L'occhio
In proporzione con i volumi della testa, gli occhi sono relativamente piccoli o meglio, essi appaiono piccoli data la loro posizione infossata profondamente, tra l'arcata sopracciliare da un lato e da una lieve bombatura della palpebra superiore dall'altro. Sono piazzati ben distante l'uno dall'altro in accordo con la larghezza delle ossa frontali, in posizione sub-frontale. L'asse che attraversa l'occhio si trova, infatti, inclinato di circa 10\15 gradi sull'orizzontale.
La forma dell'occhio è grosso modo triangolare in quanto l'andamento della rima palpebrale superiore dapprima si dirige piuttosto verticalmente verso l'alto, per poi piegarsi in modo brusco e dirigersi obliquamente verso il basso. Questo andrà considerato un carattere di tipo inconfondibile, indispensabile per ottenere la corretta espressione di razza. Le palpebre devono essere aderenti al bulbo anche se un lieve accenno di scollamento della palpebra inferiore è da ritenersi comune. A carico delle palpebre possono esservi due difetti che sconfinano nel patologico:
a) entropion: ovvero l'arrovesciamento verso l'interno della palpebra superiore e\o di quella inferiore. Le ciglia ed i peli vengono, così, ad urtare la cornea causando dapprima una grave infiammazione e quindi una cheratite che può, persino, condurre alla cecità.
Il cane affetto da questa patologia si presenta in preda ad intensa lacrimazione e spesso tiene gli occhi semichiusi a causa del grave fastidio.
b) ectropion: ovvero l'arrovesciamento verso l'esterno della palpebra inferiore. Polvere ed agenti irritanti entrano, così, liberamente nella congiuntiva esposta, causandone unirritazione pressoché continua, . Il problema ectropion è assai più di ordine estetico che patologico in quanto non si verificano danno gravi a carico dell'occhio.
Esistono soggetti con entropion superiore e contemporaneamente ectropion inferiore.
La pigmentazione della rima palpebrale segue quella del tartufo e delle altre mucose e pertanto sarà di colore nera nei soggetti neri o bianco-neri, marrone nei brown, blu nei grigi (non riconosciuti dagli standards di Canada e FCI). E' rarissimo riscontrare anomalie della pigmentazione delle palpebre nel cane di Terranova.
All'angolo interno dell'occhio è presente la "terza palpebra o membrana nittitante", rivestita dalla congiuntiva ma con un bordo che è preferibile, per giovare all'espressione, sia pigmentato scuro. Capita, nei soggetti bianco-neri con lista bianca che attraversa la testa, che una o ambedue le terze palpebre si presentino totalmente o parzialmente depigmentate, questa anomalia se accompagnata da una perfetta aderenza della palpebra inferiore al globo oculare, non si nota e quindi non disturba. Questo fatto non dipende da una carenza generale di pigmento del soggetto ma solo dalla fortuna o sfortuna che la distribuzione del bianco sulla testa coinvolga o meno le zone attigue all'occhio, appare evidente perciò che non si debba penalizzare particolarmente la cosa in sé per sé.
Il colore dell'iride del Terranova è marrone, il più scuro possibile, per dare la maggior profondità possibile al suo sguardo.
Gli occhi gialli, retaggio dell'animale selvatico, determinano un'espressione dura e sospettosa non conforme allo standard.
Ciononostante nei soggetti brown sarà tollerata un'iride leggermente più chiara.
Sono molti i difetti a carico degli occhi:
di forma: rotondi, globosi, troppo aperti e\o troppo grandi.
di posizione: il più frequente dei quali e determinato da un assetto troppo ravvicinato.
di colore: occhi gialli.
L'espressione del nostro cane sarà quindi il risultato di tutte le condizioni ottimali di cui sopra combinate tra loro; questa sarà anche determinata dallo stato psicologico del soggetto esaminato, infatti non sarà sufficiente avere unocchio anatomicamente perfetto per avere l'espressione caratteristica della razza.