Albania "La Terra delle Aquile"

Ernest Koliqi
Un padre della letteratura albanese

Biblio - Biografia
1939 - 1943


1939   S
empre in questo anno viene nominato titolare della Cattedra di lingua e letteratura albanese all'Università di Roma dopo aver ricoperto lo stesso incarico presso l'Università di Padova.
Fonda la rivista
Shkëndija (La scintilla) che, entro breve tempo, diventa il focolare degli scrittori, facendo conoscere ai lettori un grande numero di letterati e di talenti di ogni regione.

1940   Organizza a Tirana il " Congresso degli studi albanesi " ove partecipano, oltre gli albanesi, gli albanologi mondiali piu rinomati, come: Prof. Carlo Tagliavini, Antonio Baldacci, Francesco Ercole, Angelo Leoti, Gaetan Petrotta, ecc. ecc..  Da questo congresso nasce l'Istituto di studi Albanesi con sede a Tirana. Qui inizia la pubblicazione dei grandi volumi Studime e Tekste  (Studi e Testi), dove collaborano linguisti, giuristi e folcloristi come : Padre Giuseppe Valentini, Padre Bernardin Palaj e Ernesto Cozzi 

1941-42   Durante quest'anno scolastico, come ministro della Pubblica Istruzione, invia nel Kossovo circa duecento insegnanti. Con questa occasione si aprono un buon numero di scuole elementari e di scuole medie in molti paesi e vengono assegnate un distinto numero di borse di studio. Storico può essere definito il momento in cui fu aperta la prima scuola media in lingua albanese, che venne realizzata il 12 Dicembre 1941. "Queste scuole diventarono la base essenziale per lo sviluppo e il progresso dell'istruzione e della cultura albanese in territorio jugoslavo". Rexhep Krasniqi (Trad. dall'albanese dalla rivista Shêjzat- Le Pleiadi anno XIII n° 1-10, pp. 8-11 ) 

1942   Si allontana dalla pubblica Istruzione e viene nominato Presidente dell'Istituto di Studi albanesi per poter così continuare l'attività intrapresa dal Congresso. Collabora con Mustafà Merlika Kruja, Karl Gurakuqi, Asdkeni, Alì Asllani, Lasgush Poradeci, Anton Logoreci, Ismet Toto ed altri. Nasce il suo primogenito Marco dal matrimonio con l'insegnante Vangjelija Vuçani.

1943    Si trasferisce con parte della sua famiglia in Italia dove viene nominato Ambasciatore presso la Santa Sede, in questo modo evita di essere presente in territorio albanese all'avvento del regime comunista che lo condanna alla pena di morte con l'accusa di collaborazionismo con gli italiani. Il rimanente della sua famiglia sarà perseguitata politicamente da quel regime, in particolare il fratello Don Michele Koliqi dovrà scontare 45 anni di carcere duro e di lavori forzati per il solo fatto di essere prete e di essere fratello di Ernesto. Alla caduta di questo sanguinario regime, dopo la sua liberazione Don Michele verrà nominato Cardinale da Papa Giovanni Paolo II°.

Ernest Koliqi
Un padre della letteratura albanese