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Trovarsi vicino ad una donna che ha subito violenza significa fare i conti con sentimenti e reazioni che ci possono sorprendere o spiazzare. Può capitare di sentirsi distanti da quanto le sta accadendo, oppure di sentirsi così coinvolti e confusi da non riuscire a prendere iniziative. Qui troverai alcune situazioni raccontate da qualcuno che vive/ha vissuto la posizione di chi fornisce aiuto. Crediamo che ti possa essere utile a capirer meglio quello che senti, come reazione normale alla gravità della cosa, anche per renderti conto che è opportuno separare quello che provi tu e quello di cui tu hai bisogno da quello che prova lei e quello di cui lei ha bisogno. Se vuoi approfondire cosa succede nelle relazioni affettive, familiari e amicali quando emerge un problema di violenza puoi dare un'occhiata ai link e agli articoli sul tema.
Tieni presente che non sei da solo/a ad affrontare questi problemi e che puoi chiedere un aiuto per te. Attualmente in Italia non esistono ancora servizi specifici per i parenti, i partner e i familiari di chi ha subito violenza, ma puoi rivolgerti a chi da anni lavora su queste tematiche o ai servizi psico-sociali e di mediazione familiare.

Cliccando sul tipo di problema che ti interessa troverei un elenco di modi di sentire più frequenti che ti potrà aiutare a capire meglio quello che forse ti accade

 

Stare vicino/a a una donna che ha subito/subisce maltrattamento nella coppia

Forse sei frastornato/a per quello che hai scoperto della loro situazione.
Forse sei arrabbiato/a con entrambi.
Forse senti il bisogno di fare qualcosa di concreto per lei.
Forse pensi che lei abbia delle responsabilità se lui la maltrattata.
Forse pensi sia masochista per accettare senza mai ribellarsi un rapporto cosi negativo.
Ti può capitare di pensare che la tua cultura e la tua esperienza ti proteggano da situazioni di violenza.
Probabilmente la sua paura ti spaventa e ti senti impotente e scoraggiata/ o
Forse la sua sofferenza ti deprime perché lei sembra non reagire.
Forse ti sembra inutile tutto quello che fai e pensi di non occupartene più
Forse temi che anche la tua vita, la tua famiglia siano in pericolo.
Forse pensi di sapere qual è la soluzione migliore per lei, ad esempio la denuncia.
Probabilmente pensi che anche lui abbia bisogno di aiuto.
Forse non capisci come lei, dopo tanti anni, possa ancora rimanere lì e continuare ad amarlo.
Le situazioni di maltrattamento sono complesse ed è normale sentirsi impotenti e scoraggiati per il fatto di non riuscire a fermare la violenza. Spesso si avverte il bisogno di una soluzione concreta e tempestiva, ma talvolta questo non è prioritario per la donna. Può sembrare incomprensibile il fatto che la donna non abbia ancora deciso di interrompere il ciclo della violenza. Questo spesso provoca in chi le è vicino rabbia e frustrazione. E’ importante considerare che ogni donna ha bisogno di tempo per decidere cosa fare. Ricordare tutto ciò aiuta a non giudicarla in modo negativo e a non colpevolizzarla. Proteggerla non significa sostituirsi a lei .

Stare vicino a una donna che ha subito abuso nell'infanzia

Forse ti senti disorientata/ o per quello che lei ti ha detto, vedi la sua sofferenza ma non credi che sia veramente accaduto.
Probabilmente sei a tal punto sconvolta/o che non riesci a sopportare neanche l’idea che sia potuto accadere.
Forse pensi che nell’abuso sia stata in qualche modo complice.
Probabilmente non ti spieghi come possa aver voluto bene alla persona che l’ha abusata.
Forse ti sembra inconcepibile che un altro uomo possa aver compiuto una simile violenza.

L’abuso sessuale all’interno della famiglia ha meccanismi molto complessi ed è per questo veramente difficile capire i sentimenti spesso contrastanti e le reazioni di chi ne è coinvolto. Anche le ragazze che hanno subito abuso provano sentimenti ambivalenti di affetto e ostilità, di cui non riescono a darsi una spiegazione, verso l’abusante e la propria madre. E’ fondamentale sapere che in queste situazioni le bambine e le adolescenti non hanno mai la possibilità di scegliere. Come uomo inoltre, è estremamente difficile accettare che un altro uomo possa avere attenzioni sessuali verso la propria figlia, sorella o nipote. Questo può portare ad interrogarsi sulla violenza degli uomini.

Se sei il/la suo/a partner

Forse hai bisogno di sapere cosa è accaduto nel suo passato.
Forse sei preoccupato/a perché lei non vive serenamente la sessualità.
Forse ti è capitato di sentirti rifiutato/a.
Forse senti il bisogno di essere rassicurato/a.
Forse ti senti la responsabilità di renderla felice.
Probabilmente il futuro con lei ti preoccupa.

