La FAQ dell' Home Theater

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Dettagli e curiosità sull' Home Theater 

Ultimo aggiornamento 27/02/00


1 - Introduzione

2- L'audio

3 - Il video

5 - Il DVD

7 - Televisori e videoproiettori

9 - I collegamenti dell'impianto

11 - Altri argomenti collegati

12 Reperimento di informazioni sull'home theater

 


 2 - L'audio

In cosa consistono le specifiche THX ?

Esistono due livelli di THX: THX Ultra: riprende le regole originarie e le espande sia in qualità sia introducendo nuove norme per i nuovi supporti (il DVD non era contemplato originariamente in quanto non esisteva ancora) THX Select: Riduce alcune specifiche ad ambienti domestici più 'internazionali'. Il THX originale era studiato per le ville statunitensi, quindi grandi stanze e pochi problemi di vicinato. Gli originali 80 dB di pressione sonora previsti, ben poco adatti ai condomini europei, vengono ridotti a 70 dB.
La certificazione THX dei Decoder Dolby Pro-Logic.
La decodifica applicata è sempre e comunque quella Dolby Surround Prologic. La sigla THX indica la presenza di alcune funzioni accessorie quali: è presente un circuito di equalizzazione (indicato a volte come Cinema-ReEQ) che attenua le alte frequenze sui canali frontali e centrale: in in una sala cinematografica vengono attenuate 'naturalmente' a causa delle proprietà acustiche della stessa. decorrelatore applicato al canale di surround monofonico allo scopo di donargli una sembianza di spaziosità (non di stereofonia!). Tutto questo avviene attraverso un costoso processore che agisce nel dominio digitale. circuito "TIMBRE MATCHING" che modifica la timbrica del canale di surround in modo da attenuare la differenza percepita dall'ascoltatore quando una sorgente sonora (ad. es. un caccia bombardiere) si muove dal frontale verso il canale di surround, visto che tale canale ha una banda alquanto limitata in frequenza rispetto ai canali frontali.
La certificazione THX dei diffusori.
I tre diffusori frontali devono essere identici (uniformità timbrica) e avere una limitata emissione sul piano verticale per limitare riflessioni sul pavimento e sul soffitto. Tutti i diffusori devono avere una risposta che termina a 80Hz sotto i quali interviene il subwoofer.
I diffusori di surround devono essere dipolari ossia formati da coppie di trasduttori affacciati su superfici opposte del cabinet e pilotati in opposizione di fase. Devono essere posizionati in alto ai lati degli ascoltatori con gli altoparlanti diretti sulla parete di anteriore e posteriore della stanza, quindi non rivolti verso il punto di ascolto.
La certificazione THX delle sorgenti.
In fase di riversamento di un film su supporto analogico o digitale, la preparazione del 'master' viene seguita da un tecnico THX, insieme ai tecnici dello studio, per verificarne e correggerne risposta in frequenza, naturalezza dei colori, ecc. Vengono inoltre fatti dei controlli sul prodotto finale (vhs, ecc.)

Come funziona il DD?

Per codificare 5 canali discreti a 18 bit (questa è la risoluzione teorica del Dolby Digital) e con una risposta di frequenza estesa da 20 a 22.000 Hz servirebbe una quantità di dati al secondo superiore al triplo di quella utilizzata per un CD. Per ridurre la quantità di dati al secondo necessaria (che potrebbe essere difficilmente gestita in fase di registrazione), i 5.1 canali vengono registrati con un sistema di compressione, capace di non apportare degradazioni eccessive alla qualità del suono. L'AC-3 opera sui vari canali eliminando all'interno di ognuno tutte e le componenti ritenute inutili perché non percepibili dall'orecchio umano. Inoltre, confrontando i contenuti dei 5 canali, l'AC-3 opera un'ulteriore compressione che sfrutta il mascheramento acustico tra di essi. Il DD sfrutta la banda passante non utilizzata da un canale (ad esempio perchè non ci sono suoni in quel momento) per aumentare il numero di informazioni destinate agli altri canali.
La codifica audio AC-3 utilizza per codificare i 5.1 canali un flusso dati di 384 kb/s con una compressione di 11:1. Tale flusso è fisso (bitrate costante), ossia indipendente dal segnale audio registrato. Pur trattandosi dello stesso formato, il Dolby Digital consumer e migliore rispetto alla stessa versione cinematografica che usa 320 kb/s con un rapporto di compressione di 17:1.
Lo standard AC-3 può essere usato anche per codificare un segnale semplicemente stereo (2.0) e in tal caso servono 192 kb/s.

