Il nome della foresta Umbra deriva dalla tribu'degli Umbri, che dopo lunghi pellegrinaggi, si stabilirono in questa zona. La foresta è attraversata da 23 km di strade intersecate da cinque stradine interne di servizio forestale, oltre ad una fitta rete di sentieri pedonali, piazzali per sosta, indicati da una valida segnaletica lungo tracciati di interessante valore naturalistico, diretti alle riserve Cisco-Falascone e Sfilzi. Nel suo territorio prosperano faggi, abeti, cerri, carpini; degradando verso il mare prevale la macchia mediterranea: pini, cipressi, tigli. Tra la fauna prevalgono caprioli, daini e cervi. La foresta offre aspetti affascinanti e variabili, i boschi sono splendidi ed impressionanti per la loro varietà e per la bellezza degli alberi, alcuni dei quali hanno più di un metro di diametro. Al centro della foresta si trovano: il Parco dei daini, il laghetto, l'albergo rifugio Foresta Umbra, l'Azienda Forestale, la chiesa di Sant' Antonio ed il vivaio. Nel territorio vi sono profonde voragini che non superano i 40 metri; inoltre la foresta Umbra costituisce un ambiente in grado di ospitare una fauna ricca di speci di animali, come i picchi, il rossissimo picchio rosso mezzano e il picchio dorso bianco; rapaci come lo sparviero, l'allocco e il gufo reale; fra i mammiferi, il gatto selvatico, la martora e il cinghiale.