RODI

Centro in provincia di Foggia, alle falde settentrionali del Gargano, sullo scoglioso promontorio dell’Adriatico. Poco si conosce della sua fondazione, pare che in origine si trattasse di una colonia cretese, in cui in seguito si sarebbe sovrapposta una colonia “RODIA”, come il nome farebbe supporre. L’antico borgo marinaro, circondato da ulivi e agrumeti, si è trasformato oggi in una moderna e attrezzata stazione balneare, ma ha conservato il suo suggestivo centro storico, fatto di bianche casupole, angusti vicoli e scalinatelle, in cui si possono ancora vedere tracce delle cinte murarie, resti del castello appartenuto al Marchese Cavaniglia. Il campanile bizantino della chiesa di San Nicola di Mira, la chiesetta di S. Pietro e della Madonna della Libera. Di questa chiesa si narra che nel 1453, quando Costantinopoli fu espugnata dai turchi, alcune navi veneziane, per salvarle dalla furia distruttrice, imbarcarono e portarono in Occidente statue e immagini sacre. Giunti al largo di Rodi Garganico, una di queste navi rimase inspiegabilmente immobile, nonostante le vele gonfie, mentre le altre proseguirono la rotta verso Venezia. Il capitano scese dalla nave per sapere perché la nave non si muoveva e vide che tutta la popolazione si raccoglieva, con stupore, intorno ad un’immagine della Madonna adagiata su una roccia. Avendola riconosciuta per uno dei quadri che aveva salvato, pensò che qualche marinaio l’avesse trafugato e ordinò di riportarlo a bordo. L’episodio, però, si ripeté ed il comandante veneziano interpretò l’accaduto come l’espressione della volontà della Madre di Dio di restare in quel luogo e fece dono ai Rodiani della Sacra Immagine, e dopo la nave continuò il suo viaggio per Venezia. Verso occidente la costa è rocciosa, ricca di grotte e di scogli affiorati. Verso oriente si adagia nella splendida spiaggia di San Menaio, fiancheggiata da una folta pineta.