Dove è utilizzato il Dolby Digital ?

Inizialmente il Dolby digital è stato disponibile solo per i laser disc NTSC americani ma con l'avvento del DVD le potenzialità del formato sono state estese anche al mercato europeo. Forse non tutti sanno che i laser disc NTSC hanno spazio sufficiente per immagazzinare una colonna sonora digitale stereofonica formato CD (la stessa dei dischi PAL) più una seconda coppia di canali analogici dove talvolta sono incisi commenti del regista. E proprio su una di queste piste analogiche che trova spazio la colonna sonora AC3 mantenendo oltretutto anche quella in Dolby surround sulle due piste digitali. Attenzione però perché per poter prelevare questa traccia il lettore deve essere dotato di un uscita RF (radio frequenza) dalla quale è possibile prelevare la traccia AC3 modulata. Prima di essere codificati e quindi amplificati i dati devono essere demodulati da un'unità apposita che spesso, ma non sempre, è integrata nel decoder o nell'amplificatore AC3. Il motivo per cui non vengono stampati laser disc PAL AC3 non è quindi solo politico ma strettamente tecnico. Al massimo si potrebbero stampare laserdisc NTSC AC3 in italiano (in francese lo hanno fatto) contando che la maggior parte dei lettori è multistandard ma l'avvento del DVD ha distolto l'attenzione su questo formato.Per il DVD invece i dati sono incisi direttamente come dati digitali su una delle piste dedicate quindi il trasferimento dei dati può avvenire semplicemente attraverso l'uscita ottica o coassiale.
Lo stesso DVD può contenere più colonne sonore in più lingue e in più formati ma attenzione perché spesso non sempre l'AC3 e disponibile in italiano.
Il segnale AC3 sia che provenga da un Laser Disc o da un DVD deve essere decodificato e poi amplificato. Il decoder ovviamente può essere un unità esterna oppure integrato negli amplificatori dell'ultima generazione.
Oltre a laserdisc e DVD la codifica AC-3 viene impiegata anche dalla TV digitale USA sia terrestre sia satellitare, e dalla futura HDTV (High Definition TV).
 

Come funziona il DTS?

Il DTS offre 5,1 canali completamente discreti, tutti codificati con risoluzione minima di 20 bit (contro i 18 dell'AC-3) e dei quali i 5 a gamma completa (centrale, destro, sinistro, surround destro e sinistro) offrono tutti esattamente la stessa qualità e risoluzione. Il DTS, infatti, non utilizza sistema di compressione "tra i canali" che possono peggiorare, istante dopo istante, la qualità della riproduzione di un canale a vantaggio di quella del canale contenente le informazioni più importanti (come avviene con l'AC-3), il che significa che il sonoro e sempre virtualmente uniforme a 360°.
Per questo motivo l'impatto da1 punto di vista del circondamento è sempre cosi diverso sia dai sistemi analogici che da altri sistemi digitali.
Dal punto di vista strettamente tecnico il DTS utilizza 1.441 megabit/s di informazioni per la codifica dei 5.1 canali discreti a 20 bit (48 kHz). Tale quantità di dati è pari a 4 volte quella dell'AC-3 e la compressione dati è di solo 4:1 contro gli 11:1 dell'AC-3

Dove è utilizzato il DTS ?

