Treno verso Trieste.
Come passeggia il treno fuori dal tempo:
forse son io che cambio e non lo sento
Ogni mio battito mi porta lontano
dove si perde il mondo, vivendo piano.
E voglio stare solo senza parlare
con questo tempo che non mi sa ascoltare;
finiti i sogni, senza pensare,
un vecchio gatto si nasconde per morire...
E dove vedo il prato c'era la neve
che combatteva il buio delle mie sere
e dove sento il vento c'era il sorriso,
che č scivolato lentamente dal viso.
Come si muove il treno nella pianura:
la vita sembra ferma e pių sicura,
ma sta scendendo nella tua gola
verso un mare che č di carta stagnola.
Un mare quasi finto, ma cosė vero,
che piano piano fa appassire ogni pensiero,
che sta come in agguato intorno al molo,
dove tra i corpi stesi ti ritrovi solo.
E voglio stare solo senza parlare
con questo tempo che non mi sa ascoltare;
finiti i sogni, senza pensare,
un vecchio gatto si nasconde per morire...
E dove vedo il prato c'era la neve
che combatteva il buio delle mie sere
e dove sento il vento c'era il sorriso
che č scivolato lentamente dal viso.