First white flowers came


First white flowers came
All around all around the river
And then the river sang "you're mine"
He sang directly into my brain

And I belong to him
And all the little things
fell into nothingness

Prima vennero fiori bianchi lungo le rive del fiume e tutt'attorno all'acqua
Poi il fiume cominciò a cantare direttamente nel mio cervello anzi ero io che cantavo il suo canto

Tu mi appartieni diceva mi appartieni
è l'anima del mondo che richiama
le sue creature dolci emanazioni
dell'infinito et unico universo

E allora i miei piedi si fecero ciottoli le mie mani pagaie che mi aiutavano a traghettare il mio pensare al di là del tempo fuori dall'illusione ingegnosamente elaborata e finemente assecondata
ombre liquide velavano gli occhi e inventavano nebbie
la superficie che il vento increspava e il mio corpo incideva non raccoglieva la luce ma strani riflessi e brillii replicati nell'aria

Né sorrisi né pianti
nella notte soave e melodiosa
occhi grandi nell'acqua che riveste
il battito del tempo

Così tutto ritornava in una levità indifferente e incolore
anche il profumo si perdeva indeciso nell'infinità del silenzio
quasi polvere d'aria

Come diventa tenue
il placato penare
con il bianco e sottile
disperdersi nel tempo

Rinunciare al dolore all'insostenibile fardello di una realtà inverosimile eppure coinvolgente con la sua laboriosa apparenza di verità sensibile che rende l'inganno e solo l'inganno il solo valore la sola ricchezza…

Then bright waves came
All around all around my body
And the river sang "you're mine"
He sang directly into my brain

E il fiume divenne mare e le onde divennero immateriale sognante incertezza che assedia e pervade che appare e scompare come tutto finisce e ritorna inutilmente...
inutilmente
Al di là del tempo




gennaio-febbraio 2010



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