La licantropia del poeta
di Gaetano G. Perlongo
 
Il sole
inchinandosi alla luna
lascia cadere
sul collinare tormento
dell’esistenza
               l’organza della licantropia
e il guscio della coscienza
               laddove alberga
il gioco pennellante di luce
dell’agorà specchiante
i maestri
in un labirinto senza fine
scuotono il tarlo…
               esso…
morsicando il pensiero
crea budella ramificate tra la mente
defeca illusioni
e scorge
la drammatica parabola del dio
che credette di essere un uomo.