Il treno posteriore
Il treno posteriore è costituito dalla cintura pelvica, bacino, base ossea della regione della groppa e dai segmenti ossei dell'arto e cioè: il femore, la tibia ed il perone, il tarso, il metatarso ed il piede e dalle articolazioni che li connettono.
La funzione del treno posteriore è quella di sostenere il corpo ed assicurarne la propulsione, infatti, differentemente dall'arto anteriore, che è collegato al torace solo da muscoli, qui abbiamo una struttura ossea che raccorda l'arto alla colonna tramite la potente articolazione dell'anca.
Mai abbastanza lunga e larga, fasciata dai potenti muscoli-glutei e da quelli prossimali della coscia, si misura dall'ala dell'ileo (estremità craniale del coxale) alla tuberosità ischiatica o punta della natica.
La groppa, come detto, dev'essere il più lunga possibile soprattutto se consideriamo che è la base d'inserzione dei muscoli più importanti che muovono il treno posteriore, ed essendo noto che l'azione di una leva è tanto più vantaggiosa quanto più e lunga.
In tutte le razze da lavoro è richiesta per ovvi motivi una groppa larga e potente, nella nostra questa dovrà essere particolarmente sviluppata in armonia con la potenza dell'impalcatura muscolo-scheletrica.
Sotto i muscoli, la base ossea della groppa è costituita dai due coxali (le due metà del bacino) formati da ileo, ischio e pube, che si articolano a livello dell'ileo con il sacro, e tramite esso alla colonna lombare. Ogni coxale, a livello dell'articolazione dell'anca, si articola con il femore (articolazione coxo-femorale). In questo modo l'impulso che proviene dallo scatto del garretto si trasmette attraverso il ginocchio all'anca e poi dall'anca alla colonna. Si vede bene quindi come la funzione della cintura pelvica e di tutte le sue strutture collegate sia di vitale importanza per il movimento.
La groppa è lunga almeno il 30\32% dell'altezza al garrese e presenta una inclinazione che corrisponde a quella del coxale e che dovrebbe avere un angolo di 30° circa sull'orizzontale.
Una groppa piatta e orizzontale perde in lunghezza e predispone un'inserzione alta della coda. Una groppa troppo inclinata, avvallata o sfuggente pure perde in lunghezza e risulta assai meno favorevole sia come leva, sia come base d'impianto muscolare, infatti, la coscia connessa con una groppa sfuggente è, per struttura, meno larga.
Quindi, sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale, il difetto della groppa corta e sfuggente è sempre da penalizzarsi.
Ha come base anatomica il femore, il più grosso osso dello scheletro, e i muscoli che lo fasciano.
Nel Terranova il femore si articola con il coxale con un'inclinazione di circa 100° che è la posizione di partenza più favorevole per il trotto allungato desiderabile.
La coscia dev'essere lunga e larga per consentire sufficiente oscillazione nella flessione-estensione e per consentire uno sviluppo vantaggioso della muscolatura base della potenza utilizzata dalla nostra razza nel traino e nel nuoto.
La coscia è difettosa quando è corta, perchè funzionalmente meno idonea al trotto e quando è gracile per ovvie ragioni.
Ma la coscia gracile è sempre accompagnata da ragioni patologiche, infatti quando in un Terranova, peraltro ben sviluppato, si evidenzia questo genere di carenza è facile scoprire che la causa sia proprio un'articolazione dell'anca affetta da displasia.
Il femore si articola con la tibia tramite l'articolazione del ginocchio (femoro-tibio-rotulea) con un angolo di circa 110°.
Ha come base anatomica la tibia ed il perone, i muscoli e potentissimi tendini. La gamba non è mai abbastanza lunga, e sempre più della coscia, nel Terranova lo sarà particolarmente essendo l'arto idoneo al trotto allungato e necessitando quindi di raggi ossei lunghi ed angoli relativamente chiusi per aumentare la falcata, le stesse motivazioni. a maggior ragione trovano fondamento, quando si parla di nuoto o di traino.
Una gamba corta, sarà per forza posizionata in maniera più verticale, associata ad un garretto giocoforza più lungo e ad angolo aperto, assai sfavorevole per l'andatura richiesta.
Pertanto la gamba corta, soprattutto nel Terranova, costituirà un difetto molto grave. Quando l'animale è in stazione. la tibia corretta avrà un'inclinazione, dallavanti all'indietro, di circa 40° sull'orizzonte, perciò si articolerà con il tarso (articolazione del garretto) con un angolo di circa 130°.
Il garretto ha come base anatomica le ossa del tarso la più caudale delle quali, calcaneo, è una lunga leva per l'inserzione di potenti tendini estensori del piede e costituisce la base della punta del garretto, dalla quale si misura la distanza di questo dal suolo.
Il garretto è larghissimo e potentissimo e ben vicino a terra.
