Il cavaliere
Cosa sono, chi sei? Le mie certezze si dissolvono al suono di parole che riflettono angosce, quelle sole che regalano ardori ed amarezze.
Sono qui senza fama e senza gloria cavaliere del bello e della fonte che dona gioia, immobile sul ponte antico sopra il fiume di memoria.
Con le mie armi e con le mie paure attendo il mondo che gira operoso senza vedermi e quasi in sonno poso, ma rimpiango tempeste ed avventure.
Oltre il fiume girandole di voci e suoni e gemme ardenti, un paradiso di bellezza e sapienza in un sorriso, dove i pensieri esplodono veloci,
una città di sogni e di fontane, che pochi ingegni ardiscono cercare, distolti da passioni calde o amare e da un costante gracidar di rane.
Neanch'io potrei percorrere il sentiero
oltre il ponte, perché la mente cade,
dimenticando i limiti e le strade
certe e sicure, e implode nel mistero.