USI E COSTUMI
L'abbigliamento tradizionale popolare è particolare ma al tempo stesso difficile da descrivere. Comunque, cercherò di rilevare gli aspetti più appariscenti.
Il costume maschile è formato da un gonna corta a farfalla di colore bianco, le scarpe nere con una pallina anche questa di colore bianco, una camicia bianca e un gilet nero con ricami color oro. Inoltre si porta un cappello nero, di foggia particolare, cioè a cilindro con un vertice a forma d'antenna.
Il costume femminile, invece, è composto da una camicetta bianca con colletto ricamato a mano, da un gilet abbastanza scollato, senza bottoni, con dei particolari ricami e da una gonna, solitamente lunga di, colore nero.
Tra gli usi quello che più colpisce è il modo di celebrare il matrimonio, che avviene secondo un antica tradizione, tramandata dagli antenati
Il giovedì i familiari dello sposo si recano alla casa della futura sposa
e le portano il vestito matrimoniale che lei dovrà indossare il giorno del
matrimonio. Inoltre i familiari dello sposo, dopo la visita alla casa della
sposa
,
andando via prendono con loro il "Paia" e cioè tutti i vestiti
della sposa oltre al corredo per la nuova casa coniugale.
Infatti è tradizione che tutto ciò che sarà necessario per arredare la nuova
casa debba essere portato in dote dalla sposa.
Il sabato la sposa organizza una cena alla quale saranno invitati tutti i propri familiari, i parenti e gli amici vari, lo sposo e i familiari di lui. I festeggiamenti proseguiranno fino a tardi: si mangia, si parla, si scherza, si canta e si balla al suono di un'orchestra, che di solito esegue musiche popolari del luogo.
La domenica lo sposo insieme a persone scelte da lui, naturalmente facenti parte del proprio parentado, va a prendere la sposa. In base alla fede professata si sceglie se andare in chiesa o seguire il cerimoniale previsto da altre professioni religiose. Infatti se ambedue gli sposi sono di religione musulmana, una volta a casa dello sposo lo hoxha li benedice cantando il corano e dopo si procederà alle feste accompagnati da musica , balli e canzoni cantate in gruppo. La sera di domenica i familiari dello sposo danno anche loro una cena alla quale partecipano oltre a cugini e amici dello sposo anche i familiari della sposa. Anche qui si festeggia al suono dell'orchestra.
Tre giorni dopo il matrimonio la sposa deve, per tradizione, cucinare a sua scelta un dolce che verrà assaggiato da tutti i familiari dello sposo. Tale gesto vuole che si mettano a prova le doti della sposa. Lo stesse giorno ella insieme allo sposo dovrà fare visita ai propri genitori i quali le doneranno un nuovo vestito. Dopo le nozze, i cui festeggiamenti comprendono un periodo di circa 15 giorni, la sposa dovrà di nuovo recarsi nella casa dei propri genitori portando con sé un dolce, fatto da lei, e dovrà restarvi per almeno la metà dei giorni che è stata a casa dello sposo.
Quando ritornerà di nuovo nella propria casa coniugale dovrà di nuovo portarvi un dolce. Ecco come, in Albania, le donne imparano a cucinare cosi bene i dolci.