Il garretto si continua col metatarso col quale, nel Terranova tonico e ben costruito, forma una linea perpendicolare al terreno e parallela a quella dell'arto contro-laterale. La base anatomica del metatarso e costituita dai 4 metatarsiani che si continuano nel piede con le dita. Se presente lo sperone posteriore esso dev'essere amputato, nel Terranova, subito dopo la nascita, l'unghia, infatti, in continua crescita potrebbe costituire fonte di fastidio o di pericolo perchè soggetta a traumi. Anche il metatarso dev'essere largo e potente grazie alla dimensione dell'ossatura, inoltre è basilare, nel Terranova, che sia corto, solo così, infatti, il garretto può essere vicino a terra. Invece sono estremamente diffusi soggetti con garretti alti e metatarsi lunghi e sottili, estremamente pericolosi in riproduzione e che, conseguentemente, devono essere penalizzati nel ring. Tale struttura difatti non può avere la necessaria solidità e potenza, l'impulso del movimento nasce dallo scatto d'apertura dell'articolazione del garretto in contrasto col terreno.
Per i difetti di direzione vedi: appiombi posteriori.
A parte il fatto che ha solo quattro dita, il piede è uguale alla mano, in accordo con la sua funzione più di spinta che di sostegno del peso del tronco, il piede è più piccolo e leggerissimamente più allungato.
Anche qui si tracciano delle linee verticali immaginarie perpendicolari al terreno. Di profilo, la verticale calata dalla punta della natica, classicamente cade a terra sfiorando la punta delle dita, nel Terranova, a causa della lunghezza dei raggi ossei e nella stazione forzata da ring e possibile che vi sia un lieve spazio prima dell'inizio del piede, in questo caso si dice che il cane è fuori di sé posteriormente. Se viceversa la linea cade dentro al piede o peggio dietro al piede dicesi che il cane è sotto di sé posteriormente.
Da dietro, la verticale calata dalla punta della natica, cade a terra dividendo tutte le regioni dell'arto fino al piede in due parti uguali. Qualora i piedi finiscano all'interno delle linee si dice che il soggetto è chiuso di dietro, se all'esterno che è aperto di dietro.
Quando i garretti sono deviati all'interno l'uno verso l'altro, mentre i metatarsi e i piedi sono deviati verso l'esterno, come quelli dei bovini, si dice che vi è vaccinismo.
Infine, quando i garretti sono deviati all'esterno mentre i metatarsi ed i piedi sono inclinati verso l'interno, si dice che vi è cagnolismo.
Del treno posteriore in generale del cane di Terranova
Non è possibile frazionare le singole parti del treno posteriore e trovare pregi nell'una e difetti nell'altra, infatti, tutte le regioni sono armoniosamente legate e fuse tra loro in un meccanismo funzionale indivisibile. Non esistono cani con bellissima groppa e bruttissima gamba, né esistono cani perfetti nell'anteriore e disastrosi nel posteriore. La bellezza anatomica di ogni tratto del treno posteriore è conseguenza e causa insieme della bellezza delle regioni che gli sono contigue. Avremo quindi cani con groppe lunghe, larghe e potenti, giustamente inclinate cui derivano cosce lunghe, ginocchia ben flesse, che articolano gambe lunghe che finiscono in garretti corti, larghi e potenti, soggetti che, visti da dietro, già da fermi lasciano immaginare la potenza di questi formidabili arti distesi nella stazione e ben distanziati. Al contrario avremo cani strutturati con groppe corte e sfuggenti che si continuano in cosce corte, mai sufficientemente larghe che si articolano attraverso un ginocchio aperto con una gamba corta e verticale che finisce in un garretto lungo e sottile e non angolato: tutto l'arto è come contratto sotto il cane e visti da dietro, questi posteriori stretti e gracili, spesso anche deviati, non possono che far pensare a un'insufficienza generale dell'impalcatura muscolo-scheletrica puntualmente confermata non appena il soggetto inizia a muoversi.
L'armonia del cane, quell'equilibrio delle sue parti, che con un termine tanto felice quanto intraducibile, gli anglosassoni definiscono soundness, dipende dall'insieme bilanciato delle strutture e delle angolature del treno anteriore e di quello posteriore, dalla lunghezza del collo ed i suoi rapporti con la spalla ed il garrese e dall'anatomia del tronco.
Tuttavia, è molto facile riscontrare lievi imperfezioni a carico di questa o quella specifica regione, per esempio, nell'ambito di un posteriore ben costruito, si potrà notare una groppa un poco corta e sfuggente ma mai stretta, oppure una gamba un pò meno lunga di quanto sia desiderabile, associata ad un garretto più alto del dovuto; i difetti appena citati sono i più comuni, di fatto in cani peraltro armoniosi.
La valutazione di questi difetti sarà proporzionale alla perdita di armonia e bilanciamento fra treno anteriore e posteriore e, soprattutto, esaminando il cane in movimento, in base al rendimento funzionale. Conseguentemente, tali lievi imperfezioni strutturali non disturberanno più di quel tanto, mentre difetti importanti si renderanno drammaticamente evidenti non appena il cane si muove.
Quello che stupisce è il vedere a volte, nel ring, soggetti vincenti solo perchè sono grandi, neri e pelosi anche se completamente sprovvisti della struttura richiesta; e qui ci riferiamo in particolare agli arti posteriori, non raramente diritti come pali, senza traccia di angolature. Come ci si può aspettare che un animale costruito come un Chow chow cammini, e soprattutto trotti come un Terranova?
Nell'ambito dei difetti di appiombo un lieve vaccinismo è relativamente comune ed è spesso causato dall'allevamento del cucciolo su pavimentazione inadeguata e senza allenamento. Al contrario, quando è grave, il vaccinismo rappresenta un handicap nel movimento e pertanto sarà penalizzato.