La vita politica del nostro Paese
è scossa alle fondamenta da una cultura del non rispetto
delle destre verso gli avversari politici. In questo scenario
che ha già portato enormi sconvolgimenti all'assetto sociale
e solidaristico, si pone la sinistra come soggetto politico di
rinnovamento e mantenimento di questi valori
La
sinistra da tempo lavora alla realizzazione di un programma
che unisca forze che tra loro hanno in comune percorsi storici
e ideali di alto valore, perché è sentire comune che è solo
con l’unità di queste storie parallele che si avrà la
rivinciata politica
. Su questa
strada sono state avviate molte iniziateve, anche nella nostra
Regione, per costruire una sinistra più forte, più unitaria
e più aperta alle varie istanze della gente.
Mantenendo comunque
prioritario il progetto dell’Ulivo che aggrega alla
Sinistra quelle forze politiche che hanno da sempre coltivato,
pur nelle specifiche diversità, valori condivisinbili e
unificatori.
Questo però non è avviene a
Bruino. Perché?
Questa domanda è stata spesso
rivolta ai DS, sbagliando però nell'identificare in essi i
depositari della risposta, perchè questa era spesso già nota
nei fatti e negli "steccati" che alcuni personaggi
locali, legati a vecchie concezioni della politca, hanno nel
tempo contribuito a crearo.
I Ds di Bruino hanno rinnovato il
loro gruppo dirigente con un percorso concluso nello scorso
anno, ed hanno voluto, con una programma che coinvolgesse
tutto l’Ulivo, ritracciare un percorso comune con tutte le
forze politiche, compreso lo SDI locale che portasse alle
prossime elezioni del 2004, uniti..
Questo
era uno degli obiettivi che la nuova Segreteria dei DS si era
prefissa, facendosi
promotrice di incontri programmatici, anche con lo SDI ,
pur tra i
problemi (gli "steccati") e i personaggi (i
"fantasmi"), che sono noti a coloro che da più
tempo vivono la realtà Bruinese.
Evidentemente questo non era
obiettivo comune, perché, in questa novità che venive
proposta, sono riemersi quei "fantasmi" che da una
parte e dall’altra hanno spesso impedito la realizzazione di
una vera politica di sinistra o almeno a questa ispirata.
Ci sono valori che sono condivisi
dai partiti e su questi occorre lavorare, ma ci sono valori
che sono solo di alcuni, i "fantasmi" appunto, che
vedono solo negli "obiettivi finali" il loro
risultato, ma non si curano di tracciare strade, percorsi o
anche solo sentieri.
Il rinnovamente è la fase che è
richiesta a ciascuno per affrontare le nuove sfide che la
destra ci stà imponendo, non solo vecchi schemi sui quali
operare scelte che pesano poi su tutti. Questo non avviene
senza il rispetto per i propri interlocutori, che manca
quando, per sopperire a mancanze di progettualità politica,
la si fa come la si sa fare, "in altra maniera”,
creandosene di propri più comodi (di interlocutori),
scegliendo tra i compagni dei DS, quelli che più ci garbano,
quelli che più potrebbero rispondere alle nostre domande,
anche se non sono i legali rappresentati dei DS.
Quel
che i DS vogliono è che tutto avvenga con un confronto
aperto, sui programmi, sulle cose da fare, insieme e tra gli
Organismi di partito preposti. Quando la ricerca del percorso
avviene al di fuori dui questi luoghi, allora è
strumentalizzazione o comunque è
altro, ma non poltica.
I DS non hanno alcuna
pregiudiziale verso alcuno salvo che verso questa destra
italiana, ma in situazioni ove "fantasmi" e
"steccati" non vengono esorcizzati e abbattuti,
difficilmente sarà possibile trovare percorsi comuni.
La porta dei DS è aperta alla creazione di una sinistra
unita e vincente.S