Al momento il DTS nella versione consumer è previsto solo per il mercato USA sia che si tratti di laser disc DVD o CD.
Su Laserdisc le due tracce digitali utilizzate normalmente per il PCM Dolby Surround vengono interamente sostituite con il segnale DTS. Questi dischi quindi non possono più essere riprodotti in digitale se non si possiede un decoder DTS. Dato che i Laserdisc NTSC sono però provvisti anche di due tracce analogiche di solito su di esse viene incisa la colonna sonora in Dolby Surround mantenendo comunque una certa compatibilità con i sistemi inferiori.
Siccome il DTS e stato studiato anche come sistema audio sul mercato statunitense sono presenti un buon numero di CD DTS. In questo caso però il CD in questione potrà essere ascoltato solo con un unità di decodifica DTS. Sia che si tratti di Laser Disc o di CD il lettore deve essere provvisto di un uscita digitale (ottica o coassiale) per poter essere collegato ad un decoder DTS. Per quanto riguarda il DVD le cose sono un tantino più complesse : come forse non tutti sanno per i DVD lo standard audio principale è l'AC3 negli USA e l'AC3 e/o Musicam per l'Europa. Ambedue i continenti prevedono il DTS solo come audio opzionale. Anche se con forte ritardo pare che verranno introdotti i primi titoli DVD DTS negli States a partire dall'ultimo quarto del 1998. La questione è ulteriormente complicata dal fatto che il DTS è un segnale abbastanza voluminoso (basta pensare che su DVD occupa lo spazio di 5 colonne sonore AC3) e quindi difficilmente vedremo DVD DTS multilingue. Si ricorda comunque che per utilizzare il DTS su DVD è necessario possedere un lettore predisposto cosiddetto "DTS ready" (riconoscibile dalla presenza dell'omonimo logo sull'apparecchio). Questo perchè Dolby non ha permesso di mettere la traccia DTS al posto di quella PCM (cosa che invece viene fatta sui laserdisc) che sarebbe stata leggibile da qualsiasi player ma avrebbe reso non disponibili le tracce PCM.
Come per l'AC3 il segnale DTS deve essere decodificato da opportuni decoder e quindi amplificato. In commercio esistono anche decoder o amplificatori integrati che effettuano ambedue le codifiche (DD DTS).

Cosa è l'MPEG-2 audio ?

L' MPEG-2 audio è un sistema di compressione utilizzato su alcuni DVD, in alternativa alla compressione AC-3. Rispetto a questo ha alcuni svantaggi, ma in determinate circostanze potrebbe risultare anche migliore dell' AC-3. Vediamone i motivi.
La quantità di dati per registrare un segnale 5.1, mentre nell' AC-3 dell'home-theater è di 384 kb/s, e può arrivare a 448 nel DVD, con l'MPEG-2 si può arrivare in teoria a 640 kb/s.
Un'altra differenza è che nell'AC-3 il 'bitrate' (quantità di dati al secondo) è costante, nell'MPEG-2 si può scegliere l'opzione di bitrate variabile. Questo vuol dire che mentre l'AC-3 potrebbe essere in difficoltà nelle situazioni audio più complesse, con l'MPEG-2 si potrebbe garantire una qualità audio costante, codificando i passaggi musicali più difficili con un bitrate di 600 kb/s.
Inoltre l'MPEG-2 permette la codifica 7.1 (contro i massimi 5.1 dell'AC-3).
Se questi sono i punti a favore dell'MPEG-2, per ora la diffusione di tale sistema non è molta. Nella maggior parte dei casi ascoltando colonne sonore MPEG-2 si ha la sensazione di una certa asprezza tipica della compressione digitale. Questo è dovuto anche al fatto che l'MPEG-2 usa la separazione matriciale per separare i canali sinistro e destro anteriori da quelli posteriori, cosa che peggiora la dinamica del segnale.

3 - Il video

Quali sono le differenze tra gli standard PAL e NTSC ?

Gli standard video esistenti hanno differenti caratteristiche e sono incompatibili tra loro.
L'NTSC e' stato sviluppato negli Stati Uniti nel 1953 ed è tuttora utilizzato nel nord America e in Giappone.
Il PAL è nato negli anni '60 ed è diffuso in Europa e in Cina.
Il SECAM è nato anch'esso negli anni '60 ed è usato in Francia ed in pochi altri paesi. Lo standard SECAM è sicuramente il meno diffuso (ad esempio non esistono laserdisc in questo formato), e pertanto non verrà approfondito in questo articolo.
I filmati memorizzati su supporto magnetico consistono in una sequenza di fotogrammi (dette anche quadri o frames) mostrati in sequenza.Inoltre ciascuna di queste immagini è formata da un certo numero di linee orizzontali (che vengono prodotte dal 'pennello elettronico' dei tubi catodici).
Gli standard PAL e NTSC definiscono il numero di quadri mostrati in un secondo e il numero di linee orizzontali.I valori sono :

