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Don Abbondio - Un momento
signori, un momento....signori! (Poi preso dal panico, correndo verso
la canonica) AIUTO ! PERPETUA!PERPETUA AIUTO!
(Perpetua in casa ha sentito le urla di aiuto con il soccorso di una
protesi auricolare -si fa per dire, una trombetta- perchè la
vecchia perpetua è sorda- Uscendo sull'uscio con le mani sui
fianchi...)
Perpetua - Ho sentito!
Non sono mica sorda!
Don Abbondio - Perpetua, dammi
il mio vino!
Perpetua - Vi vedo pallidino:
cosa vi è successo?
Don Abbondio- Dammi il vino!
Perpetua- Voi mi nascondete
qualcosa!
Don Abbondio - Tu mi nascondi
il mio vino!
Perpetua - Ve lo darò
solo quando mi direte tutto!
Don Abbondio - Va bene te lo
dico! Due bravi di don Rodrigo, mi hanno cosato di non cosare...
Perpetua - ( Dopo la rivelazione,
furibonda e rossa in viso) Ah, Don Rodrigo, perfido, subdolo e psichedelico!
Don Abbondio
- ( felice della comprensione e partecipazione di Perpetua alla sua
angoscia, Don Abbondio è preso da un atroce dubbio) Sono d'accordo!
Ma cosa vuol dire psichedelico? (Poi, deciso) Basta! Non parliamone
più! Vado a letto, sono malato! Ho l'influenza, la scarlattina,
gli orecchioni! (Poi rivolto a Perpetua) E..naturalmente...silenzio!!!
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SCENA II
(Don Abbondio si alza
dopo una notte insonne piena di incubi. Si veste, attacca il quadro
caduto per terra "CHI PESCIA NON PIGLIA DORMI" e si
avvia in canonica. Pochi minuti dopo arriva Renzo Tramaglino)
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Renzo - (rivolto a Don
Abbondio che sta tremando per la paura) Allora, caro pretino, noi siamo
pronti!
Don Abbondio (cerca di prendere
tempo) Hm, vedi, ragazzino mio, se io fossi in te non sarei così
allegro, perchè vedi....il matrimonio deve essere rinviato....
Renzo - Deve essere rinviato?
Ma che storia è questa qui?
Don Abbondio- (non sapendo
come cavarsela, ricorre a termini di reminescenze latine) Eh, si! Ci
sono gli impedimenti, la regola parla chiaro: error conditio, votum
cognatio....
Renzo- Ma che voto ignazio!
Io che ci faccio col vostro latinorum?
Don Abbondio - Non ti arrabbiare
figliuolo! In fondo si tratta di aspettare poche settimane!
Renzo -(verde di rabbia) Poche
settimane? Io dovrei aspettare poche settimane? ( e se ne va borbottando
" ti mordesse un granchio!") ( Ad un tratto incontra Perpetua
e cerca di farla parlare, microfono alla mano) Ci dica, ci dica, cos'ha
Don Abbondio?
Perpetua - (non vorrebbe parlare,
ma le donne, si sa, spesso non riescono a tacere) Vedete...i bravi....Don
Rodrigo...Il matrimonio...
Renzo - ( estrae una macchina
fotografica e scatta una foto alla Perpetua che si mette in posa orgogliosa
di sè come un eroe) Basta così, grazie! Sorridete prego!
Grazie mille! (Renzo riprende il cammino a ritroso per cercare di far
parlare Don Abbondio) Adesso vado da quello là e gli faccio sputare
il rospo! ( Poi entrando in canonica con aria feroce, rivolto a Don
Abbondio che sta leggendo il giornale) AH-HA!
Don Abbondio- Cosa
significa questa irruzione, figliolo?
Renzo- Significa che dovete
sputare il rospo! Subito!
Don Abbondio- (comprende che
Perpetua ha parlato e, scherzando) Ma cosa dici, figliuolo, sai che
non sta bene sputare...
Renzo - Basta! (Renzo accarezza
il coltello che ha alla cintura) Avete proprio voglia di farmi perdere
la pazienza...
Don Abbondio- (tutto tremante
lancia un urlo) AAAH! Lascia stare quel coltello! Ti dico tutto!
Ecco..vedi..devi sapere che..be'...ecco...d-due cosi di don...di don
coso...m-mi hanno cosato di non cosare...i-i-i-l coso....ecco!
Renzo - (ormai ha compreso
l'intrigo, volta le spalle a Don Abbondio, che si accascia sulla sua
sedia preferita, tergendosi la fronte sudata con un fazzoletto. Rimuginando
minacciosi pensieri,Renzo va da Lucia e le racconta tutto, dicendole
all'orecchio) Pissi, pissi, bao, bao! Pissi, pissi,bao, bao: eh?
Lucia - (sentito il racconto,
al colmo della disperazione, Lucia se la prende con Renzo, lo prende
per il collo e urlando lo sbatte di quà e di là, urlando)
GNAAHAHOEE !...........(Mentre mamma Agnese cerca di calmare
la figlia che ha perso il controllo dei nervi e piange e urla)( In quella,
qualcuno bussa violentemente con un grosso martello alla porta. Tutti
e tre sono timorosi di essere aggrediti dai bravi e si rifugiano l'uno
nelle braccia dell'altro dalla paura)
Renzo, Lucia, Agnese - AVANTI
!!!
(Nel riquadro della porta,
appare Fra Cristoforo, loro carissimo amico)
Lucia - Ah, Padre Cristoforuccio,
siete voi! Venite, venite, avanti vi racconto tutto! ( Lucia messo Renzo
sotto i piedi e saltando sulla sua schiena, Lucia racconta a gesti tutto
ciò che sta capitando) Don Rodrigo! E' stato Don Rodrigo!
Fra Cristoforo (rosso per la
collera, promette) Ah, è così? Ebbene, gli farò
vedere io a quel don Rodrigo!
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