Il Metodo Suzuki
Suonare come parlare
Sono le tre semplici parole all’origine di un
metodo che ha cambiato il corso dell’educazione musicale del secolo appena
trascorso. Sono la base del Metodo Suzuki ideato dal violinista giapponese
Shiniki Suzuki morto nel corso del 1998. Grande didatta, Suzuki dimostrò
che si poteva insegnare musica ad un bambino così come gli si insegna
a parlare. Un bambino impara a parlare ascoltando e ripetendo le parole
dette dai genitori; Suzuki si domandò perché lo stesso bambino
non potrebbe imparare a suonare ascoltando e ripetendo continuamente un
frammento musicale, un ritmo, una melodia che gli stessi genitori, addestrati
dall’insegnante, gli propongono quotidianamente. La risposta fu un metodo
che coinvolge bambini e genitori, che apre le porte di casa alla musica,
alle note prima che alla lettura delle stesse perché, come disse
il M° Suzuki “quali uccelli hanno imparato a cantare leggendo?”
Il Metodo
Suzuki in Emilia Romagna e Marche
In queste regioni l’insegnamento
della musica tramite il metodo Suzuki è in gran parte affidato dal
1990 all’associazione
CEMI (Centro
Educazione
Musicale
Infantile)
con sede legale a Bologna e due sedi operative nella stessa città
e a Pesaro.
Presidentessa dell’associazione
è la Ma
Fiorenza Rosi che iniziò i primi corsi
Suzuki nel 1987 a Ravenna come assistente del maestro americano Marc Dulberg,
cui il Comune di Ravenna, su consiglio di Riccardo Muti, affidò
un corso triennale Suzuki presso l’Istituto Musicale Verdi.
Dal 1994 Fiorenza Rosi
è maestra Suzuki di violino 5° livello, mentre dal 1996 gli
insegnanti sono diventati 6 (4 metodo Suzuki e 2 tradizionali).
Dal 1996 è nato un corso Suzuki anche
a Ferrara.
In 10 anni, circa 300 bambini
si sono iscritti ai corsi dell’associazione, 86 sono stati i concerti che
hanno divulgato nell’Italia centro-settentrionale il metodo e 31 gli “stages”
che hanno coinvolto i bambini e le loro famiglie, come autentico momento
aggregante e di conoscenza reciproca.
La Scuola
La scuola propone inizialmente
il corso di ritmica, lezione collettiva settimanale per bambini da 3 a
5 anni alla quale partecipa attivamente uno dei due genitori che seguirà
il bambino nelle varie fasi di questa avventura e nella quale si imparano
i primi rudimenti musicali. Dopo tre mesi o un anno, inizia lo studio dello
strumento (violino a Bologna, violino e pianoforte a Pesaro). Negli anni
successivi, aumenta gradualmente l’impegno con l’aggiunta della lezione
settimanale di “gruppo” per i violinisti e di “musica da camera” per i
giovani pianisti. Dopo cinque anni di ritmica, i bambini affrontano il
corso settimanale collettivo di solfeggio. Parte integrante del percorso
didattico sono cinque concerti e due “stages” annuali.
Come dicevamo gli insegnanti sono sei :
-
violino: Fiorenza Rosi (5°livello)
a Bologna, Ines Armanino (3° livello) a Bologna, Ferrara
e Rovigo, Sara Lugli (3° livello) a Pesaro;
-
pianoforte: Francesca Falcetti
(3° livello) a Pesaro;
-
ritmica: Ines Armanino (Bolona,
Ferrara e Rovigo)
-
solfeggio e teoria: Anna Marin
(Bologna).
-
violino metodo tradizionale:
Ursula Schaa (Bologna) per allievi oltre i sei anni, già
troppo “grandi” per il metodo Suzuki.