La testa

Una delle peculiarità del Terranova è la sua dolce e benevola espressione, quell'aria di eterno cucciolo che tanti consensi gli ha procurato. Per conservare quest'aspetto "disneyano" è necessario che vengano fatte salve quelle caratteristiche che lo rendono diverso da tutti gli altri suoi simili: la rotondità delle forme della testa e la sua totale assenza di angolosità, le piccole orecchie cadenti, gli occhi infossati e piccoli, il muso pieno, corto e paffuto. Appunto la permanenza di caratteri infantili (neotenici) anche nell'età adulta.

La lunghezza totale della testa è mediamente 37,5-38,5% dell'altezza al garrese.

Appartiene al tipo brachicefalo, nel quale il diametro trasverso è superiore alla metà della lunghezza della testa stessa, essa è quindi molto larga ed il suo perimetro (misurato al livello delle arcate zigomatiche) è pari a circa al' 80\82%, sempre dell'altezza al garrese e perciò mediamente superiore al doppio della lunghezza della testa stessa.

La testa è costituita dal cranio e dal muso: le proporzioni fra queste due parti sono essenziali per la tipicità del Terranova. Il muso deve essere nettamente più corto del cranio.

Nonostante gli standards non siano sufficientemente chiari circa il rapporto percentuale tra cranio e muso, da misurazioni su un buon numero di soggetti di grande tipo, la lunghezza del muso, presa dalla estremità anteriore del tartufo alla radice dello stop, si aggira intorno al 37% della misura totale della testa, che viene considerata sempre dall'estremità anteriore del tartufo ma fino alla sommità della cresta occipitale.

Del tutto particolare è il punto di fusione del muso al cranio, detto "stop", che è poco pronunciato ma, a causa del repentino sviluppo delle bozze frontali, visto di profilo, appare brusco.

Un'importante caratteristica nella valutazione della testa è il comportamento degli assi cranio - facciali, ovvero la direzione dell'asse del muso rispetto all'asse del cranio.

Questi due assi possono correre fra di loro in tre modi possibili: paralleli, divergenti o convergenti.

Benché non precisato, si evince, dalla lettura degli standards del Terranova, che essi debbono essere paralleli.

Infatti, quando gli assi sono divergenti il muso è invariabilmente lungo almeno quanto il cranio e lo stop è sfuggente, il che non è il nostro caso.

D'altra parte, i musi corti si associano facilmente ad assi convergenti ma sempre in presenza di uno stop marcato.

Giacché noi sappiamo che il Terranova ha sì il muso corto ma uno stop moderato inevitabilmente il comportamento degli assi sarà parallelo.

E difatti, siffatta struttura consente al nostro di rientrare nel tipo infantile, di cui abbiamo già detto, e che è fondamentale per quell'espressione dolce, non triste, che tanto ci attira ed è inequivocabilmente richiesta dallo standard.

I difetti a carico degli assi cranio - facciali sono sempre gravi.

Esistono soggetti con assi divergenti a cui, come si è detto, si associano facilmente un muso più lungo ed in generale teste più strette ed allungate, bozze frontali meno sviluppate, orecchie attaccate basse lunghe e pesanti con grave nocumento dell'espressione (espressione da segugio). Esistono anche cani con assi convergenti i quali conferiscono all'insieme della testa un aria più severa per via della profonda modifica della regione frontale, stop e posizione degli occhi (espressione da mastino).