Piazza di sogno
Piazza di sogno, piazza d'illusioni:
a te dintorno cento strade chiuse
che bellezza ringemma.
Infrangerò la mia ombra sul muro
o innalzerò una casa di carta
e costruirò felicità ingannevoli
dipingendo di finti entusiasmi le oscure pareti?
Forma, piacere, amore,
fontane rilucenti nel deserto,
vado cercando voi, lontane come
le case dei villaggi di pianura.
Se la bellezza imprigiona i desideri
potrò sdegnarla come un valore superfluo,
come l'inutile forza che oscura il mio bene?
E macerarmi sulla terra che mi è data
e docilmente introdurmi in un coro di uomini
e credere senza rimpianti alle loro illusioni
ed accettare la loro "libertà"
sarà forse la gioia?
1971