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- Angela nacque a Foligno nel 1248 e vi morì il 4 Gennaio 1309.
Poche notizie si conoscono della sua vita prima della conversione, avvenuta nel 1285. E'
lei stessa adarcene qua e là degli squarci nel racconto delle sue esperienze dettate a
frate Arnaldo che risiedeva nel convento di S.Francesco ed era suo parente.
- Quasi certamente appartenne a famiglia benestante che
possedeva vari terreni e case. Da fanciulla le venne a mancare il padre e, ancor giovane,
secondo il costume del tempo, si sposò con un uomo che non riuscì ad amare di vero
amore, ma dal quale ebbe dei figli a lei carissimi.
- I molti scrittori che si sono interessati di lei le
riconoscono temperamento volitivo, intelligenza acuta e notevole capacità introspettiva,
benché non sapesse scrivere.
- Certamente molto vanitosa e orgogliosa, amante delle gioie
mondane, dell'apparire in pubblico, come lei stessa ci ha lasciato scritto:"Sappiate
che per tutto il tempo della mia vita ricercai come potessi essere adorata e
onorate"(Istr.1,25).
- A ciò la spingeva anche la madre compiacente, sicché da
giovane, Angela, venne esposta a gravi pericoli nella vita spirituale e morale.
- Tuttavia al momento giusto, quando la grazia di Dio bussò
alla porta della sua anima, e dopo alcuni tentativi non riusciti per la vergogna di
confessare le sue colpe, si consegnç, pienamente vinta, all'amore di Dio.
- Dopo non fu più la Lella (così la chiamavano familiarmente)
leggera e vanitosa, ma Angela, incamminata con decisione nelle vie della penitenza e
dell'amore di Dio.
- Alle sue grandi penitenze, privazioni e spoliazioni, Dio
rispose con visioni, rivelazioni e grazie eccezionali mai documentate nei secoli
precedenti, sicché in breve tempo Angela bruciò tutte le tappe del cammino spirituale,
pervenendo alle vette più alte dell'esperienza di Dio.
- Vestì l'abito del Terz'Ordine Francescano nel 1291 e volle
restare laica e nel mondo anche dopo la morte di tutti i suoi cari.
- Trascorse gli ultimi anni della vita circondata da numerosi
discepoli e figli spirituali, Per i quali aveva fondato un Cenacolo di vita spirituale e
di azione sociale.
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- Esaltata ed amata dai suoi discepoli come impareggiabile
madre e maestra, Angela da Foligno, dopo un periodo di silenzio, dovuto alle note lotte
sull'ideale della povertà, riapparve nel panorama europeo attraverso i vari codici del
suo Liber (i'Edizione critica ne ha collezionato e confrontato 28, di sette
"famiglie" diverse) e se ne cominciò subito la pubblicazione e la traduzione
nelle principali lingue moderne. Straordinario il suo influsso sulla letteratura
spirituale.
- Ad Angela si guarda con interesse e simpatia anche perché
corrisponde a un rinnovato modello di santità. Le sue esperienze del Cristo crocifisso e
"passionato" aprono all'uomo di oggi uno spiraglio straordinario su una realtà
verso la quale, nonostante tutte le resistenze al soprannaturale e le contraddizioni che
caratterizzano la nostra epoca, è orientato il cuore di ogni uomo.
- conoscere sé (il nulla sconosciuto), conoscere Dio
(il Tutto sconosciuto), camminare sulla Via della Croce meditando la passione di
Cristo e, attraverso il Cristo, salire fino all'unoine perfetta con Dio; liberare il cuore
dall'egoisme e dall'amor proprio per aprirlo all'amore universale; trovare la perfetta
letizia nel perfetto dolore; ma soprattutto amare con quella carità che tutto e tutti
abbraccia ed abbracciare con gioia la povertà: ecco la spiritualità di Angela da
Foligno.
- Angela è soprattutto una mistica che nell'estasi ascolta
tutta l'umanità e la voce della vita cosmica, raccogliendo nella sua piccola anima
l'universo. Il suo occhio scruta le distanze sconfinate, le profondità immense. I misteri
insondabili dell'esistenza umana, come la sovrabbondanza dell'amore di Dio e la sua
universalità, il mistero della redenzione, del primo male e della pedestinazione si
susseguono davanti alla sua intelligenza come folgoranti intuizioni.
- Già H. Huxley ammoniva:"I mistici sono i canali per i
quali un po' della conoscenza della realtà filtra entro il nostro universo umano di
ignoranza e di illusione. Un mondo totalmene antimistico sarebbe un mondo cieco e insano.
E noi ora ci troviamo ben avanti, pericolosamente avanti nell'oscurità" (A. Huxley L'Eminenza
grigia Milano 1966, 114).
- E per l'uomo di oggi, che comincia a risentire più vivo
l'interesse per l'ascetica e la mistica, Angela può divenire un'impareggiabile maestra e
guida espertissima, perché la sua dottrina non cede alle mode o al sentimentalismo ma
conduce direttamente a Dio.
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