Inoltre l'informazione sul colore ('B-Y and R-Y signals') è codificata con la modulazione di una portante di diversa frequenza: 3.58Mhz per NTSC e 4.43Mhz per PAL.
Queste differenze influenzano significativamente diversi aspetti, che devono essere presi in considerazione quando si deve ad esempio scegliere un laserdisc, un televisore ecc.
La visione di un film registrato in PAL è sicuramente 'migliore' di uno in NTSC. Questo in seguito al maggior numero di linee che rendono l'immagine più nitida. La minor frequenza invece non determina una significativa perdita di fluidità delle sequenze.
In relazione ai dispositivi che 'hanno a che fare' con questi standard, si fa presente che :
I supporti di registrazione (VHS, LD, DVD) esistono in entrambi i formati: per il mercato americano vengono rilasciate versioni NTSC, mentre in Europa circolano versioni PAL
I riproduttori laserdisc e DVD possono riprodurre solo supporti del formato per cui sono stati realizzati. Esistono comunque lettori 'multistandard' che leggono entrambi i formati, così come televisori che accettano entrambi i tipi di segnale.
Alcuni lettori laserdisc e dvd possono 'convertire' il segnale video da NTSC a PAL, ma la conversione non è del tutto reale. Il segnale in uscita infatti è un 'ibrido' definito PAL 60, pseudoPAL o PAL countdown, che ha una frequanza di 60Hz invece di 50. Questo può comunque essere visualizzato su un televisore PAL.

Altre considerazioni su come è registrato un film su supporto magnetico.

Si riportano per concludere, il significato delle sigle degli standard video. Quelle ufficiali sono :

ma esistono anche delle traduzioni meno 'ortodosse' :

Da quante 'linee' è formata l'immagine video ?

Abbiamo già parlato di questo nella distinzione tra PAL e NTSC. Ma chiariamo ancora meglio.
Sia nel PAL sia nell'NTSC circa 50 linee vengono usate per informazioni di servizio (teletext, sincronismi, ecc.)
Ma in fase di registrazione il segnale deve fare i conti con la 'banda passante' relativa al supporto di registrazione. La banda passante determina la risoluzione ovvero la capacità di far vedere come diversi due punti vicini: più è alta la risoluzione (=banda passante), minore è la distanza tra questi due punti. Quando si supera la risoluzione permessa, ovvero quando la distanza tra i due punti diversi scende sotto il valore minimo permesso, questi punti diversi saranno visualizzati come un unico punto indistinto. In uscita avremo sempre 625 linee interlacciate (stiamo parlando ad esempio del PAL).
 

   PAL  NTSC 
VHS   320  290
DVD 500 480
antenna 5.5 Mhz =  440 linee  5Mhz NTSC = 400 linee 
 
     

 

Come è composto il segnale video ?

Il formato di ripresa con cui opera ogni telecamera è l'RGB, ossia tre segnali che rappresentano le informazioni dell'immagine per ciascuno dei colori (Red Green Blue). Per essere riprodotta, l'immagine dovrà 'arrivare' nuovamente in tale formato al dispositivo che la dovrà riprodurre. Purtroppo, la trasmissione di un segnale in tale formato non è possibile a causa della limitata 'larghezza di banda' che si ha a disposizione per la trasmissione o la codifica.
Bisogna quindi 'trasformare' tale segnale in un altro che ci permetta sia di utilizzare una minore larghezza di banda sia di poter ritornare al segnale originale dopo un processo di 'riconversione'.
Un segnale televisivo a colori può essere scomposto in due segnali: luminanza, cioè il segnale che riporta le variazioni di luminosità dell'immagine in b/n crominanza, cioè le informazioni sul colore
Trasmettendo solo il segnale di luminanza, si ottiene l'immagine in B/N. A questo segnale viene sovrapposto, con l'aggiunta di una sottoportante per l'informazione del colore. Quello che si ottiene è il segnale composito, utilizzato nel VHS e nel laserdisc. Normalmente nelle apparecchiature il connettore per il segnale composito è uno spinotto RCA di colore giallo. Il vantaggio di tale tipo di segnale è la piena compatibilità con i sistemi in bianco e nero (la larghezza di banda non è troppo diversa da una trasmissione in B/N). Lo svantaggio è che i due segnali hanno inevitabilmente delle interferenze (non sono assolutamente indipendenti) e quindi una notevole perdita di qualità dell'immagine.
Il formato component è registrato con tre segnali indipendenti, per migliorare la qualità del risultato finale. Le tre componenti sono : Y (luminanza) R-Y (rosso meno luminanza) B-Y (blu meno luminanza)
E' questo il formato che ha la migliore qualità dei colori e la minore interferenza tra questi e la luminanza; sugli apparecchi europei normalmente non sono presenti i connettori per questo segnale, mentre di solito si trova sulle apparecchiature americane. Sui DVD il segnale è registrato in formato component.
Il segnale S-Video (Y/C)  tiene separati i due segnali: uno per la luminanza(Y) e uno per la crominanza(C sovrapposizione dei segnali R-Y e B-Y).
Il formato RGB è presente sugli apparecchi europei attraverso tre pin della presa scart, che deve essere contraddistinta appositamente come presa scart-RGB. Negli altri casi gli stessi pin della presa scart non sono collegati. Anche il cavo scart deve essere di tipo 'RGB'. Attenzione: utilizzando il collegamento RGB ad esempio per collegare il DVD al televisore, non si può agire sui controlli di saturazione del colore perche' tale tipo di collegamento by-passa tali circuiti.

