Pomeriggio di mandorle amare
(canzone)

Pomeriggio di mandorle amare
mi addormento fra poco
pomeriggio: non resta che odiare
un destino di fuoco

Un sospiro, due sogni, un sussurro
Solo per un momento
l'orizzonte diventa pių azzurro
oltre il mare oltre il vento

Tanta gente di cento colori,
un po' allegra, un po' mesta
Chi entra dentro, chi resta lā fuori
a guardare la festa

e c'č l'albero della cuccagna
quando il vento ritorna
ed il ballo di nozze in campagna
mentre il pane si sforna

Come il fiume trascina la sabbia,
cosė sfugge la vita
tu che muori d'amore o di rabbia
senza averla capita

e combatti con odio e passione
le mestizie del mondo
coinvolgendoti nell'emozione
e precipiti in fondo

a una gola che macina inganni
e scatena furore
non la placa il planare degli anni
e non cambia colore

un colore pių rosso del fuoco
caldo come l'inferno
che ti brucia anche in mezzo alla neve
quando viene l'inverno,

un inverno che copre di lana
ogni voce di sera
che la nebbia nasconde e allontana
mentre scende leggera

Ogni giorno che cade scompare
una fetta di cielo
e il sapore di mandorle amare
ed un fiore di melo




1 agosto 2005



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