Il sughero che viene estratto la prima volta è chiamato "sughero maschio" o "sugherone" e l'operazione relativa è detta demaschiatura; quello che viene estratto successivamente è chiamato invece "sughero gentile" o "sughero femmina" ed è generalmente, più pregiato di quello maschio.
L'operazione di scorzatura è eseguita ancora a mano, da operai specializzati detti scorzini.



Appena estratto dalla pianta, il sughero viene concentrato in luoghi di raccolta, selezionato, accatastato all'aperto e poi venduto a commercianti, industriali ed artigiani.

Il sughero destinato alla macinazione per la fabbricazione degli
agglomerati (sugherone e sughero gentile d'infima qualità) può essere subito
impiegato senza essere sottoposto ad alcuna operazione di preparazione; quello
destinato alla trasformazione mediante taglio in quadretti (cubetti), in turaccioli,
in solette, ecc... vale a dire il sughero di qualità, prima di essere
adoperato e dopo un periodo di alcuni mesi di stagionatura all'aperto, viene
preparato, cioè bollito, raschiato, rifilato, classificato e, se rivenduto,
imballato.
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Composizione |
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