Vieste è situata su un promontorio roccioso all’estremità orientale del Gargano ed è, senza dubbio, una delle più belle e antiche città della Daunia. Gli storici la identificano con l’antica “Apeneste”, anche se in zona sono ancora visibili resti di un’altra nota città antica: “Merinum”. Nei secoli XVI e XVII dovette subire diversi saccheggi da parte dei Corsari e Turchi. A testimonianza di questo sanguinoso periodo rimangono le torri lungo la costa e il Castello al culmine della città che fu costruito da Federico II, in seguito ristrutturato insieme alla cinta muraria per far fronte ad eventuali attacchi futuri. La tradizione vuole che l’Imperatore abbia soggiornato a Vieste almeno in due occasioni, nel 1240 e nel 1250. Attualmente il castello è adibito ad usi militari, non è purtroppo visitabile. Nella città monumenti degni di rilievo sono: la splendida e monumentale Cattedrale di Santa Maria Merino di stile romanico pugliese, con immagini dipinte e scolpite; nei dintorni numerose tombe del periodo protostorico e paleocristiano. La natura ha fatto il resto! L’erosione marina ha creato grotte e baie stupende tra cui: Baia San Felice, Baia di Campi, Vignanotica. L’erosione del mare e dei venti ha creato un gigantesco monolito, sito proprio sotto la rupe, alto circa 20 m, chiamato il “faro” che illumina un tratto di costa. La costa, molto varia e articolata, alterna, infatti, scogliere alte e ripide a spiagge e piccole insenature. Il Gargano è un promontorio carsico, ma, il Carsismo garganico è “vecchio”; i fenomeni classici sono, quindi, abbastanza segnati e modellati da tutti i fattori esterni: vento, maree, moto ondoso e piogge. Nel descrivere il Promontorio per le sue qualità subacquee, percorreremo la strada costiera partendo da Secca di Montilli per risalire verso Peschici. SECCA DI MONTILLI. Essa si trova a sud-est; l’ambiente in cui ci immergeremo alterna posidonie a massi . Giocando a nascondino tra questi troveremo saraghi,gronghi e polpi oltre a tanti resti concrezionati di antichi naufragi. BAIA DELLA PERGOLA. La troviamo risalendo verso nord. Immergendosi sulla punta a destra guardando il mare, incontriamo una parete rocciosa che si esaurisce andando verso il largo per circa 30 m. La zona si presenta ricca di pesce. Più avanti, dopo una piccola cala vedremo un grottone interessante ed una franata molto bella. A destra e a sinistra della piccola spiaggia vi è Porto Greco dove vi sono grotte sottomarine, bei rami di Gorgonia arancione e grossi Spirografi. Le pareti sono tappezzate di retepora cellulosa (rosa di mare ), inoltre, sul lato sinistro, a pochi metri dalla linea di costa, vi è un piccolo relitto di peschereccio. Poco distante da Baia di Campi troviamo la “Testa del Gargano”, distinguibile per la presenza di uno scoglio che dista circa 100m dalla punta. Come tutti i posti di questo tipo è spesso interessato da correnti che possono essere anche molto forti. La Franata che parte dalla secca è un buon posto per effettuare delle immersioni notturne durante le quali possiamo divertirci ammirando il “lavoro”di predatori notturni come la seppia e il grongo. Dopo di esse, lungo la costa verso Peschici, sono sorti centri turistici attrezzatissimi e confortevoli: Manacore e Punta San Nicola. Qui, un’altissima quiete avvolge quelle rive, quelle scogliere e grotte, quella campagna non priva di bella vegetazione, infatti le radure sono contornate da pini e i dorsi da alberi vari. Alla “Punta di Manacore “ vi è un villaggio antichissimo e vi è anche il grottone omonimo di interesse preistorico. Dopo di esse, lungo la costa verso Peschici, sono sorti centri turistici attrezzatissimi e confortevoli: Manacore e Punta San Nicola. Qui, un’altissima quiete avvolge quelle rive, quelle scogliere e grotte, quella campagna non priva di bella vegetazione; infatti le radure sono contornate da pini e i dorsi da alberi vari. Nella parte più settentrionale del Gargano sorge Peschici, considerata la” perla del Gargano”. Peschici deve il nome alla sua posizione, che la vede adagiata su una rupe a picco sul mare. Reperti archeologici attribuiscono al territorio di Peschici origini preistoriche e protostoriche che addirittura lasciano ipotizzare l’esistenza nel suo sito dell’Homo Primigenius. Da altri reperti si evince che un centro abitato ebbe vita nell’epoca greco-dauna e nella successiva epoca romana. Ai piedi della rupe la costa è ricca di grotte e di insenature che si alternano ad ampie spiagge dorate. Sugli scogli più remoti si trovano ancora i trabucchi, antiche costruzioni in legno utilizzate dai pescatori. Un giro per il centro storico di Peschici equivale ad un fitto districarsi tra viuzze e costruzioni bianche, sormontate da caratteristiche cupole. Poi visiteremo il castello a picco sul mare, una fortezza eretta dai normanni.