Labbra

La ragazza spingeva la carrozzina
sul marciapiede
troppo grandi le labbra quasi déguisée
con quelle labbra enormi così sporche
di rosso acceso come vernice rossa
il bambino invisibile o quasi
in quella grigia carrozzina
in una giornata d'inverno sotto il cielo di Mantova
E più avanti uno grosso forse un viado
con grandi labbra nere coperte da scura
vernice e un giubbone di pelle
copriva un corpo straripante
E c'era ancora il sole
prima dei giorni di nebbia
bagnati di prosecco e di lambrusco
e di risate che coprono tristezze
e fumo steso sul granito rosso
dove cadde distesa
la signora come steli di piante
le sue caviglie piegate sotto il peso
degli anni e della terra
troppo antica e sofferta
La sollevammo a stento
ma il peso della vita non poteva
essere cancellato




febbraio 2006



Home page: Poesie: Labbra