Bollettino telematico mensile

 

 

 Anno II, n. 3, marzo 2000

 

 

 

L'ADSL

Da qualche mese, navigatori e non navigatori di Internet sentono sempre più insistentemente parlare di ADSL, presentato come il sistema rivoluzionario che finalmente velocizzerà i tempi di connessione alla rete.

In questo numero della nostra Newsletter vogliamo fornire, in proposito, qualche informazione orientativa.

Dobbiamo esordire, ricordando che ADSL sta per: "Asymmetrical Digital Subscriber Line" (Linea Telefonica Digitale Asimmetrica).

Internet ha fatto finora uso di tecnologie di connessione che non sono state inventate in sua funzione. ADSL è il primo standard di connessione ideato, collaudato e ottimizzato specificamente per Internet. Il sistema disponibile fino ad oggi (la connessione via telefono: analogica e ISDN) è stato semplicemente adattato alla "rete delle reti".

ADSL è indipendente dal servizio telefonico e, rispetto ad esso, consente una velocità di scaricamento delle pagine mediamente di 10 volte superiore; in condizioni ottimali, la velocità di scaricamento può raggiungere valori 90 volte superiori.

L'indipendenza di ADSL dal servizio telefonico consente che esso sia attivo all'accensione del computer, senza che vi sia bisogno di connettersi al numero del service provider.

 

 

 

REQUISITI TECNICI PRINCIPALI

Le prestazioni eccellenti di ADSL sono dovute a due fattori: (a) la tecnologia dei semiconduttori; (b) la tecnica della condivisione di frequenza.

Dalla ricerca-sperimentazione della Texas Instruments e altri importanti produttori di chip è risultato che il cavo telefonico posato a muro (denominato "doppino", perché intreccia un filo rosso con un filo bianco) può trasportare anche segnali digitali con una larghezza di banda assai estesa:

  • 6 Mbps in downstream (ricezione);
  • 512 kbps in upstream (trasmissione).

Grazie a questa scoperta, si è potuto procedere ad uno sdoppiamento della comunicazione, separando e autonomizzando la circolazione della voce (connessione telefonica) dalla circolazione dei dati digitali (la connessione alla rete). Da qui il nome di "linea telefonica digitale asimmetrica".

Si deve, però, precisare che, in pratica, la linea ADSL può essere configurata con banda di ricezione di 2 Mbps e banda di trasmissione di 512 kbps, data la carenza (europea e, soprattutto, italiana) della disponibilità di linee dati ad alta velocità.

Il problema dipende dal fatto che, attualmente, le centrali telefoniche procedono all'immediata separazione del segnale digitale ADSL dal segnale analogico, per inviarlo ad un nodo funzionante con tecnologia ATM (Asynchronous Transfert Mode) che garantisce prestazioni ad elevatissima velocità.

Ora, i services provider sono collegati ai nodi ATM con linee dedicate che, in Italia, raggiungono velocità mediamente più basse, oscillanti tra 2 e 32 Mbps.

Quella della "banda" è una questione assai spinosa.

Il fatto è che ogni provider affitta un certo lotto di canali da Telecom per far transitare le connessioni ADSL. Ora, è chiaro che quanti più sono gli utenti per lotto, tanto minore sarà la banda e tanto minore la velocità disponibile per i clienti di quel lotto.

C'è, quindi, il rischio che, a pieno regime dei lotti, la velocità di collegamento possa risultare inferiore a quella di un normale modem casalingo. Va, infine presa in considerazione l'eventualità che le "offerte affari" di alcuni provider garantiscano lotti più ampi, a parità di clienti; dal che consegue una maggiore velocità.

(*) Le unità di misura prima indicate stanno per:

  • Mbps = megabit per secondo;
  • Kbps = kilobit per secondo.

(**) Il rapporto tra le due unità è il seguente: 1 Mbps = circa 100 kbps.

 

 

 

ABILITAZIONE DI ADSL

L'installazione del nuovo standard richiede un semplice riadeguamento dell'impianto telefonico.

In sostanza, la compagnia telefonica deve installare un dispositivo passivo (denominato "splitter") in prossimità della cassetta di derivazione, da cui si dirama il doppino telefonico dell'appartamento. Il compito precipuo dello splitter è esattamente quello di separare il servizio dati ADSL dal normale servizio telefonico (sia analogico che ISDN).

L'autonomizzazione della circolazione dei dati digitali comporta che, per l'accesso ad Internet, sia necessario un modem ADSL (interno o esterno) collegato al computer.

