Il collo
Il collo costituisce con la testa il bilanciere cervico-cefalico che serve nel movimento per spostare il baricentro e per l'azione di irrigidimento della colonna, di modo che l'impulso si trasmetta integralmente dagli arti posteriori a quelli anteriori. Perché possa attendere a queste funzioni è ovviamente indispensabile che il collo sia: ben sviluppato, robusto, muscoloso, ben articolato con la testa e, della massima importanza, ben fuso nelle spalle. Infatti collo e spalla non possono essere valutati separatamente fra di loro. Quasi sempre a buon collo, corrisponde buona spalla e viceversa. Va da sé che il collo gracile, mal inserito, tozzo e corto (facilmente associabile a spalle diritte) sarà inadeguato per la funzione e considerato difettoso. La base scheletrica del collo è formata dalle sette vertebre cervicali, dai muscoli che le ricoprono e dal potentissimo legamento cervicale.
Come abbiamo visto, lo standard americano richiede un collo di sufficiente lunghezza per permettere un nobile e fiero portamento della testa. Da nessuno standard viene fornita una misura precisa di questa lunghezza, la quale a nostro avviso, dopo misurazioni di decine di soggetti di eccellente conformazione, è da identificarsi in almeno i 4\10 dell'altezza al garrese. Pertanto la lunghezza del collo ideale sarà leggermente superiore alla lunghezza della testa o come minimo uguale.
Al di sotto di questa misura il collo viene giudicato di insufficiente lunghezza, difetto assai comune. Quando un collo corto si associa ad una buona spalla il soggetto, per quanto difetti di eleganza e portamento, mantiene equilibrio. Se invece lo stesso collo si accompagnerà, evenienza molto più probabile, con una spalla corta e diritta, l'intera struttura del soggetto si presenterà sbilanciata e disarmonica, ciò che sarà particolarmente evidente nel movimento.
Il profilo superiore del collo si presenta dolcemente arcuato in modo del tutto naturale; è facile vedere nel ring esemplari che, non essendo dotati di incollatura corretta, vengono toelettati e presentati con forzata estensione, questi denunciano il loro difetto proprio per avere un margine superiore del collo diritto, a tubo di stufa o addirittura concavo (detto anche: collo da cervo) .
Il profilo inferiore presenta pelle leggermente morbida ma senza formare giogaia.
Guardando di lato il Terranova anche il collo si distinguerà per il suo netto sviluppo e le linee morbide che lo disegnano. Infatti la linea lievemente convessa del suo margine superiore partendo dalla nuca va a fondersi senza alcuna asprezza nel garrese, mentre il profilo inferiore partendo dalla gola si continua nell'armoniosa curva del petto.