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Comprendere la violenza alle donne significa prima di tutto affrontare alcuni stereotipi esistenti sull'argomento e fornire informazioni corrette. A volte ciò che sembre una causa della violenza (problemi legati alle minoranze etniche, abuso di sostanze...) è da considerare piuttosto come un problema aggiuntivo che si somma alla situazione di maltrattamento e rende più difficile uscirne.

Comunemente si crede che

In realtà

  • Sia un fenomeno limitato                      
  • E’ esteso, anche se ancora sommerso e sottostimato
  • Riguardi solo alcune fasce sociali svantaggiate, emarginate, deprivate
  • E’ trasversale, può riguardare chiunque. Riguarda donne e uomini di ogni età, razza e classe sociale.
  • Sia una questione culturale e in particolare propria delle comunità straniere 
  • E’ presente in culture diverse fra loro e non  riguarda soltanto culture minoritarie o immigrati. Dai dati della Associazione CADM risulta che la stragrande maggioranza degli uomini violenti sono italiani.
  • Sia entro certi limiti accettabile, perché dovuta alla naturale componente di aggressività maschile.
  • Questa spiegazione trova origine in una struttura patriarcale della società in cui si legittimano gli uomini ad avere il controllo della relazione e della propria partner.
  • Sia l’effetto di uno specifico “ problema “ in chi agisce la violenza quali l' assunzione di alcool / droghe,  o la presenza di disturbi della personalità
  • E’ agita da uomini che non presentano particolari problemi. Alcool, droghe e disturbi psichici non sono cause ma elementi che possono precipitare la situazione
  • Sia un problema degli uomini che nella loro storia familiare sono stati vittime e/o testimoni di violenza
  • Gli studi mostrano che non tutti i bambini che sono stati vittime o testimoni della violenza diventano uomini violenti
  • Colpisca donne “fragili“, “vittime passive“, cresciute in un clima familiare violento
  • Riguarda donne che non riconoscono di avere delle risorse e/o non le utilizzano in modo   adeguato. Questa svalorizzazione è anche un effetto della violenza.
  • Sia provocata dalle donne, che hanno parte attiva all’interno del rapporto
  • Nessun comportamento delle donne può giustificare l'uso della violenza. Spesso le donne hanno una relazione con chi le maltratta, ma  avere parte attiva in una reazione non significa essere responsabili o provocare la violenza
  • Debba trovare soluzione tra le pareti domestiche. Infatti è comunque importante che la famiglia resti unita per evitare che i figli soffrano l’assenza di un genitore.
  • E’ importante che la violenza venga alla luce e sia affrontata con aiuti esterni. Gli studi a questo riguardo dimostrano che i bambini crescono in modo più sereno con un genitore equilibrato piuttosto che con due genitori in conflitto.
  • Che la violenza sessuale sia nella maggioranza dei casi compiuta da estranei
  • Dai dati risulta che la percentuale dei casi è compiuta da conoscenti o persone della famiglia .
  • Che la violenza sessuale sia determinata da atteggiamenti delle donne provocanti o comportamenti poco prudenti
  • Questa spiegazione è il prodotto di una cultura che non rispetta il desiderio e il consenso dell’altra
 

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                                                                                                                                                                               Pat Carra © per le immagini

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