Spesso i partner sentono il rapporto messo in crisi dall’evento accaduto, faticano a capire le reazioni e certi comportamenti della propria compagna. In particolare, per quanto riguarda la sessualità, è frequente che abbiano bisogno di comprendere le ragioni del suo disagio che si riflette sul rapporto di coppia. E’ importante trovare uno spazio di aiuto per la coppia, per migliorare la qualità del rapporto e così avere una relazione più appagante. Può essere allo stesso modo utile che il partner parli con qualcuno, che lo aiuti a comprendere e a raccogliere le informazioni di cui ha bisogno

Se sei sua madre

Forse non riesci a credere a ciò che tua figlia ti ha rivelato.
Ti chiedi come mai non ti sei accorta di nulla.
Probabilmente pensi che nella tua famiglia una cosa del genere non doveva capitare.
Forse ti chiedi perché li tuo compagno e tua figlia ti abbiano fatto una cosa del genere
Forse hai paura di ciò accadrà alla tua famiglia.
Probabilmente ti senti in colpa per non averla protetta.
Forse vorresti aiutarla, ma ti senti incapace di farlo.
Forse ti chiedi come sia potuto accadere anche a lei

Spesso le madri delle ragazze, che hanno subito abuso, provano sentimenti contrastanti come dolore, rabbia, impotenza, scoraggiamento. In famiglia tutti si sentono minacciati e temono quanto accadrà in futuro. In particolare, per la madre, significa mettere in discussione se stessa come madre, come donna, e la propria scelta sentimentale

Stare vicino/a a una donna che ha subito violenza sessuale

Forse pensi che se non fosse uscita di casa, a quell’ora, non le sarebbe successo nulla.
Probabilmente ti senti impotente o frustata/o perché lei non è andata a denunciare il fatto e non vuole farlo
Forse sei turbato/a perché ti ha detto che suo marito non rispetta il suo desiderio e le impone comportamenti sessuali che lei non accetta.

Di fronte a fatti di violenza sessuale da sconosciuti o all’interno della coppia, è frequente avere sentimenti contrastanti. E’ difficile uscire dagli stereotipi circa la violenza sessuale ed avere un atteggiamento veramente libero dal giudizio. La donna stessa ha avuto bisogno di tempo per capire che cosa le è successo, accettare le proprie reazioni (dolore, colpa, rabbia, paura). Potrebbe essere utile sapere che la vicinanza e presenza come amica/o, familiare e partner è importante per non farla sentire sola. Tuttavia sarà lei a decidere che cosa fare.

Forse provi rabbia perché questi fatti accadono ancora.
Probabilmente come donna senti di avere paura che qualcuno possa fare a te quello che è stato fatto a lei.
Forse pensi che, se fosse capitato a te, non avresti la forza di superarlo.
Forse pensi che sia un fatto così grave da non sentirti in grado di starle vicino.

Come donna accogliere il dolore di un’altra donna che ha subito violenza sessuale può significare identificarsi con lei e quindi “viverlo sulla propria pelle“. Talvolta questo può portare ad allontanarsi da lei per evitare di soffrire.

Se sei il/la suo/a partner

Forse ti senti invaso/a dalla rabbia e dal dolore e non riesci ad occuparti di lei.
Forse avresti voglia di farla pagare a chi le ha fatto del male.
Probabilmente sei preoccupato/a per la salute fisica e psicologica della tua compagna.
Forse pensi che da te si aspetta un aiuto più importante e per questo ti senti una grande responsabilità.
Forse la vedi soffrire e vorresti confortarla.
Forse sei confuso/a, perché lei ti dice che ha paura, non vuole uscire di casa, ma neanche rimanere sola.
Forse ti senti rifiutato/a da lei e condizionato dalla sua esperienza.
Ti senti probabilmente in crisi dal momento che anche tu sei un uomo.
Se sei una donna, dovrei fare i conti con le tue esperienze di violenza o con quello che la violenza suscita in te

Essere il compagno/la compagna di una donna che ha subito violenza sessuale significa affrontare la rabbia per quanto è accaduto e fare i conti con la sensazione di aver subito una profonda ingiustizia. A questo spesso si accompagna un senso di impotenza nei confronti della sofferenza della donna, che talvolta non si sente in grado di parlarne con il proprio partner e tende a chiudersi nel proprio dolore o a cercare altre persone meno coinvolte con cui parlarne. Spesso i partner faticano ad accettare che per la donna la denuncia non è la soluzione. Non è detto, infatti, che, per lei, appagare il “ bisogno di giustizia “ sia una priorità. Per tutto questo può essere importante darsi la possibilità di parlare con qualcuno della propria sofferenza e delle proprie difficoltà.

 

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