5 - Il DVD

Quali sono le caratteristiche del DVD ?

Il supporto DVD ha le seguenti caratteristiche e possibilità : Oltre 2 ore di registrazione video ad alta qualità, che arrivano a 8 ore nei DVD a 'double-sided, dual-layer' Scelta del formato widescreen (16:9) o standard (4:3) Capacità di registrare fino a 8 tracce audio multi-canale. Può contenere fino a 32 sottotitoli Possibilità di registrare sequenze filmate 'parallele' (ad esempio un film con due finali diversi selezionabili) Possibilità di vedere la stessa scena da più punti di vista (fino a 9) Menù interattivi per la scelta delle lingue, della traccia,ecc. Titoli iniziali e di coda in più lingue
Non è detto che un disco DVD debba sfruttare tutte le potenzialità che il supporto stesso offre: queste sono scelte della casa di distribuzione.

I lettori DVD offrono le seguenti possibilità: Scelta della lingua (per i menu, per l'audio, per i sottotitoli) Effetti speciali in riproduzione (avanzamento veloce, fermo immagine, ecc.) Blocco anti minore (per vietare la riproduzione di scene con contenuti vietati) Compatibilità con gli audio CD
Alcuni lettori DVD hanno anche le seguenti caratteristiche : Uscita component RGB per video di alta qualità Uscita analogica 5.1 dal decoder interno Compatibilità con i video-CD

Quali sono le caratteristiche tecniche del DVD ?

Tipo DVD

Note

Capacità

Tempo playback

Single-sided, single layer disc (DVD5)

uno strato registrato su un lato del DVD

4.7 Gb

133 minuti

Single-sided, double layer disc (DVD9)

due strati registrati su un lato del DVD

8.5 Gb

241 minuti

Double-sided, single-layer disc(DVD10)

uno starto registrato su ciascun lato

9.4 Gb

266 minuti

Double-sided double-layer disc(DVD18)

due strati registrati sui deu lati del DVD

17 Gb

482 minuti

 

Velocità di rotazione 3.34 m/s
Flusso video medio 3.53 Mb/s (flusso video originale non compresso : 173 Mb/s)
Spessore DVD 1,2 mm (stesso del CD)
Risoluzione video PAL 
Risoluzione video NTSC
720 x 600 pixel 
720 x 500 pixel
Flusso dati per AC-3 384 kb/s (il DVD può supportare anche i 448 kb/s) 
Flusso dati per DTS 1536 kb/s

Quali sono le caratteristiche dell'audio su DVD ?

L'audio su DVD può essere di quattro tipi, ciascuno dei quali può permettere determinati formati (numero di canali) :
 

Sistema di compressione/codifica mono stereo Surround 5.1 7.1
PCM lineare x x x    
Dolby Digital x x x x  
MPEG (1 o 2) x x x x x
DTS x x x x x

Lo standard prevede che tutti i DVD devono poter essere ascoltati con un normale amplificatore Dolby Prologic, e pertanto tutti i lettori DVD, in presenza ad esempio di una codifica DD 5.1, possono 'tradurre' il segnale 5.1, ricavando un segnale stereo con Dolby Surround alle uscite analogiche. Tale traduzione fatta a posteriori dal lettore peggiora molto il segnale. In alcuni DVD invece, oltre al segnale 5.1, aggiungono anche delle tracce Dolby Surround indipendenti, di solito migliori di quelle calcolate dal lettore.

