Circolo
di Pozzuoli |
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L'attentato
terroristico avvenuto negli Stati Uniti d’America, con il dramma umano
che n’è seguito, le conseguenti iniziative belliche da parte degli
anglo-americani in territorio afgano, con l’ampio sostegno
internazionale, principalmente dell’intera Europa e l’allarme Antrace
sono gli argomenti al centro delle discussioni in città negli ultimi
tempi.Su quest’argomento il Consiglio Comunale di Pozzuoli,
rappresentando il "sentir comune" dei propri cittadini, nel mese
scorso ha approvato un Odg di condanna per il vile atto criminale.Mentre
rimane alta l’attenzione per la situazione internazionale per i
possibili sviluppi, in città, la politica fa registrare ulteriori passi
in avanti in vista dell’appuntamento che dovrà far convergere i partiti
di centro verso la Margherita; infatti, in Consiglio Comunale, i
consiglieri eletti sotto il vessillo di Aldo Mobilio passano da accesa
ostilità verso la figura del sindaco ad un’attenzione senza
pregiudiziali verso i temi che vengono discussi nell’assise
cittadina.Questo è il tema dell’incontro con il consigliere comunale e
leader de I Democratici, professore Renato D’Oriano, docente presso il
liceo "E. Majorana" di Pozzuoli, ex assessore nella giunta
Mobilio e socio fondatore dell’Associazione Culturale "Le Ali di
Dedalo".Il colloquio avviene presso la sua abitazione, di buon
mattino; i ritmi della conversazione sono serrati, il professore ha un
impegno di lavoro.S’inizia a parlare del nuovo atteggiamento degli
eletti nel suo schieramento in Consiglio Comunale. «In
effetti, per noi de I Democratici, è in atto un processo di
normalizzazione e non di omologazione – chiarisce subito Renato
D’Oriano –. Sull’ultimo numero del vostro giornale ho letto con
attenzione l’intervista rilasciata dal Segretario del Ppi puteolano
Procolo Artiaco in cui sosteneva che le divergenze in campagna elettorale
con l’attuale sindaco Figliolia fossero di natura personale; ebbene,
affermo che in parte era vero e riguardava il suo passato, quando era
presidente di una circoscrizione cittadina, ma, oltre a questo c’erano
anche grosse divergenze nei programmi delle due formazioni politiche. Dopo
che i cittadini di Pozzuoli hanno scelto il loro sindaco – continua il
professore - per noi la polemica è cessata. In Consiglio Comunale noi
poniamo attenzione alle questioni che si discutono e decidiamo in merito e
non per pregiudiziali». Si passa poi al
contributo che hanno portato in Consiglio Comunale. «Il
Consiglio Comunale si è riunito sette volte – continua Renato
D’Oriano -, per due volte è mancato il numero legale per l’assenza di
alcuni consiglieri della maggioranza, negli altri che si sono svolti
regolarmente abbiamo approvato con la maggioranza gli Odg relativi alla
Zonizzazione Acustica (presentato da I Democratici); alla Sofer e al
terrorismo. Ci siamo impegnati, inoltre con la maggioranza a non proporre
osservazioni al Prg della città una volta trasmesso dalla Provincia di
Napoli.Ci siamo opposti, invece, e abbiamo votato contro la Relazione
Programmatica; non abbiamo approvato il Consuntivo del 2000 e lo stralcio
ingiustificato sul preventivo del 2001». La discussione continua
sull’atteggiamento che I Democratici avranno nel prossimo futuro. «Ci
sono questioni sulle quali saremo d’accordo con la maggioranza; per noi –
continua ancora il leader de I Democratici - era ed è importante una
politica di tutela e valorizzazione dei beni archeologici e naturali; in
questo discorso è centrale il compendio Monte Nuovo-Lago D’Averno-Cuma;
questi per noi sono punti di forza del nostro programma e sono altrettanto
importanti come quelli che intende portare avanti l’attuale sindaco. Su
queste tematiche abbiamo registrato un’attenzione generica da parte
della nuova amministrazione noi vorremmo, invece, che fossero definiti e
puntualizzati alcuni degli aspetti che riguardano questo capitolo: quali
risorse e tempi d’attuazione». Il professore indica poi i
temi sui quali è possibile trovare un’unità di percorso con la
maggioranza. «Io
penso che ci sono questioni sulle quali possiamo trovare punti
d’incontro con la maggioranza, e in particolare su alcuni punti
specifici del loro e del nostro programma. – Renato D’Oriano prende
alcuni appunti dal suo tavolo e continua - Faccio riferimento ad esempio
al Parco Regionale dei Campi Flegrei, di cui non dovremmo ostacolarne il
cammino per l’attuazione; l’apertura a museo del Palazzo De
Fraia-Frangipane; la creazione di un luogo rievocativo del fenomeno del
bradisismo con la sua storia anche in collaborazione con l’Osservatorio
Vesuviano dove si possa allocare un’emeroteca e si possono illustrare
gli aspetti scientifici del fenomeno; ancora, un museo rievocativo del
processo d’industrializzazione che ha investito la nostra città nel
corso del 1900 – incalza ancora il consigliere de I Democratici - e
infine un centro d’Arte Moderna da allocare nel complesso Olivetti. E’
necessaria nella nostra città una raccolta bibliografica tematica legata
ai Campi Flegrei. Relativamente all’Anfiteatro Flavio si dovrebbe
individuare una nota distintiva per le manifestazioni in modo da diventare
produttori di cultura».«Con queste iniziative – continua ancora l’ex
assessore -, possiamo iniziare ad attrarre sul nostro territorio un
segmento specifico del turismo, quello scientifico-didattico, e farlo
diventare occasione per nuovo lavoro per i nostri giovani». Poi passa all’attacco sul
piano della costruzione della Margherita in città. «Per
la costruzione della Margherita – chiarisce Renato D’Oriano - noi
siamo disponibili all’incontro con gli altri partiti, la cosa importante
e che sia un confronto d’idee e non uno scontro sul numero di tessere in
portafoglio; perché se così fosse io personalmente non ci sto». Queste le ultime parole dette dal professore Renato D’Oriano e lo lasciamo ai suoi impegni di lavoro.Da questo colloquio possiamo annotare la difficile partita che dovranno giocare I Democratici, una formazione che dovrà giocoforza incontrare gli altri partiti di centro per formare la Margherita e che non sa al momento con quali regole, quali tempi e con quali uomini giocherà quest’incontro. Per il momento registriamo però una decisa attenuazione dei toni del confronto con l’attuale maggioranza e la volontà di discutere su temi specifici per uno nuovo sviluppo dell’economia cittadina. |
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Ultima Modifica:17/11/01 |