Vantaggi economici

Rispetto ai metodi di coltivazione tradizionale scompaiono le voci di spesa afferenti alla meccanizzazione ed ai trasporti interni, alla ventilazione, alla estrazione e al trattamento. Dalla tabella 1 è inoltre deducibile l'incidenza del fabbisogno energetico [5-a]. Sotto il profilo energetico, la scomparsa del trattamento si traduce in una riduzione dei costi del 37,25 % per grezzi allo 0,7% Cu, e del 50,58 % per grezzi allo 0,2% Cu. Anche se meno facilmente quantificabili, gli investimenti iniziali di capitale e i costi di manodopera si abbassano notevolmente, nel caso il giacimento considerato sia di ridotte dimensioni (inferiore a circa 500.000 tonnellate).

L'esperienza ha dimostrato che la redditività della coltivazione attraverso biolisciviazione è molto elevata, giacché il recupero, nel giro di una decina d'anni non dovrebbe essere inferiore ad almeno il 60%. Si pensi che lo sfruttamento dei giacimenti minerari a minerali complessi di solfuri metallici con i metodi tradizionali conduce a recuperi non superiori al 95%; inoltre il recupero complessivo del trattamento, nel caso di minerali poveri e complessi non supera il 65% per cui il recupero globale supera di poco il 60%.