Cosa serve per l'audio 24 bit e 96 KHz ?

L'audio registrato a 24 bit di campionamento ad una frequenza di 96 KHZ è una possibilità che il supporto DVD permette. Rispetto al segnale PCM lineare registrato a 16 bit e 44 KHz , risulta, ad un ascolto attento, piu' esteso in frequenza, fornendo una 'scena sonora' piu' precisa e dettagliata. Ma per ascoltare tale tipo di registrazione serve :

  • un titolo registrato a 26bit/96KHz: attualmente esistono solo alcuni titoli DVD audio della casa discografica 'Chesky', più alcuni altri titoli; Questi DVD Audio sono in formato non  compresso e solo a due canali
  • un lettore DVD che abbia sull'uscita digitale il segnale a 96 KHz, come il 717 Pioneer : sugli altri lettori DVD il segnale è 'sottocampionato' riportandolo a 44 KHz, quindi il disco è riprodotto ma non a 96 KHz.
  • un amplificatore che abbia un convertitore in grado di accettare tale tipo di segnale.
  • Il collegamento tra DVD e amplificatore può essere fatto tramite cavo ottico.

    Perchè le 500 'linee' dei DVD sono solo teoriche ?

    La banda passante data dal DVD è sufficiente per risolvere 500 linee. Facendo due conti: 80 linee necessitano di 1 MHz, 500 linee vogliono 6.25 MHz. Dato che il segnale subisce attenuazioni notevoli  alle alte frequenze, bisogna trovare un compromesso: usare circuiti e componenti di ottima qualità e progettazione comporta basse attenuazioni del segnale alle alte frequenze, ma aumento dei costi. Nel settore amatoriale è necessario contenere i costi, e quindi si sacrifica la qualità. La risoluzione si misura con un segnale chiamato "multiburst": si manda un treno di onde ad ampiezza fissa e a frequenza variabile e si vede come li tratta il dispositivo. Queste subiscono un degrado soprattutto in ampiezza. Le macchine attenuano il multiburst in vari modi a seconda della frequenza del "pacchetto" considerato, ma le attenuazioni maggiori sono quelle delle frequenza più alte: a 6MHz, trovi un 55% - 70% in meno dell'ampiezza originale. Quando l'attenuazione è superiore ad un certo livello, non si riesce più a capire la differenza tre due fronti d'onda cioè tra due  dettagli d'immagine vicini, ma diversi.  Tutto questo discorso per dire che le 500 linee del DVD sono SOLO teoriche! L'unico DVD "consumer" che vanta una risposta in frequenza (il test descritto prima) piatta (=senza attenuazione o esaltazione)  da 0 a 6 MHz è il Faroudja / EAD DVD1000 che costa in USA $4995 e in Italia Lit. 17.650.000.....

    Perche' sul DVD stanno più dati rispetto a un CD ?

    Il DVD ha una capacità superiore al CD in quanto i dati sono scritti con una dimensione minore. Il pick-up laser emette una luce con frequenza più alta (minore lunghezza d'onda). Invece della luce infrarossa (780 nm) utilizzata nei lettori CD, viene usata una luce rosso arancio (650-635 nm).

    Durante la riproduzione di un DVD viene letta una sola traccia audio ?

    Su DVD i dati relativi a video, audio e sottotitoli sono registrati in sequenza e quindi durante la riproduzione vengono letti tutti (tutti i sottotitoli, tutte le colonne sonore, ecc.). Quando si seleziona una traccia audio, viene però mandata alle uscite solo quella.
    Alcuni lettori DVD permettono di visualizzare la quantità di dati che arriva dal disco in ogni secondo (si tenga conto che è il totale). Dischi come 'Contact' viaggiano intorno ai 10Mbit/sec perche' hanno molte features aggiuntive: colonne sonore a 5.1 canali in più lingue, commenti del regista, molti sottotitoli, ecc. Ovviamente questo pesa sul bitrate meno del video, ma comunque toglie spazio al segnale video.
    Le colonne sonore occupano uno spazio diverso a seconda del tipo : DD a 5.1 canali occupa 384 Kbit/sec (oppure 448 oppure 640), una traccia PCM stereo non compressa occupa 1440 kbit/sec, una traccia DTS compressa a 5.1 canali occupa circa 1500 Kbit/sec. Invece nel caso di più formati video sullo stesso disco questi vengono separati, ad esempio anamorfico su un lato e pan&scan sull'altro.

