TERRA DI MEZZO
L'attuale Legge
sull'immigrazione (la Turco-Napolitano)
Per imporre l'immigrazione si è messa in campo una legislazione che reprime ogni senso di appartenenza e discrimina il cittadino onesto rispetto a un qualunque extracomunitario, anche clandestino.
Tutta la normativa si basa sul riconoscere a qualunque immigrato il permesso di soggiorno. Dopo cinque anni il permesso si tramuta in "carta di soggiorno" a tempo indeterminato, che attribuisce all'immigrato tutti i diritti possibili, compreso il voto. Ottiene la carta di soggiorno anche chi si ricongiunge a un parente che ne è già in possesso.
Ecco alcuni esempi di cosa hanno stabilito i partiti a Roma:
- essere clandestini non è reato ma un semplice illecito;
- lo straniero che viene espulso non è accompagnato di forza alla frontiera dalla Polizia, ma ci si limita a comunicargli di lasciare il Paese; ovviamente nessuno adempie all’ordine;
- non possono essere espulsi tutti gli stranieri che a qualunque titolo vengono in Italia a convivere con un loro parente sino al 4° grado (es.: cugino);
- all’extracomunitario che smette di lavorare non può essere ritirato il permesso di soggiorno, anche se era entrato per motivi di lavoro;
- uno straniero può far entrare in Italia tutti i parenti che desidera sino al 3° grado (es.: nipoti, zii), basta che sostenga la loro inidoneità al lavoro;
- l’extracomunitario che ricorre davanti al pretore non paga l’imposta di bollo e tutte le altre tasse;
- è fatto assoluto divieto ai medici di segnalare alla Polizia il clandestino che si reca presso un nostro ospedale per farsi curare; al clandestino deve essere assicurata assistenza e cure ambulatoriali e ospedaliere essenziali anche in via continuativa;
- le Regioni ed i Comuni sono obbligati a costruire centri di accoglienza per extracomunitari;
- gli extracomunitari entrano nelle graduatorie per le case popolari al pari dei cittadini italiani;
- le Regioni devono finanziare la ristrutturazione di case da destinare solo agli extracomunitari;
- qualsiasi straniero con il permesso di soggiorno per un solo anno è equiparato ai cittadini italiani ai fini dell’ assistenza sociale, sanitaria, per invalidi civili, ciechi, sordomuti, ecc. (in pratica, individui che non hanno mai versato una lira di tasse possono beneficiare di pensioni e assegni mensili a carico dello contribuente);
- lo straniero può denunciare un cittadino italiano per presunto comportamento discriminatorio avvalendosi di semplici congetture o statistiche non comprovate; in sostanza c’è l’inversione dell’onere della prova;
- è prevista una sanatoria per gli irregolari e clandestini presenti in Italia all’entrata in vigore della Legge.
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