gli aveva detto e intanto pensava tra sè e sè: "Chi avrebbe mai detto: Sara deve allattare figli! Eppure essa ha avuto un figlio nella sua vecchiaia!"

Ben presto tra la schiava Agar che aveva già dato ad Abramo un figlio di nome Ismaele, e Sara che aveva un figlio anch'essa, nacque una rivalità.

Abramo fu costretto a far allontanare dalla tenda Agar e Ismaele. Dio però non abbandonò la schiava e il figlio Ismaele, perchè da lui poi è disceso il popolo degli Arabi.

Barbara D'A.

Il sacrificio di Isacco

 Dio chiese ad Abramo una prova della sua fede: sacrificare la vita di suo figlio Isacco che egli amava tantissimo.

Quando giunse a Canaan, nel luogo stabilito da Dio, Abramo preparò tutto per il sacrificio. Stava per colpire suo figlio, ma un angelo lo fermò in tempo.

Abramo capì che Dio aveva riconosciuto la sua prova di fede, cioè la fiducia che egli gli aveva dato.

Dario C. - Pierluca S.

il sacrificio di Isacco
Giulia M.