    Si può bypassare il controllo sul 'Regional Code' ?

    Dopo aver acquistato un lettore con un certo 'codice' (in Italia i lettori sono regione 2) è possibile 'modificarlo' per renderlo 'universale' (ossia che può leggere i DVD acquistati ovunque). Per far questo bisogna aprire il coperchio del lettore e, effettuare (o far effettuare da un negozio specializzato) una semplice operazione che può essere, a seconda del modello, una saldatura, o un ponticello. Questa operazione ha però lo svantaggio di far decadere la garanzia, e per tanto la si fa a proprio rischio e pericolo. Bisogna anche dire che esistono alcuni lettori (per ora solo in America) che sono 'code free' e pertanto sono già predisposti per selezionare il codice da leggere via telecomando. Non è escluso che prossimamente anche in Italia siano posti in vendita lettori 'code free'.

    Per ascoltare un DVD musicale registrato in DTS, il mio lettore deve essere compatibile DTS ?

    I DVD musicali registrati in DTS non hanno bisogno della predisposizione DTS, cosa che invece serve per estrarre l'audio DTS dai DVD video registrati con tale sistema. Anche un normale lettore CD audio è in grado di far ascoltare l'audio DTS di un DVD musicale DTS. Questo perchè la 'posizione' all'interno del segnale codificato dove si trova l'audio DTS su un DVD audio è differente e puo' essere letta senza predisposizione del lettore.

    6 - I sistemi di amplificazione e i diffusori

    7- Televisori e videoproiettori

    Quali tipi di videoproiettori esistono ?

    Come vanno valutate luminosità e definizione dei videoproiettori ?

    Come funzionano i moltiplicatori di linee dei videoproiettori ?

    Per sfruttare le elevate risoluzioni dei proiettori, ben maggiori di quanto necessario per il PAL o per il NTSC, si usano dei moltiplicatori di linee. Essenzialmente un moltiplicatore di linee elabora i semiquadri televisivi e le varie linee che li compongono in modo da "inventare" informazioni addizionali (linee, punti) aumentandone la definizione "apparente". Ne esistono vari modelli che possiamo raggruppare in base alla risoluzione dell'immagine in uscita: Duplicatori : questi raddoppiano la risoluzione del segnale televisivo. Alcuni operano sui punti orizzontali dell'immagine (risoluzione verticale), ma la maggior parte si occupa dei punti verticali cioè raddoppia il numero di linee orizzontali del quadro televisivo. In pratica, qausi tutti i duplicatori fungono da de-interlacciatori. Triplicatori : pochi modelli: se escludiamo prodotti destinati al mercato professionale, esiste solo il Faroudja VP301 (VP301U è la versione che si adatta ai segnali PAL e SECAM). Forniscono un quadro televisivo progressivo (= non iterlacciato) con risoluzione 800*600 Quadruplicatori : raddoppiano la risoluzione orizzontale e verticale del quadro televisivo fornendo in uscita un'immagine in formato progressivo. Sono adatti ai tritubo migliori.
    E' interessante notare che tutti i proiettori montubo (LCD, DLP) formano immagini di tipo progressivo, ma solo alcuni incorporano un duplicatore di linee.

    Come funzionano i televisori al plasma ?

    Nei televisori al plasma viene sfruttato lo stesso principio delle lampade a fluorescenza.Ogni pixel dello schermo è formato da 3 piccole celle di Neon, racchiuse tra due fogli di vetro (davanti e sul fondo), con elettrodi nella parte superiore e inferiore e separate da pareti a sinistra e destra. Quando agli elettrodi viene applicata una tensione, il gas passa dallo stato gassoso allo stato di plasma, emettendo raggi ultravioletti. Questi raggi colpiscono dei fosfori posti sul fondo della cella, presenti nelle tre colorazioni di base (verde,blu,rosso).

    8 - Acquisto dell'impianto HT e predisposizione della sala

    9 - I collegamenti dell'impianto

    Quali sono i tipi di collegamenti esistenti ?