Occorre, quindi, provvedere alla connessione alla presa ADSL dello splitter con un nuovo doppino telefonico, specificamente dedicato a questa funzione.

Il collegamento del proprio Pc alla linea ADSL è garantito da un modem ADSL speciale, un terminal adapter.

Nel caso di connessione di una singola postazione, basta l'uso di un modem ADSL; nel caso di connessione di una LAN aziendale, occorre utilizzare un Router specifico.

Per quanto concerne l'abbonamento al servizio, ogni provider prevede o meno un canone supplementare per l'affitto o l'acquisto del modem. Alcuni modem sono in standard USB e sono facilissimi da installare: dopo aver collegato il modem alla rete ADSL, da una parte, e alla porta USB dall'altra, i drivers del modem configureranno una nuova connessione nella cartella "Accesso Remoto" (se si utilizza Windows) con tutti i dati necessari. Cliccando sulla icona così creata in "Accesso Remoto", si farà ingresso in Internet.

 

 

 

 

I DATI DELL'OFFERTA TELECOM

Tin.it è stato il primo provider italiano a lanciare un'offerta di servizio ADSL L'offerta ha suscitato numerose polemiche circa la propria trasparenza commerciale. Tanto che l'Autorithy per le TLC non ha ancora fornito le relative autorizzazioni e l'ADSL della Telecom opera in regime provvisorio.

Il servizio stenta ancora a decollare, alimentando molto malumore tra gli operatori del settore. Per ora, è attivo in 25 città.

Per un'adeguata valutazione dell'offerta, ne riportiamo qui i dati salienti.

Il servizio ADSL proposto da Tin.it promette:

  • un accesso fino a 640 kbps in ricezione e fino a 128 kbps in trasmissione;
  • traffico Internet incluso nel canone;
  • abbonamento Premium e traffico Internet relativo;
  • 10 caselle E-mail per l'invio;
  • ricezione di files fino a 10 MB ciascuno;
  • 30 MB di spazio Web.

I costi del servizio sono i seguenti:

  • contributo di attivazione: . 250.000+IVA;
  • canone bimestrale: . 291.700+Iva.

 

 

 

A MARGINE

Le principali differenze tra ADSL e ISDN

Come è noto, il primo servizio che ha consentito l'accesso a Internet senza passare per la via telefonica analogica è stato ISDN (Integrated Services Digital Network). Introdotto nel 1984, proprio per ovviare ai limiti di larghezza di banda delle normali reti telefoniche che usano un tratto analogico per raggiungere l'Internet Provider Service, assicura il trasferimento delle informazioni secondo una larghezza di banda che va da 45 a 128 kbps, a seconda dell'hardware adoperato.

Come si vede, si tratta di velocità notevolmente inferiori a quelle assicurate da ADSN.

Riteniamo, comunque, utile riportare le principali differenze sussistenti tra i due standard.

1) La prima differenza sta nel fatto che ISDN non è utilizzabile soltanto per la connessione ad Internet, ma supporta anche fax digitali, videoconferenze, servizi multinumero ecc.

2) Una seconda differenza risiede nel costo del servizio.

L'accesso ad Internet tramite ISDN costa come una normale telefonata, calcolata in base al tempo di collegamento, con la maggiorazione di uno scatto ogni qualvolta si effettua il collegamento.

L'accesso ad Internet mediante ADSL oggi prevede soltanto il pagamento del canone mensile, senza l'aggiunta di nessun sovrapprezzo. Si ipotizza, per il futuro, una forma di pagamento calcolata sul traffico generato. In ogni caso, rimane escluso il pagamento in base al tempo di connessione.

3) Una terza differenza sta nella scelta del provider.

Con ISDN si possono stipulare contratti con diversi provider, scegliendo di volta in volta la connessione ad Internet che si reputa più conveniente.

Con ADSL non esiste più il POP di chiamata, ma la connessione avviene tramite una rete. L'offerta della Telecom prevede l'accesso ad Internet tramite InterBusiness.

 

 

  

 Precedente 7

Profilo

Come siamo nati

Perché un Centro Studi

Quali progetti e perché

Perché le comunità locali

Campo di azione

I princìpi dei progetti finalizzati

I progetti finalizzati

Ricerche

Spazio diritti

 

 

Per le comunità locali 

Progettare per la comunità

Iniziative

Newsletter

Numeri Newsletter