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Dal 1998 la Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano si è collegata con Associazioni o Istituzioni di altri Paesi (Irlanda, Inghilterra, Spagna, Portogallo) per la presentazione di un progetto Daphne alla CEE, verificando che, per quanto riguarda la violenza alle donne, esiste una comunanza di problemi tra i diversi paesi europei.
I risultati di una ricerca condotta a Milano e finanziata dalla Regione Lombardia sulle reti relazionali delle donne in disagio, ci hanno consentito di proporre un nuovo strumento di aiuto: una guida rivolta alle donne, ma interessante ed utile anche per i familiari, amici, partner. Questo strumento informativo ed orientativo è coerente con il lavoro fatto in questi anni, che ha come presupposto quello di dare massimo valore all’esperienza delle donne e contribuire a rendere più disponibili ed utilizzabili le risorse familiari, amicali etc.
La collaborazione si è concretizzata con la Municipalità di Liverpool e la Safer Merseyside Partnership, una multiagenzia costituita da associazioni di donne che fanno capo al Domestic Violence Forum di Liverpool, dai servizi sociali e sanitari, dalle forze di polizia dei cinque distretti di competenza della Municipalità (Liverpool, Knowsley, Saint Helen, Sefton, Wirral).

Affrontare il nodo della violenza alle donne non significa negare che anche gli uomini possano essere vittime di violenza, o che esistano relazioni omosessuali violente. Per questi argomenti vi rimandiamo ad altri siti che li trattano in maniera approfondita.
Nella maggioranza dei casi però sono  gli uomini ad  avere comportamenti violenti e donne coloro verso le quali la violenza è indirizzata. Questa violenza, al contrario di quella che colpisce i bambini e le bambine,  è spesso  tollerata anche dalla parte non violenta della società. Assumere una posizione di condanna e attivarsi nella promozione di una cultura di “tolleranza zero “ alla violenza sembrano essere passi fondamentali per affrontare il problema. In questa prospettiva, il sito e la guida scricabile  si propongono di offrire alle donne e alle persone loro vicine elementi per riconoscere le situazioni di violenza, per comprendere il proprio sentire e trovare informazioni adeguate. Le richieste di aiuto delle donne sono spesso implicite e confuse. Ciò rende difficile per chi è coinvolto indirettamente rispondere in modo efficace. E’ frequente infatti che anche amici e parenti, nel tentativo di essere di supporto, manifestino comportamenti che non facilitano o che addirittura ostacolano il percorso di uscita dalla violenza e il superamento del trauma. Inoltre il maltrattamento e la violenza vissuti dalla donna coinvolgono chi le sta vicino a diversi livelli. L’obiettivo è dunque quello di sostenere anche queste relazioni, offrendo informazioni e spunti di riflessione per conoscere meglio la violenza e gli effetti che questa esperienza traumatica può avere.