Sistemi ventilati

Molti accorgimenti e sistemi tecnologici della bioedilizia, derivano dalle tradizioni costruttive locali dove, con l'utilizzo di materiali naturali reperibili sul posto e l'esperienza di generazioni, si costruivano e si costruiscono ancora, abitazioni sane in cui vivere.

La copertura ventilata è, appunto, uno dei tradizionali sistemi costruttivi della casa lignea, dove, la distribuzione della zona notte sotto le falde spioventi del tetto, poneva il problema della protezione dal caldo nei mesi estivi.

In altre culture tecnologiche ed in altri climi, la protezione dal caldo la si otteneva tramite sistemi costruttivi pesanti dotati di forte inerzia termica: si pensi alla grande massa della volta di pietra di un "trullo", o al tetto piano ricoperto da uno spesso strato di argilla della casa delle regioni desertiche.

Il tetto in legno, invece, che ha un peso largamente inferiore a 150 kg/mq, anche se opportunamente coibentato per i mesi invernali, senza il sistema della ventilazione, non garantirebbe il comfort necessario dei locali sottotetto durante i mesi caldi.

Questo tipo di soluzione tecnologica di copertura può essere estesa anche ai sistemi costruttivi "moderni" (e questo detto tra virgolette poichè oggi non sappiamo più se attribuire a questo termine il significato di progresso o di regresso!) come il tetto in laterocemento, allorchè sotto le falde di copertura vi siano locali abitabili o semi abitabili (sempre più spesso si tende ad utilizzare le mansarde come studio, camera per gli ospiti, zona gioco per i figli) ed anche quando la casa non sia dotata di una soffitta volumetricamente consistente e sufficientemente aerata come era nelle case di una volta dove la soffitta separava effettivamente la zona sottotetto dai piani sottostanti.

Ma in cosa consiste il tetto ventilato?

Si tratta di creare una lama d'aria tra il manto di copertura in tegole ed i pannelli isolanti sottostanti; in questo modo il surriscaldamento della superficie esterna della tegola innesca un moto ascendente dell'aria nell'intercapedine, che sale verso il colmo, aspirando aria dalla gronda.

Questo accorgimento diminuisce enormemente la quantità di calore trasmesso dalle tegole alla struttura sottostante, sia per effetto della ventilazione, sia per il fatto che la tegola non si trova più a diretto contatto con la coibentazione.

Se si considera che nelle nostre regioni nei mesi estivi le tegole di un tetto raggiungono temperature che oscillano intorno ai 70°C (come avere sopra la casa un enorme termosifone emanante calore) è facile immaginare l'importanza del distacco della tegola dalla sottostruttura isolata.

Dove vi è ancora una tradizione costruttiva del tetto in legname, il sollevamento delle tegole si ottiene tramite una doppia listellatura incrociata, opportunamente fissata all'isolante, sulla quale vengono avvitate (o inchiodate) le tegole fornite dell'apposito foro. Questo sistema ancora valido ed utilizzato nel nord Italia presuppone uno strato isolante sufficientemente rigido, compatto e incomprimibile, tale da sopportare il peso delle tegole e dei sovraccarichi e sostenere I'avvitatura dei listelli.

In alternativa alla listellatura sono stati studiati altri pannelli isolanti in sughero tali da consentire il sollevamento della tegola e la sua avvitatura direttamente sul pannello, con notevole risparmio di costi e tempi di esecuzione.
In questi casi le prestazioni del pannello debbono corrispondere alle caratteristiche di alta densitti e incomprimibilità, in quanto il fissaggio della tegola a mezzo di vite non avviene più sul listello, ma direttamente su determinati punti di irrigidimento del pannello.

La LIS ha studiato diversi tipi di pannelli per tetto ventilato con i relativi particolari tecnologici di ventilazione in gronda e sul colmo.

L'IMPORTANZA DELLA CIRCOLAZIONE D'ARIA

La ventilazione apporta numerosi benefici tecnico-funzionali, fra i quali:
- smaltisce il vapore acqueo che trasmigra dagli ambienti sottostanti prima che condensi sull'intradosso freddo delle tegole;
- d'estate tiene ventilato il solaio di copertura espellendo I'aria calda prima che il calore si trasmetta agli ambienti sottostanti;
- d'inverno distribuisce il calore che sale dall'alloggio evitando irregolari scioglimenti localizzati del manto nevoso;
- espelle ed asciuga eventuali infiltrazioni dovute alla concomitanza di forti pioggie e vento o all'assorbimento caratteristico delle tegole.

La circolazione di questa lama d'aria, per la prestazione che è in grado di fornire, è indispensabile in ogni tipo di tetto a falde, dato che la maggior parte, delle funzionalità della copertura sono legate al fatto che il tetto possa "respirare", che possa cioè avere uno scambio da e con I'atmosfera che gli consenta di mantenere ad un livello termoigrometrico idoneo la propria massa.

Come si può vedere nelle schede tecniche, il sistema tetto è più complesso di quello che si potrebbe superficialmente supporre: varie sono le tradizioni costruttive, varie sono le tegole, ma non solo, lo stesso tipo di tegola può avere da regione a regione diverse dimensioni.

 
Micro e macro ventilazione
Sistemi non ventilati