Albania "La Terra delle Aquile"

Cenni storici sull'Albania

La Lega di Prizrend

La Lega di Prizrend ispirata dal patriota Abdyl Frashëri portò avanti un'azione politica e bellica che costrinse l'Europa a rettificare sia pure parzialmente alcune clausole del trattato di Berlino.
Ancora più forte fu sentito il sentimento nazionale, anche se malconcia l'Albania usciva da questa lotta con il preciso obiettivo di riconquistare la libertà e l'indipendenza.
Dopo i violenti moti insurrezionali del
1911 da parte dei Malissori (montanari) del nord e quelli del Kossovo del 1912 venne costituito a Valona un governo provvisorio diretto da eminenti personalità come Ismail Kemal Vlora e Luigi Gurakuqi, era il 28 novembre 1912.
Le guerre balcaniche sconvolsero nuovamente il popolo albanese, ma nel trattato di pace del
30 maggio 1913 fra la vinta Turchia e gli stati balcanici venne per la prima volta riconosciuto il diritto all'indipendenza dell'Albania.
Il
29 luglio 1913 la conferenza degli ambasciatori deliberò positivamente sul progetto di costituzione d'un " Principato Albanese Autonomo Sovrano Neutrale" sotto la garanzia delle Grandi Potenze.
Tuttavia i confini di questo Stato Albanese lasciavano fuori almeno la metà dei territori che per diritti etnici, storici e geografici sarebbero spettati alla giovane nazione Schipetara.
Il
7 marzo 1914 sbarco a Durazzo il principe di Wied, designato dalle Potenze al trono d'Albania, accolto trionfalmente dalla popolazione si accinse ad organizzare lo Stato ma ben presto, intrighi interni ed esterni ostacolarono il lavoro del suo governo.

La prima guerra mondiale

Nell'agosto del 1914 scoppiò il conflitto serbo/austriaco a cui seguì lo scoppio della prima guerra mondiale.
L'Albania fu invasa dagli eserciti austro-ungarici, italiani e francesi e fu trasformata in un campo di battaglia.
Alla fine della guerra difficoltà di ogni genere non consentirono la ripresa dell'opera ricostruttiva iniziatasi con il governo del principe di Wied.
La stessa Italia, sempre amica e sostenitrice del popolo albanese, appoggiò le rivendicazioni greche sulla parte meridionale dell'Albania.
Rappresentanti di ogni parte dell'Albania si opposero alla spartizione del territorio nazionale già mutilato dalla conferenza degli ambasciatori del
1913.
Dopo breve tempo la politica estera italiana cambiò rotta ristabilendo le fraterne relazioni tra i popoli italiano e albanese.

Ibrahim Kodra
ed i suoi
"Suonatori"