NOTES ON THE CIRCUS

 

Notes on the Circus (12 min.) è un’opera a colori, girata durante tre o quattro spettacoli di un circo, montati direttamente durante le riprese con una sola cinepresa. Esso è dedicato a Kenneth Anger “who provided the Ektachromme film stock, in one of my many dry periods”. [1]

Durante le riprese Mekas fermava e riavviava la Bolex reagendo a ciò che vedeva e provava, usando un metodo di montaggio in macchina estremamente inusuale, ma rendendo questo film più spontaneo, immediato e con un ritmo intensamente nervoso.

Questo senso di spontaneità ed immediatezza scaturisce soprattutto  dal tipo di tagli in camera che il regista compie e, dalla velocità con cui essi si susseguono. In questo senso Mekas arrivò ad usare le tecniche più svariate, da semplici e continui tagli che disturbano fortemente la percezione di ogni scena a tagli più complessi che non richiedono nessuno spostamento né alcun cambiamento degli angoli di ripresa. Questa tecnica permette inoltre all’azione di apparire più veloce e, sforza l’occhio a continui sbalzi.

Oltre al montaggio in macchina esiste un’altra tecnica che porta allo stesso risultato: essa è data dal continuo e rapido movimento della cinepresa e da improvvise pause nelle quali il soggetto si vede più chiaramente.

Altri tipi di distorsioni visive sono causate dal montaggio continuo di scene a fuoco con scene fuori fuoco, da scene sovrimpresse e  dalla combinazione di tutte queste tecniche.

Per quanto riguarda invece la fotografia, Mekas ha preferito adoperare l’illuminazione naturale degli spettacoli, arrivando così ad avere immagini scure e colori brillanti. In questo modo all’occhio succede di dover continuamente rifocalizzare il soggetto senza perdere mai l’attenzione.

A quest’opera in definitiva così veloce ed incalzante Mekas ha voluto unire un sonoro adeguato, caratterizzando ogni esercizio con musiche popolari anch’esse più o meno veloci.

“... “Circus Notebook”, is a dazzling color, kaleidoscope of the Ringling Bros. Circus.  Action quickens and slows, focus fuzzes and sharpens, three and four images compete for attention and often each frame seems a separate shot. The result is a kerky-jerky, eye-fatiguing work lasting about 25 minutes.”[2]



[1] Ibidem, pag. 363.

Traduzione: “che provvide alla pellicola Ektachrome in uno dei miei periodi all’asciutto.”

[2] Mark, Norman, “A Meeting with Mekas: ‘I Have These Six Films’”, in Chicago Daily News, March 4, 1967.

Traduzione: “ ‘Circus Notebook’ è un abbagliante colore, caleidoscopio del circo dei fratelli Ringling. Azione, velocità e rallenty, fuori fuoco, tre o quattro immagini competono per l’attenzione e spesso ogni frame sembra una ripresa separata, il risultato è un lavoro sussultante e faticoso da vedere, che dura circa 25 minuti.”

 

Film diary