Torna a navigare.
Claudio Gardossi, il velista oceanico triestino, torna con il suo scafo progettato da Maurizio Cossutti a regatare. Un anno per rimettere a posto la sua barca, lasciare indietro le delusioni e qualche sfortuna di troppo, come l'impossibilità, nel giugno del 2000, di portare a termine il suo progetto più ambizioso, la partecipazione alla Ostar, fermata a causa della rottura dei piloti automatici dopo una settimana di navigazione.
Oggi il velista triestino, assieme a un buon gruppo di amici, è in navigazione verso Malta, dove con il suo 35 piedi "riveduto e corretto", ribattezzato Diab, partecipa all'ultima regata della stagione, la Middle Sea Race. Il suo scafo ha fatto capolino già in Barcolana, con un albero nuovo, gli assi dei timoni rimessi a posto, e tanta voglia di tornare a regatare.
"Ci ho messo un po' - ha dichiarato Claudio - a farmi tornare la voglia di nuove sfide a bordo della mia barca. Per qualche mese non l'ho nemmeno guardata, mi faceva proprio male pensare che tanto impegno fosse finito in nulla solo per banali rotture. Poi la voglia di regatare è tornata, e adesso è ora di tornare in mare".