Struttura e angolature

La struttura dell'animale e la sua funzionalità sono strettamente dipendenti dalla lunghezza dei raggi ossei e dai rapporti che questi contraggono tra di loro. Particolarmente importanti sono alcune articolazioni degli arti che danno luogo alle cosiddette "angolature".

Si chiama angolatura, l'angolo formato da due ossa che si articolano tra loro, per esempio: angolatura scapolo-omerale, è l'angolo formato dall'asse della scapola che si articola con l'asse dell'omero.

Gli angoli sono mantenuti dai tessuti molli circostanti: legamenti, muscoli e tendini, e si aprono e si chiudono durante il movimento.

Le angolature più importanti sono la spalla, già citata l'angolatura scapolo-omerale, per l'arto anteriore, e l'anca, angolatura coxo-femorale, per l'arto posteriore.

I cani sono costruiti in modo diverso a seconda della razza e della funzione, ed i singoli soggetti differiscono tra loro avvicinandosi o allontanandosi dal tipo ideale.

Avere angolature corrette, per un Terranova, significa muoversi nel modo tipico della razza, con potente spinta del posteriore armonizzata e bilanciata da notevole allungo dell'anteriore, risultando un effetto di un'andatura fluida e senza sforzo. Quando le angolature corrette vengono a mancare è impossibile aspettarsi il movimento appena descritto. Angolature insufficienti conducono all'impossibilità di un allungo produttivo al trotto, che è l'andatura tipica della nostra razza.

Come tutti i cani trottatori, infatti, il Terranova è costruito nel rettangolo (cioè la sua lunghezza del tronco, misurata dalla punta della spalla o articolazione scapolo-omerale, alla punta della natica o tuberosità ischiatica, è superiore del 10\12% alla sua altezza al garrese), con diametri trasversi piuttosto sviluppati. In conseguenza di queste due caratteristiche presenta un'ampia base d'appoggio. Chi, leggendo la standard canadese, troverà descritto il tronco come "quadrato" (square), non si stupisca, in quanto tradizionalmente, gli anglosassoni, misurano la lunghezza del tronco dal garrese all'attaccatura della coda e non dalla punta della spalla, in questo modo infatti, tale misura risulta grosso modo uguale all'altezza al garrese.

Altra caratteristica propria del tipo "trottatore" è una lunghezza moderata degli arti che sostengono il tronco, il quale si deve sempre trovare ad una distanza da terra mai troppo accentuata. La misura ideale, nel Terranova, si ha quando il gomito è situato a metà dell'altezza al garrese; nel nostro, "l'aria sotto il cane" è ulteriormente ridotta a causa dell'altezza del torace che deve sempre oltrepassare il gomito.

Nei cani trottatori sono richiesti angoli più chiusi che nei galoppatori, il che si traduce in raggi ossei più lunghi, che consentono quella falcata più ampia che è più idonea per il trotto. Altra caratteristica del trottatore, rispetto al galoppatore, è il metacarpo più lungo ed inclinato che ha la funzione di ammortizzatore.

L'armonia delle angolature anteriori e posteriori, sarà la base per ottenere l'equilibrio morfologico e funzionale, per far sì che il cane riesca a coprire la maggior quantità di terreno col minor numero di passi.