COMMENTO ALLO STANDARD

A cura di Manlio Massa

Giudice Internazionale e uno dei più importanti Allevatori Mondiali

della razza TERRANOVA

Socio Fondatore della S.A.T.

 

L'uomo ha selezionato tutte le razze pure, ognuna per uno scopo preciso e con il lavoro di generazioni, sempre su ogni razza, egli tenta di fissare dei caratteri definitivi, ideali, che consentano a quei soggetti che più vi aderiscono di assolvere alla loro funzione con il minore sforzo fisico e morale.

L'insieme codificato di questi caratteri si chiama "standard".

Lo standard di una razza canina è, pertanto, la rappresentazione dettagliata del soggetto ideale di quella particolare razza, un disegno verbale inteso a raffigurare in dettagli minuti esattamente come questo cane deve apparire, comportarsi, muoversi.

Col tempo gli standard vengono cambiati, si adattano all'evoluzione morfologica di ogni razza, e viene chiesto un pò di più per adeguare i nostri cani ad un tipo ancora più vicino alla perfezione. Gli standards moderni, infatti, sarebbero stati improponibili solo 30\40 anni fa, al di là dei rimpianti di qualche romantico di memoria corta. Ogni revisione richiede anni di lavoro di speciali commissioni tecniche che valutando il positivo e funzionale progresso di alcune caratteristiche della razza ne decretano l'inserimento nello standard.

Quello americano, rivisto nel 1990, ed il canadese ultimamente adottato anche dall’ FCI con l’aggiunta del colore bronzo, sagomano nel particolare ognuna delle peculiarità del Terranova, sia le sue caratteristiche fisiche che quelle caratteriali descrivendoci il cane, letteralmente, dal tartufo alla coda, creando per il lettore esperto una completa fotografia di quello che è considerato corretto e di quello che non lo è.

Quello inglese, adottato dall' FCI, è talmente scarno e poco approfondito da adattarsi alle necessità di ognuno, ed è certamente il maggior responsabile della confusione, riguardo al tipo, che per lungo tempo ha regnato in Europa .

Il commento che seguirà si ripromette di spiegare con una terminologia più semplice quei concetti che sono espressi nei vari standards con frasario tecnico spesso per addetti ai lavori.

Apparenza generale:

Il Terranova, cane da lavoro specializzato nel traino pesante e nel lavoro in acqua, deve impressionare per la sensazione di forza, di imponenza e per la serena fiducia che infonde.

Lo sguardo bonario privo di qualsiasi asprezza, il carattere dolce e benevolo, la groppa larga e potente, l'ossatura pesante, la muscolatura possente, la costruzione adeguata: tutto in lui è disposto per poter assolvere alla funzione in modo equilibrato e perfetto.

Quella funzione è quella per la quale i suoi antenati sono stati selezionati nell'isola che gli ha dato il nome: il lavoro a terra ed in mare a stretto contatto con l'uomo. Se ve ne fosse bisogno ancora oggi sarebbe in grado, come e meglio di allora, di adempiere a quei compiti.

Soprattutto per questo il nostro cane deve apparire armonico.

Ogni parte della sua struttura deve adattarsi in modo concorde alle altre, senza eccessi né manchevolezze e nessuna dovrà apparire sproporzionata.

Un posteriore ben angolato a cui corrisponda una spalla diritta, una testa pesante accompagnata da un tronco inadeguato mal si combineranno, pertanto delle indubbie qualità perderanno di valore per lo squilibrio e l'asimmetria che ne deriverà.

Così come una grande taglia ottenuta grazie ad un'eccessiva lunghezza degli arti, perché legata ad un petto insufficientemente disceso, non varrà niente perché renderà il soggetto "alto" e non "grande".

Il movimento tipico è un altro aspetto fondamentale dell'apparenza generale di tutte le razza canine.

Nel Terranova il trotto è l'andatura più conveniente, questo appare elastico, sciolto, redditizio ed ottenuto senza sforzo. Per alcune caratteristiche alle lente andature ricorda il movimento di un orso. Anche qui esprime forza più che rapidità.

Avremo così il profilo di un animale di grande taglia, con ben marcata l'impronta del proprio sesso, con un fiero portamento della testa, con un collo forte e lungo ed una spalla ben angolata, un garrese ben rilevato, un petto ben sviluppato nelle tre dimensioni, appiombi diritti, ossatura massiccia, linea dorsale tesa e rettilinea, una groppa lunga, larga e giustamente inclinata, una coscia larga e possente, tibia lunga, garretti corti e forti, un treno posteriore ben angolato, una linea ventrale non retratta, una coda forte e sufficientemente lunga, un pelo compatto di giusta tessitura e soprattutto un movimento corretto che sarà poi il risultato di tutte quelle eccellenti caratteristiche appena menzionate.

Come si è visto lo standard (soprattutto quello americano) non si presta a fraintendimenti: va da sé che qualsiasi difetto dell'anatomia del Terranova che riduca in qualsiasi modo le caratteristiche ideali espresse, e quindi sia da considerarsi un difetto di tipo, è di per sé stesso gravissimo.

Cani privi di sostanza o gracili, con tronchi troppo lunghi o troppo corti, sproporzionati, alti sugli arti, con insufficiente sviluppo dei diametri trasversi e quindi con torace carente nelle sue dimensioni , con linea inferiore levrettata, con ossatura leggera, o di aspetto letargico con eccesso di cute spesso rugosa e costituzione linfatica, oppure con problemi patologici come il rachitismo o caratteriali quali l'aggressività, quindi tutti i soggetti che presentano deviazioni dal tipo, non devono essere presi in considerazione in esposizione né, tantomeno, in allevamento.

Agli inizi della carriera cinofila, è capitato a tutti, di valutare un cane privilegiando e magnificando solo alcuni dettagli della sua morfologia, nel Terranova tutti hanno avuto il periodo della testa, quello dell'ossatura, quello delle angolature e quello del movimento.

Solo quando gli anni e l'esperienza portano ad osservarlo nel suo insieme ed a apprezzarlo per l'armonia che gli deriva dalla combinazione delle sue qualità e, perché no, dei suoi piccoli difetti, solo allora ci si potrà considerare sufficientemente maturi per poter giudicare in maniera veramente produttiva "l'apparenza generale" di un soggetto.