Albania "La Terra delle Aquile"

Ernest Koliqi
Un padre della letteratura albanese

Biblio - Biografia
1932 - 1939


1932
   Vede la luce la prima bella edizione delle traduzioni di Poetėt e Mėdhej t'Italisė (I grandi poeti d'Italia) con poesie di Dante, Petrarca, Ariosto e Tasso. Questa edizione č presentata con una prefazione di Padre Gjergj Fishta. Le traduzioni vengono accolte benissimo dai lettori e dalla critica.

1933   Pubblica il volume di poesie Gjurmat e Stinve (Le orme delle
stagioni) ove si presentano con un espressione tutta nuova le scene della
vita scutarina.   

1934   Collabora con la rivista culturale Illyria fin dall'inizio.

1935   Esce il secondo libro delle novelle Tregtar Flamujsh (Mercante di Bandiere), dove la vita scutarina viene presentata con tutte le sue
sfumature psicologiche. In queste si distingue meglio il pensiero dell'autore. Pubblica inoltre il poemetto in prosa
Quattuor.

1936   Pubblica il secondo volume dell'antologia Poetėt e Mėdhej t'Italisė (I grandi poeti d'Italia) con poesie di Parini, Monti, Foscolo e Manzoni.
Vorrebbe pubblicare anche il terzo volume, ma per diverse ragioni non fu possibile. Perņ molte poesie e frammenti di
Leopardi, Carducci, Pascoli e D'Annunzio sono pubblicate in riviste e quotidiani del tempo e nel volume Manuale di lingua albanese  di P. Fulvio Cordignano. Il secondo volume lo presenta l'albanologo suo Maestro prof. Carlo Tagliavini e la critica č di Don Ndré Mjedja nella rivista Leka. Traduce anche liriche di Diego Valeri, Enrico Grassi, Emil Verbaeren e Charles Baudelaire.

1937   Termina gli studi universitari a Padova con la tesi Epica popolare albanese, tesi di laurea che č apprezzata molto dagli albanologi Norbert Jokl, Maximilian Lambertz e da un grande numero di  rinomati studiosi dell'albanologia.

1939    Viene nominato Ministro della Pubblica Istruzione. Immediatamente riunisce al ministero quasi tutti gli studiosi pił conosciuti e comincia la pubblicazione dei libri per le scuole medie ed elementari. La pubblicazione di questi testi risulta un capolavoro ineguagliabile . Ricordiamo i due volumi di Shkrimtarėt Shqiptarė (Gli scrittori albanesi), i volumi Bota Shqiptare (Il mondo albanese), Rreze Drite (Raggi di Luce) e Te praku i jetės (Alla soglia della vita) ed ancora la raccolta dei volumi Visaret e Kombit (I tesori della nazione) dei quali sino ad allora avevano visto la luce in soli tre volumi ma con la nomina di Koliqi al Dicastero della Pubblica Istruzione arrivņ fino al XIV volume, rimanendo ancora oggi il monumento pił importante per gli studi del folklore albanese.

Ernest Koliqi
Un padre della letteratura albanese