    Cosa significa la sigla S/P-DIF, usata per i collegamenti digitali ?

    Il nome esatto è S/P-DIF, ossia Sony/Philips Digital InterFace, e indica il protocollo dell'interfaccia, ossia la codifica con cui trasmettere un segnale indipendentemente dal mezzo. Tale segnale può essere trasmesso con collegamento elettrico con cavo coassiale oppure collegamento ottico che sfrutta le fibre ottiche.

    Per collegare il DVD all'amplificatore è preferibile la connessione ottica o quella coassiale ?

    Ovviamente i due collegamenti sono 'in alternativa': trasportano infatti lo stesso identico segnale (il 5.1), anche se nulla vieta di effettuare entrambi i collegamenti. Ma quale è il migliore dal punto di vista della qualità del segnale ? Ci sono pro e contro: il collegamento ottico sfrutta una doppia conversione elettrico-ottico nel lettore DVD e ottico-elettrico all'interno dell'amplificatore. Questo fatto potrebbe causare un degrado del segnale ma se i convertitori sono buoni tale degrado è inesistente (d'altronde si tratta di un segnale digitale, che difficilmente può essere degradato da tale conversione). Il vantaggio del collegamento ottico è che assolutamente immune da campi elettromagnetici. Dal lato economico bisogna anche dire che i cavi in fibra ottica sono di solito più corti ma più costosi di quelli coassiali.
    Comunque le differenze tra i due tipi di collegamento sono veramente esigue, e la maggior parte delle persone non è in grado di riconoscere il collegamento usato anche in un confronto comparato.

     

    Cosa è il collegamento bi-wiring ?

    Il collegamento bi-wiring tra amplificatore e diffusore utilizza un cavo per le alte frequenze e un cavo per i bassi. Solo alcune casse possono essere collegate in questa maniera avendo i connettori doppi (4 invece che 2).Nel caso le casse vengano usate con un cavo normale i connettori sono ponticellati a due a due e i cavi vengono collegati all'amplificatore nella maniera convenzionale : nero-nero rosso-rosso. Nel caso si decida di adottare il collegamento bi-wiring si devono rimuovere i due ponticelli e utilizzare un cavo di sezione maggiore per le frequenze basse (indicate di solito con la lettera LF) rispetto a quello per le frequenze alte (indicate di solito con la lettera HF) ovviamente per tutte due i colori.
    I vantaggi del collegamento bi-wiring sono comunque del tutto trascurabili, anche se i negozianti a volte vorrebbero far credere l'opposto (i costi dei cavi speciali a volte è impressionante !)

    10 - L'home-theater e le trasmissioni satellitari

    11 - Altri argomenti collegati

    Cosa è il videoCD ?

    Il videoCD è un formato che non ha avuto successo in seguito alle sue scarse caratteristiche. E' nato nel 1994 e utilizzava la compressione MPEG-1 per registrare segnali audio-video (ma la capienza massima era solo di 74 minuti). Inoltre la qualità sia dell'audio che del video era superiore ad un VHS ma sicuramente peggiore del laserdisc.

    Cosa è il PalPlus ?

    Le trasmissioni in questo standard sono praticamente nulle o comunque molto limitate. Per vedere programmi in PalPlus serve un decoder che in alcuni modelli di televisori è integrato, o il alternativa può essere affiancato ai televisori non provvisti.
    Prevede un formato 16/9 anamorfico e sfrutta alcune linee in più del Pal per portare informazioni video pur avendo le classiche 625 linee per quadro. Elimina anche alcuni difetti di interferenze tra la luminanza e la crominanza. Questi miglioramenti sono dovuti a diversi meccanismi di trasmissione dei dati.

     

    12 - Reperimento di informazioni sull'home theater

    Dove posso trovare su internet ulteriori informazioni ?

    News, informazioni sui DVD usciti e di prossima uscita

    www.scriba.com : il sito di riferimento, curato da Christian Spazzoli

    Sistemi audio e certificazioni

    Case costruttrici e distributori
     

    Siti di appassionati del settore

    Preziose fonti di informazioni

    Cataloghi e recensioni Laserdisc, DVD, ecc.

    Case cinematografiche

    Si possono fare acquisti tramite internet ?

    Negozi di hardware

    Negozi di software

    USA ( Regione 1 )

    Europa ( Regione 2 )