Il cranio

La forma generale del cranio varia molto nel cane secondo le razze.

Tra il cranio stretto dei Levrieri e quello breve dei Bulldogs esiste tutta una serie di variazioni al centro delle quali si colloca quello del Terranova, a sua volta particolare.

La volta cranica è nella nostra razza, spiccatamente convessa sia in direzione antero-posteriore che trasversale.

Questo tratto morfologico dona all'aspetto esteriore della testa una caratteristica rotondità che viene denominata "cuffia", qualità tipica di grande bellezza; di conseguenza il cranio piatto, tratto morfologico di altre razze, nella nostra costituisce difetto.

Trasversalmente il cranio è largo e la sua misura da un'arcata zigomatica all'altra è leggermente inferiore alla sua lunghezza.

Senza entrare in tediose misurazioni al millimetro possiamo dare come indicativa, per un buon cranio di un soggetto maschio adulto, almeno la mano aperta di un uomo.

Lo sviluppo dei muscoli temporali che si trovano tra le ossa della volta cranica e le arcate zigomatiche dovrà essere buono in altezza ma non eccessivo in spessore per impedire che il cranio assuma una forma quadrata o globosa.

La regione masseterina, o guancia, sarà piena e leggermente arrotondata.

La circonferenza del cranio, misurata all'altezza delle arcate zigomatiche, sarà all'incirca il doppio della lunghezza totale della testa.

L'osso più caudale del cranio è l'occipite, che forma un'apofisi allungata (apofisi occipitale) sulla quale si inseriscono alcuni muscoli del collo. La sua prominenza è determinante per i movimenti della testa sul collo ed è quindi auspicabile in tutte le razze normali ad accentuato sviluppo del bilanciere cervico - cefalico.

La base ossea anteriore del cranio costituisce quella che chiamiamo "fronte"; abbiamo già accennato al notevole rilievo delle arcate sopracciliari o bozze frontali le quali hanno come base scheletrica le ossa frontali laddove si protendono a formare l'arco medio - dorsale dell'orbita.

Tra le bozze frontali si trova lo "stop" che come detto è il punto di fusione tra cranio e muso. Lo stop, o salto naso - frontale, ha come base anatomica il punto di congiunzione fra ossa frontale, nasale e mascellare di ciascun lato. E' soprattutto la forma delle ossa frontali ed il maggiore o minore sviluppo dei seni frontali che determina la caduta dello stop. Nel Terranova lo stop, lo ripetiamo ancora, è moderato, e si trova infossato tra le due prominenti bozze frontali.

La regione della fronte è quindi, otticamente, piuttosto movimentata ed è necessario che sia ampia, gli occhi, infatti, vengono a trovarsi ben distanziati.

La fronte è di importanza capitale per la tipicità della testa, infatti uno dei difetti più sgradevoli e gravi è proprio insufficiente sviluppo delle bozze frontali, che accompagnate ad uno stop sfuggente, modificano drammaticamente e stravolgono l'espressione.